Khimki vs Olimpia Milano | Messina: Mancata l’energia per rispondere

Ettore Messina commenta così il ko in Khimki vs Olimpia Milano: È stata una buona partita per tre quarti ma non avevamo tanta energia nel quarto

Ettore Messina commenta così il ko in Khimki vs Olimpia Milano: «È stata una buona partita per tre quarti ma non avevamo tanta energia nel quarto. Abbiamo sbagliato tanti tiri aperti, ma l’energia per rispondere all’ultimo break non l’abbiamo avuta. È stata una partita che ci ha detto tante cose che useremo lavorandoci in allenamento per migliorare».

9 thoughts on “Khimki vs Olimpia Milano | Messina: Mancata l’energia per rispondere

  1. …comunque in Eurolega con un solo “secondo” centro non si va da nessuna parte. Oggi sotto ci han massacrato. E inoltre non si possono “regalare” sempre 2 stranieri come Mack e Aaron che al momento non sono assolutamente produttivi. Ci si appoggia ai soli Chacho, Luis, Roll e Vlado piu Brooks finchè durano…Storie già viste gli scorsi anni…. Ai primi cambi tracolliamo… e inoltre abbiamo ceduto Jerrels perche’ inadeguato in play (!?) e ci mettiamo Nedovic che palleggia sul posto più di lui e sovente si fa intercettare palloni o avventatamente li passa male? E’ un terminale di attacco e non un facitore di gioco. Inoltre inEuropa il nostro peso politico è pari a zero e oggi gli arbitri ci han messo un bel carico da 90 sulle spalle. Per constatarlo anke i 2 telecronisti in trasmissione diretta qualcosa di certo in fatto di tutela non funziona.

    1. Ehilà, basta perdere una partita e i lamentosi spuntano subito con le loro sempre ben argomentate sentenze….

  2. Per mia parte dico che EM ha ruotato meno i giocatori e questo non mi ha convinto. L’affanno dell’ultimo quarto potrebbe essere figlio anche di questo.
    Attendo per l’analisi del guru Palmasco e il suo socio Ufo.

  3. Nei primi due quarti mi ero illuso. La squadra girava e loro avevano chiuso i parziali su loro iniziative personali. Nel secondo quarto loro hanno difeso meglio e noi abbiamo fatto fatica. Questo con il Khimki si paga. Comunque senza Gudaitis si fa fatica a questi livelli.
    Una partita persa a Mosca ci sta. Mi spiace un po’ il passo indietro di Mack e White che fa ancora fatica.
    Si perdeva comunque, ma alcune decisioni arbitrali mi hanno lasciato perplesso ma non facciamone un caso

  4. A Mosca faranno fatica in molti e se non giochi quaranta minuti quaranta non vinci. Anche io sono rimasto un po’ cosi’ nel vedere rotazioni un po’ piu’ limitate rispetto alle recenti gare. Certo e’ che se ti manca un centro del peso di Gudaitis fai fatica comunque. Il piano gara era chiaro: senza Arturas, Scola gioca da cinque. Questo ti da vantaggi perche’ Luis ha buon tiro anche da fuori e visione di gioco ma con lunghi cosi’ prestanti fisicamente rischi di pagare dazio. E cosi’ e’ stato. Se poi giochi con Mack inconsistente, White abulico e Rodriguez e Micov in serata son scintillante, bhe’, diventa difficile vincere. Eppure ce la siamo giocata per tre quarti abbondanti e abbiamo contenuto abbastanza il gap in termini di punti. Tra l’altro abbiamo sbagliato alcuni tiri aperti che, se segnati, ci avrebbero portati ad un finale punto a punto. Concordo con Messina: ci e’ mancata un po’ di energia (magari quella che negli ultimi finali di gara ci dava AdV, spaccando le partite). Ma con i se e i ma, e parlando solo di assenze non si va da nessuna parte.
    Buona prova di Brooks, secondo me, anche perche’ ormai gioca in quasi tutti i ruoli e non e’ affatto facile.
    Lasciamoli lavorare serenamente.
     Capitolo arbitri. Ieri sera non mi sono sembrati in gran forma e certamente sono stati un po’ … casalinghi. Ma a questi livelli puo’ anche succedere, qualche volta. Certo e’ che nel dubbio hanno fischiato sempre contro di noi.

  5. Concordo con i commenti precedenti riguardo alle rotazioni stranamente corte,io mi sarei anche giocato l’opzione di mettere in campo ,per pochi minuti anche i Moraschini/Cincia anche solo per tirare quattro tranvate,ma sono umilissime opinioni,cosi come mi è sembrato tardivo il TO nel loro parzialone.
    Avanti cosi comunque,avremmo firmato tutti per stare 6-2 a questo punto.

  6. La mia sensazione più forte è che tra il primo e il secondo tempo ci sia stato un cambio dì mentalità esagerato e nocivo: da che stavamo sfidando il Khimki, con grande coraggio e successo, a chi segna di più, a che siamo rientrati in campo con l’obiettivo primario di difendere meglio – e non ha funzionato; molto per colpa di Mack che non ha potuto niente, inaspettatamente niente, contro Shved.

    È una sensazione, ovviamente, ma mi pare che nel primo tempo i nostri si stessero divertendo davvero: la palla girava con splendore, trovavamo sempre l’uomo libero, segnavano, si divertivano!

    Nell’intervistina all’intervallo Nedovic dice invece che dobbiamo difendere meglio e di più, addirittura che dobbiamo concedere solo 30 punti in tutto.
    Anche Messina nell’intervistina a inizio ripresa parla di difendere come chiave della partita.
    Fa parte di lui, dicono, è il suo verbo, e anche stasera ne ha convinto la squadra, come si sente da Nedovic.

    Qui, secondo me, l’ideologia, la disciplina, ha ucciso la realtà che si stava svolgendo sotto i nostri occhi.
    Non era questa la partita per smettere di giocare a chi segna di più su volontà nostra! – secondo me.
    Abbiamo avuto un attacco stellare, i giocatori si divertivano, trovavano sempre la soluzione migliore, pungevano e indispettivano gli avversari, El Chacho un rebus per il suo difensore, Roll in serata sontuosa, Tarczewski in attacco una presenza, nonostante la tonnara che è stata permessa su di lui e gli altri – che normalmente un paio dì antisportivi ci stavano, Scola che fa il suo con tanta esperienza.
    No, secondo me non eravamo noi a dover scegliere di fermare quel modi di giocare che ci ha messo avanti di 9 punti, con scioltezza e personalità.

    Venivano da lì le energie? Dal divertimento?
    Sono andate via quando è stato tolto?

    Oltretutto, purtroppo, l’arresto di quel modo di giocare, s’è basato su un calcolo che poi s’è rivelato ottimista, o sbagliato del tutto, e non per colpa di Messina: la pochezza difensiva di serata di Mack.

    Quando nel terzo quarto non ci entrava più un pallone che fosse uno, fino al rientro di Roll, io francamente ho pensato: nell’intervallo in spogliatoio deve averli massacrati con sta cosa della difesa, ora nessuno è più concentrato sull’attacco, non si divertono più, stanno facendo una fatica boia, e purtroppo non sembra servire.

    Aggiungo solo un dato a supporto ulteriore della mia sensazione: Shved 19 punti nel primo tempo, noi sopra di 4; Shved solo 5 punti nel secondo tempo, noi sotto di 8.
    E, come ha detto Messina, senza l’energia giusta.
    L’unica cosa diversa che poteva provare, forse, era Cinciarini per un Mack purtroppo irriconoscibile.
    E, secondo me, per una volta, evitare di sconvolgere nello spogliatoio i binari della partita che si svolgeva sotto i suoi occhi – e i nostri 😇

    Pazienza. Tanto da imparare, tanto da lavorare ancora, dice Messina stesso.
    Il materiale c’è.

  7. Non so cosa abbia detto Messina negli spogliatoi (non c’ero), ma non credo che fosse scontento di essere sopra di 4. Tutte e due gli allenatori nell’intervallo hanno sottolineato che avrebbe vinto chi avrebbe difeso meglio, tutti e due gli allenatori hanno utilizzato 9 giocatori sopra i dieci minuti e solo Shved è sopra i trenta. Quindi il discorso sulle rotazioni è aria fritta. Hanno giocato e difeso meglio e per 5 minuti nessuno dico nessuno ci ha capito qualcosa… capita a tutti anche a Rodriguez, succede e non si può cercare ogni volta capri espiatori (Mack ha giocato male e non è stato l’unico, ma avremmo perso anche con il Cincia)

    1. Interessante, come sempre, il commento di Palmasco. L’aspetto “psicologico” del divertirsi in attacco è certamente importante. Non di meno, una squadra basata sul verbo “difenere” (e ne sono contento) non può prescindere da questo. Certo, difendere duro porta via energie e se poi non riesci nemmeno troppo a limitare i tuoi avversari allora poi ti manca anche l’energia per attacare con lucidità. Anche io ho pensato che il Cincia avrebbe fatto un po’ meglio di Mack in difesa. Ma il coach non ha ritenuto di dover fare questo cambio.
      Concordo anche con Iellini: probabilmente avremmo perso lo stesso. Di sicuro siamo mancati per 5-6 minuti e in eurolega questo si paga sempre, aprescindere dall’avversario.
      Contiuo ad essere sereno perché a differenza degli ultimi anni vedo un progetto di squadra e questo certamente mi fa ben sperare. Non so dove arriveremo ma avere uno spogliatoio unito (per ora sembra proprio di sì), un coac che coinvolge tutti e chiede a tutti di lavorare sodo, giocatori esperti, cpaci di motivare i più giovani: tutto questo dovrebbe portarci a buoni risultati.

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