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Olimpia Milano vs Anadolu | Messina: Orgoglioso dei miei, aspetteremo Arturo

Alessandro Maggi 1

Ettore Messina commenta così il ko in Olimpia Milano vs Anadolu Efes: Avevamo pochi miss-match, loro con Micic e Anderson ci hanno toldo Vlado e il Chacho

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Ettore Messina commenta così il ko in Olimpia Milano vs Anadolu Efes: «Grazie ai tifosi per la bella atmosfera. Abbiamo giocato contro una grande squadra, una finalista di EuroLeague, con due guardie eccezionali e tanta fisicità. Gara risolta su un paio di possessi, ma sono orgoglioso dei miei ragazzi».

Una questione anche di abbinamenti: «Avevamo pochi miss-match, loro con Micic e Anderson ci hanno tolto il post basso di Vlado, e hanno anche esaurito Rodriguez. Nonostante tutto abbiamo costruito un buon tiro, se andava dentro il finale era diverso».

Differenza statistica nei liberi. Una difficoltà di attacco al ferro? «Se ricordo bene, sono 13 dei loro lunghi, noi 4 o 6, e abbiamo perso di 5. Stare dietro a Larkin non è facile, ovvio che se lui e Micic attaccano muovono la difesa, e con qualche scarico ai lunghi aumentano le opportunità. Dal canto nostro, abbiamo avuto più facilità ad andare dentro con i piccoli. Aspetteremo Arturo».

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One thought on “Olimpia Milano vs Anadolu | Messina: Orgoglioso dei miei, aspetteremo Arturo

  1. E Messina ha pienamente ragione, secondo me: non c’è nulla da rimproverare alla squadra che si è battuta alla grande, senza risparmiare niente, con un Brooks davvero monumentale.

    Non è bastato, ok, ma c’è da dire anche che abbiamo giocato contro una grande squadra, ben organizzata, piena di talento, molto difficile da contrastare – e noi siamo rimasti lì per tutta la partita, spesso con la testa avanti.

    Ci sono dei limiti oggettivi nella nostra squadra: come s’è visto anche ai mondiali, dove Scola ha dominato la semifinale e poi è sparito nella finale due giorni dopo, l’età se non è un ostacolo sull’esperienza e la classe, e la capacità di giocare i giochi che contano, è di certo un ostacolo grosso per il recupero fisico ravvicinato.
    Com’era certo che sarebbe avvenuto, ed è successo puntualmente, Scola semplicemente non può giocare due partite di questo livello in due giorni.
    Punto e basta. Ma è una basta che da noi pesa molto, perché Scola è uno dei campioni che fanno la differenza per noi.
    E probabilmente anche il Chacho ha risentito dei tempi di recupero stretti. Non quanto l’argentino, ma di certo un po’ sì.
    Soprattutto in due partite toste e difficili come quelle di questa settimana.
    Non è che sei “stanco”, secondo me, è che non ti riescono le cose che ti davano quei piccoli vantaggi ai quali sei abituato e che invece non hai più.

    Per fortuna Khimki ha perso inaspettatamente, e anche Zalgiris.

    L’aggiunta dell’anno prossimo, per migliorare ancora questa squadra e renderla forte davvero, sarà la bravura, la saggezza e la fortuna di trovare un paio di giovani veramente forti da crescere, ma sui quali potersi appoggiare già da subito.
    Il passo successivo.
    Ora va benissimo così, secondo me, perché questa squadra sia pure con limiti fisiologici accertati, ha comunque lo spirito del guerriero, che le permette di fare più di quanto i suoi limiti le permetterebbero.
    Ed è quello che vogliamo vedere, ed è quello che porterà i risultati.

    Forza Milano!

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