Riccardo Moraschini è stato il secondo colpo del mercato Olimpia Milano. Una pedina importante per la nuova squadra di Ettore Messina, soprattutto in chiave campionato, dove il rendimento degli italiani sarà molto prezioso per poter dosare le forze con la massacrante corsa europea. L’ex brindisino è reduce dalla miglior stagione della carriera, dove è anche stato nominato MVP italiano del campionato. RealOlimpiaMilano l’ha intervistato, per raccogliere le prime sensazioni e le sue speranze per l’avventura in biancorosso.

Riccardo Moraschini e la scelta Olimpia Milano

Il neo biancorosso ha deciso di fare un salto nella sua carriera, mettendosi alla prova nella squadra con il maggior budget italiano e dove vincere è quasi un obbligo: “La scelta di Milano è stata molto facile. Ho parlato con Ettore e già avere Messina come allenatore, provare a guadagnarmi un po’ di spazio in Eurolega e provare a vincere qualcosa in Italia, è il massimo per un giocatore. L’Olimpia è il top in Italia, ha iniziato un nuovo ciclo, credo sarà molto importante”.

Riccardo Moraschini, Ettore Messina ed il ruolo all’Olimpia

Moraschini ha già un’idea chiara su cosa lo attenderà in maglia biancorossa, dove ovviamente lo spazio non potrà essere quello avuto a Brindisi, dove era diventato uno dei leader: “Probabilmente in campionato ci sarà più spazio, in Eurolega sarà tutto da conquistare. Ho fatto questa scelta perché credo Messina mi potrà migliorare come giocatore e vedere una pallacanestro che probabilmente non ho mai visto, contro le migliori avversarie europee”.

Le richieste di Ettore Messina: “Mi ha chiesto grande sacrificio e grande voglia. Lottare ogni allenamento, cercare di guadagnarmi il posto in squadra. La scelta fatta di venire a Milano è stata spinta molto dal fatto che Ettore sia diventato capo allenatore”.

Riccardo Moraschini e l’Eurolega

L’Eurolega è stato un altro motivo, cioè confrontarsi con il top europeo, come mai fatto nel corso della carriera: “E’ il campionato più bello che ci possa essere. L’espressione massima della pallacanestro, della fisicità, della qualità che si possa vedere su un parquet”.

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2 Comments »

  1. Potrebbe essere una pedina importante, specie in lba dove puo’ tenere medie realizzative buone e garantire il giusto riposo a chi giochera’ di piu’ in Europa.

  2. Moraschini me lo ricordo alle finali U19 a Bologna nel 2010, anche se non poté giocare la finalissima vincente della sua squadra.
    Era fisicamente imponente, massiccio come ora, dominava quindi i suoi coetanei, sembrava che il suo vantaggio consistesse soprattutto in questo. Era terrificante, molto efficiente.

    Me lo ritrovo a Milano dopo averlo ammirato a Brindisi.
    Il fisico ancora possente, ma negli anni sembra essere riuscito ad acquisire una certa mobilità, soprattutto di piedi, e un tiro da 3 che non mi pare avesse allora, da junior, o non ricordo bene io – o forse in quella magnifica juniores di Bologna, non li facevano tirare tanto da 3 per programma.

    Se riesce davvero a prepararsi alla grande, come mi pare abbia sempre fatto, se riesce a mantenere la personalità mostrata a Brindisi e il tiro da 3 (42,9% la scorsa stagione), ill suo fisico possente gli può essere molto d’aiuto, se mantiene i piedi veloci che ha oggi, a sostituire Nedovic – prima di altri colleghi italiani, attualmente con un nome maggiore… 🙂

    Auguri Riccardo!

    (palmasco)

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