Ettore Messina: Nedovic? Temo sia una cosa piuttosto seria

La preoccupazione del coach biancorosso per il terzo ko di fila in Eurolega e, soprattutto, per l’infortunio al serbo

Un Ettore Messina ovviamente preoccupato, quello che si presenta in sala stampa, dopo la sconfitta contro la Stella Rossa: “Congratulazioni alla Stella Rossa, ha giocato con grande pazienza è stata fisica e solida in difesa, orchestrata in attacco da Lorenzo Brown“.

L’infortunio di Nedovic? “Temo sia una cosa muscolare piuttosto seria“.

Micov e Gudaitis? “Non so se rientreranno per il doppio turno con Real e Valencia. È ovvio che spero, ma non so“.

La partita di stasera: “Un po’ per le assenze, un po’ perché ogni tanto qualcuno incappa in una giornata negativa abbiamo avuto poche alternative al pick&roll. E non si può giocare solo il pick&roll per 40 minuti a questo livello, c’è bisogno di andare in post basso, attaccare un cambio difensivo. Non abbiamo avuto molto dentro l’area e diventi sterile in attacco“. 

Si interviene sul mercato? “In questo momento non ci stiamo pensando, finché non sapremo l’entità dell’infortunio di Nedovic“.

Tre sconfitte contro squadre collassate in area? “Una preoccupazione più che condivisibile. L’alternativa è giocare meno pick&roll ed avere più presenza sotto canestro, che sia con Brooks, Scola o sperando quando rientra Gudaitis. Con lui abbiamo un record di 7-1, senza mi pare 5-5, senza avere più l’opzione del doppio lungo. Non è la ragione, ma è una importante“. 

Come evitare la depressione? “Una cosa su cui dobbiamo confrontarci. Se queste tre partite ti fanno pensare di buttare nel cesso una stagione… Non è certo la soluzione, vorrei continuare a lavorare bene in palestra con un po’ più di sana incazzatura, più salute ed un po’ di pazienza, da parte mia soprattutto“.

Sulle difficoltà di alcuni giocatori: “In questa partita serviva che qualcuno facesse un passo avanti, con due assenze pesanti. Non è accaduto. La buona volontà c’è, nessuno lo fa apposta e poi tireremo le somme e vedremo un po’. È chiaro che Mack deve giocare meglio. Se è questo non va bene, per fare un esempio. Però non sono solo i nuovi… Ora la cosa importante è vincere domenica, senza guardare troppo avanti“. Almeno per proseguire la risalita in campionato.

14 thoughts on “Ettore Messina: Nedovic? Temo sia una cosa piuttosto seria

  1. Se si vuole competere in EL urgono 2 innesti di livello. Considerando che in media abbiamo 2 infortunati a gara. Speriamo in un rientro veloce di Guda (a proposito se escano 4 settimane la prossima ci dovrebbe essere).
    Poi dobbiamo far riposare Scola e El Chaco. Domenica possono devono andare per forza a Pesaro, ma visto che giochiamo con una squadra di A2 devono stare in panchina.

  2. Non c’è dubbio che questo sia un momento di crisi per la squadra.

    La sconfitta con Olympiacos e quella di stasera con la Stella Rossa, hanno molto in comune, secondo me: che nel secondo tempo ci siamo spenti, non riuscendo più a eseguire il nostro gioco, e segnando molto poco e sempre con grande difficoltà, quindi con dispendio di energie che sono mancate nel finale.
    È come se le avversarie ci abbiano ormai “sgamato”: riescono ad adeguare le difese al nostro gioco e soffocarlo.
    Anche stasera la chiave è stata questa: abbiamo cominciato bene, 40 punti nel primo tempo, con un sacco di tiri aperti, e tanti in più che purtroppo non sono entrati – contro la Stella Rossa che è la miglior difesa di EL.
    Poi hanno capito come fare, proprio come ha fatto Olympiacos, e abbiamo segnato solo 27 punti nel secondo tempo e solo 10 nel terzo quarto.

    Chiamo crisi non tanto le due ultime sconfitte – quella con l’Efes la considero tra le cose che ci stanno – ma il modo molto, molto simile con cui sono avvenute – almeno al mio sguardo.

    Lo stesso Messina, nelle sue note sulla partita, riportate dal sito della squadra, segnala che abbiamo giocato troppo il p&r, e che quando ti affidi a una sola arma, è tutto molto più difficile.
    Io continuo a pensare e dire che il suo gioco è molto sofisticato e complesso, richiede grande intelligenza da parte di tutti, e affiatamento – qualità che ancora visibilmente non ci sono.
    Spero che vengano, ovviamente, ma spero anche che l’allenatore trovi e proponga alternative più semplici, per i momenti difficili.
    Oggi tutto quel girare sulle linee esterne degli esterni, trovava la difesa avversaria sempre pronta, senza affanno, a rispondere, e somigliava quindi molto a un girare a vuoto, senza creare veri vantaggi.

    Moraschini del resto non è pronto per un gioco del genere, e secondo me neanche Della Valle.
    ADV ha delle grandi fiammate, partite dove è risultato decisivo, ma sempre come terminale offensivo, mai come agente della fluidità di squadra, che crea vantaggi in generale, anche per compagni che non siano lui.
    Se appare altalenante nel rendimento, come di fatto è, secondo me è per questo: è rimasto il giocatore di Reggio!
    Che risolve in proprio grazie alla sua classe.
    Se ci riesce bene, ma se non ci riesce, non ce la fa proprio a diventare un elemento del flusso di palla della squadra.

    Qui arriva quindi il discorso laterale della crisi, che ho già fatto: ci sono campioni capaci di mostrare le raffinatezze del pensiero di Messina, ma per gli altri, per il momento, sembra ancora troppo difficile.

    Non è quindi una scusa, o un piagnisteo, sottolineare che in questa EuroLega, nessuno si può permettere di regalare agli avversari Gudaitis, Micov e Nedovic tutti e tre insieme.
    Con l’aggravante di una serata in cui Scola ha toppato di brutto.
    Roll ha fatto il possibile, ma non è Micov e non è Nedovic, e alla fine era stravolto proprio per l’impegno di dare il massimo sapendo bene di non esserlo.

    A me pare che quando Messina dichiara: “bisognerà avere più pazienza, a cominciare da me stesso” – sempre sul sito in commento alla partita con Stella Rossa, dica quello che sto cercando di dire io – e spero che non venga preso come una mia presunzione.
    Dice infatti che forse ha chiesto troppo e troppo presto – che altra spiegazione c’è alla frase: devo avere più pazienza?
    Se non quella di capire che non tutti sono ancora pronti al suo gioco?
    E quel è l’atto pratico di avere più pazienza, se non quello di fornire alla squadra giochi che siano più facili da eseguire, che siano eseguibili quando ci troviamo in emergenza vera – come adesso e, purtroppo pare, come sarà a lungo, di nuovo senza Nedovic.
    Perché Nedovic è uno che sposta davvero.
    Non solo le difese avversarie, creando quei vantaggi che sono peculiari del sistema Messina, ma sposta anche i risultati con le sue fiammate.
    Io l’ho visto al time out massaggiarsi la coscia sinistra con la gamba stesa sul pannello pubblicitario.
    E ho capito che non era per niente un buon segno.
    Dalle parole di Messina, sembra che sia ancora peggio. Perché è chiaramente una ricaduta.

    Merda.

  3. Brutta sconfitta, nella forma e nella sostanza perche’ perdere in casa con una squadra sulla carta inferiore non e’ bello. Ci tocchera’ andare a vincere a Mosca o a Istambul 🙂
    Il tema infortuni. Tutte le squadre ce li hanno pero’ il fatto che a Milano ce ne siano tanti di tipo muscolare forse non e’ un caso.
    E, secondo me, il fatto di far giocare sempre gli stessi incide un po’.
    Certo e’  che in una ventina di giorni siamo passati dall’apoteosi al rischio serio di sprecare anticipatamente la stagione europea. Vero che la competizione e’ ancora lunga ma certe serie negative sono diffcili da recuperare, specie se sei a ranghi ridotti…

  4. la cosa preoccupante, oltre all’infotunio di nedo, è che in difesa non abbiamo un’identità, che sembrava in fase di costruzione. In attacco ci possono stare le difficoltà soprattutto se non entrano tiri ben costruiti come ieri, ma l’applicazione difensiva di khimki, oly, stella rossa noi non l’abbiamo (più). Mack è l’emblema….superdifensore chi? sempre battuto con un palleggio. imbarazzante. Altri non sono superdifensori per natura o età, ma a me sembra manchi un sistema. ieri trovavano triple aperte dopo 1 passaggio 1…
    Capitolo singoli: Scola deve essere la ciliegina, non possiamo pretendere sia la torta. Chacho non ha alternative, soffocano lui e per noi è notte fonda. Mack non commento per decenza e poi Tarcisio, se possibile, pure peggio. Speriamo sia un trend passeggero, speriamo solo che non sia qualche vittoria non pronosticata a inizio anno ad aver “impigrito” una squadra che non ha sufficente talento puro per potercisi crogiolare dentro.

  5. Non è vero che giocano sempre gli stessi , ieri addirittura nei primi due quarti hanno giocato le seconde linee.

    Basterebbe guardare le statistiche per vedere che mai nessuno è sopra i 30 minuti e solitamente ruotano 9/10 giocatori su una media di 15-25 minuti. Se andate a vedere le altre squadre giocano in 8/9 con tempi simili a quelli dell’Olimpia. Non credo sia questo il problema.

    Ad oggi abbiamo un solo play. L’equivoco Mack va in qualche maniera risolto, perché ieri senza Micov, quando non era il campo il Chaco nessuno sapeva cosa fare.

    Se il tiro da tre non entra, nel pitturato raccogliamo poco, gli avversari intasano l’area ed è dura vincere.

    Non sono un esperto per cui fatico a vedere molte opzioni ma non si possono regalare Micov, Gudaitis e Nedovic in Eurolega perché i rincalzi fanno fatica a fare la differenza

    Le ultime due sconfitte sono molto pesanti soprattutto il termini di gioco, ed ancora più preoccupante è l’infortunio di Nedo uno dei pochi che sposta le partite, però io aspetterei un attimo a dire che siamo morti

  6. Tutte queste considerazioni tecniche tattiche lasciano il tempo che trovano perché la realtà dei fatti è che il nostro roster non è stato assemblato bene perché l’unico nostri vero leader è Rodriguez ma non ha alternative di livello..gli italiani a parte Brooks non sono di livello in Italia figuriamoci in Eurolega altrimenti non si spiegano le sconfitte in Italia..Scola e Micov non possono giocare 2 partire consecutive e ravvicinate e infatti Micov è infortunato..Nedovic come al solito è nuovamente fermo per chissà quanto tempo..Mack e White sono 2 corpi estranei e specialmente il primo che doveva avere nella difesa un suo cavallo di battaglia ha fallito anche in questo..per White c’è qualche attenuante perché gioca poco e un giocatore per esprimersi meglio deve avere continuità..in Eurolega al massimo possiamo vincere qualche partita ma non credo che arriveremo nelle prime 8 e in Italia se questo è il trend sarà difficile vincere lo scudetto e per favore non venitemi a parlare di tempo e pazienza perché la Virtus Bologna ha cambiato giocatori come noi se non di più e giocano divinamente..chiudo scrivendo che gli allenatori precedenti (Banchi, Repesa e Pianigiani) hanno vinto lo scudetto al primo anno e sono stati “massacrati” ingiustamente mentre ora diamo tutte le attenuanti del mondo a Messina solo per il suo curriculum..poi uno che dice “se mi avessero chiesto di vincere non sarei venuto a Milano” cosa vuol dire?? Io spero che lui si riferisca in Eurolega perché in precedenza aveva sempre detto che in Italia è un obbligo vincere lo scudetto..si sarà rimangiato tutto perché ha capito finalmente di aver sbagliato a comporre il roster??

  7. Quando scrivo che giocano sempre gli stessi mi riferisco al doppio impegno lba-eurolega…
    Sul nostro roster non sono d’accordissimo. Roll e’ certamente pari a Bertans,  con qualche spunto difensivo in piu’, probabilmente. Guda e Nedo erano dati per recuperati e quest’ultimo e’ tanto leader quanto Rodriguez. E Micov.
    Scola e’ stato l’acquisto  in piu’.
    Mack? Messina sembrava sicuro di aver preso un uomo d’ordine e un buon difensore. Non so come mai la cosa abbia preso questa piega. White? Non e’ un brocco ma non si e’ inserito nel nostro gioco, un po’ lontano forse dal suo modo di stare in campo. Peccato! Mibrucorda un po’ Fotsis….
    Della Valle e’ restato per avere opportunita’ di crescere e credo che stia lavorando bene. Forse l’EL non e’ il suo livello ma non dimentichiamoci che giochiamo anche in Italia. E in questo senso l’acquisto di Biligha mi sembra azzeccato: in Europa fatica soprattutto per peso e centimetri ma da noi puo’ garantire una ventina di minuti a gara, secondo me. E poi lavora tanto in allenamento. Moraschini e’ un altro che ha potenzialita’. E’ piu’ completo e poliedrico di AdV e, almeno sulla carta, potrebbe garantire qualche minuto di discreto livello anche in EL.
    Cinciarini, DellaValle, Moraschini, Biligha: tutta gente che in altre squadre del nostro campionato giocherebbe tanto, se non addirittura da titolare.
    Ci manca un tre di livello che dia il cambio a Vlado (lasciamo che Brooks giochi nel suo ruolo naturale di quattro) ma per il resto la squadra mi sembrava completa.
    Certo: se poi hai due, tre infortunati lungodegenti nei ruoli chiave….

  8. Anch’io penso che il roster aveva dietro un pensiero coerente e razionale: gli italiani sono i migliori che c’erano sul mercato (quelli buoni buoni sono all’estero e non erano disponibili) e sulla carta con i nuovi entrati eravamo coperti in ogni ruolo.

    Il problema nasce quando ci sono infortuni importanti e la coperta diventa improvvisamente corta e questo comporta che tutti devono fare cose che non sono nelle loro corde, fanno una fatica enorme e il sistema collassa.

    Mack e’ quasi sempre stato inserito con Nedovic e questo permetteva un certo tipo di gioco, ma senza Nedovic ed anche Micov, il Mack di oggi diventa un problema e forse e’ il vero problema

    Il rischio e’ che Rodriguez non possa reggere da solo la squadra ed incominci a forzare e ieri ho visto alcune situazioni al limite dove ne e’ uscito perche’ ha una classe infinita ma non ha potuto esprimersi al meglio.

    Credo che Messina abbia parecchi rebus da risolvere.

    1. Il problema vero sono tutti questi infortuni.
      Parlo da ortopedico ed ex giocatore ed allenatore.
      Gli infortuni muscolari, tendinei ed alla colonna sono figli di una preparazione atletica che privilegia la pliometria (pesi) piuttosto che l’aerobiosi (il fiato).
      Da quando il senese è il trainer di Milano, abbiamo assistito ad una ecatombe di infortuni muscolare, cominciando da Langford e Gentile, finendo con la mattanza degli ultimi due anni.
      Tra l’altro, detto per inciso, i nostri giocatori negli ultimi due quarti non corrono più, non ne hanno più.
      E non credo che le altre squadre di eurolega giochino meno partite.
      E non parliamo di distribuzione dei minuti giocati.
      Se non si riesce ad ottenere un condizionamento atletico da almeno 30′ a partita…

  9. Condivido l’analisi del sindaco e penso che anche nel programma di preparazione atletica occorre mettere mano, è già tardi ma forse è ancora possibile correggere la rotta. Sulla qualità del mix di esperienza e qualità di squadra ha chiaramente inciso la indisponibilità di alcuni giocatori. Melli, Datome e altri che non sappiamo. scelte forzate anche dalla mancanza di tempo. qualcuno ha scritto che anche Bologna ha cambiato molto, vero ma Dordevic era già in carica lo scorso anno e ha potuto programmare per tempo gli innesti se ricordate, pur con qualche buon risultato “coppa” al primo anno la Virtus non è stata travolgente come quest’anno

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