Olimpia Milano, è ora di suonare la sveglia agli italiani

Alessandro Maggi

Per evitare un poco onorevole 50% in Italia serve un segnale dagli italiani: noi parliamo di Riccardo Moraschini, Andrea Cinciarini e Christian Burns

Olimpia Milano terza in EuroLeague dopo dieci turni, alla pari del Real Madrid e a un solo successo da Barcellona e Anadolu Efes. Un cammino “super”, che tuttavia deve difendersi in LBA, dove la squadra di Ettore Messina dovrà reagire con Sassari per evitare un poco glorioso 50% dopo dieci turni. 

Per evitarlo, serve una bella «sveglia» dagli italiani. A partire da Amedeo Della Valle, dato al rientro domani.

Riccardo Moraschini

Dopo i 17 con Varese sono arrivati gli 0 con Pistoia e Fortitudo Bologna, mentre in EuroLeague ha visto il campo per 13’ dopo l’impresa di Oaka alla terza giornata. Ettore Messina ha punito duramente gli ultimi errori, ma non ci sono dubbi sulle qualità umane di un giocatore che saprà risollevarsi.

Riccardo Moraschini ha preteso il massimo quest’estate: poteva essere uomo importante alla Virtus Bologna, che è stata anche casa sua, ma ha scelto il progetto più grande e rischioso. Conosceva quindi le difficoltà e ha voluto affrontarle. Ora deve solo crescere senza più avere le «coccole» sportive di Ettore Messina come in estate. Essere parte di un tutto, dunque con un coach che può anche solo parlarti per un rimprovero.

Andrea Cinciarini

38’ in EuroLeague, una media di 11.2’ in campionato. Il capitano è tornato “non giocatore”, visto che molto spesso in campo ha dovuto essere più guardia che play. Non il suo. Tuttavia questa squadra ha bisogno di valori, grinta, e difesa. Andrea Cinciarini ha queste doti, che non devono mai essere dimenticate, e in fin dei conti in Serie A gente come il Chacho deve riposare, e Mack non ha ancora dimostrato nulla.

Serve tornare dal capitano, ora, subito. Quel che un anno fa Simone Pianigiani ha fatto a sprazzi, pagando duramente proprio con Sassari. Al tempo stesso, Cinciarini deve avere lo sguardo giusto, subito, senza pretendere attimi di ambientamento.

Christian Burns

1’59’’ in EuroLeague, 7’6’’ di media in LBA. In 9 gare di Serie A, in 5 è rimasto a 0 punti. Ma non sono numeri corretti per il suo talento, il suo valore, il suo passato. In Italia Christian Burns può lasciare il segno, come ha sempre fatto. Con la sua perimetralità e la sua ruvidezza. 

E soprattutto, deve farlo ora, con Arturas Gudaitis ai box e Paul Biligha chiamato anche a minuti importanti in EuroLeague. Si può, si deve fare.

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