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Ufficiale, Simone Pianigiani non è più il coach di Olimpia Milano

Pochi minuti fa Olimpia Milano ha annunciato la risoluzione consensuale con Simone Pianigiani. La rescissione implica l’accordo con Ettore Messina?

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Pochi minuti fa Olimpia Milano ha annunciato la risoluzione consensuale con Simone Pianigiani.

Simone Pianigiani non è dunque più il coach di Olimpia Milano nonostante un contratto in essere anche per la prossima stagione.

La rescissione dell’accordo implica dunque l’accordo in arrivo con Ettore Messina?

Ecco il Comunicato Ufficiale del club.

La Pallacanestro Olimpia Milano e il Coach Simone Pianigiani hanno deciso in data odierna di interrompere consensualmente il loro rapporto di lavoro. In due anni alla guida dell’Olimpia, Simone Pianigiani ha condotto la squadra ad uno scudetto e due Supercoppe. L’Olimpia Milano desidera ringraziarlo per la professionalità e l’impegno profuso, e gli formula i migliori auguri per il proseguo della sua carriera.

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10 thoughts on “Ufficiale, Simone Pianigiani non è più il coach di Olimpia Milano

  1. Conclusione inevitabile.
    Il senese non è mai stato amato come coach dai tifosi di Milano per il suo passato alla MensSana, quella che ha stritolato il campionato per troppi anni.
    Personalmente, come per altri prima di lui, ho sempre dato il beneficio del dubbio… perché alla fine quello che conta è il club.
    Nella sua situazione non basava vincere, doveva convincere, creando una squadra e tutti sanno che a Milano piacciono i giocatori che lottano (un’immagine su tutte, Bob McAdoo che si tuffa a Livorno per rubare un pallone a Fantozzi), che sputano sangue.
    Quest’anno l’ex coach ha miseramente fallito, iniziando a contorcersi in scuse plausibili ma che non avevano mai una base di autocritica.
    Il fallimento tecnico, prima ancora che sportivo, ha portato ad una squadra spremuta all’inverosimile in pochi giocatori (molti dei quali si sono rotti), senza coesione, senza un’idea di gioco e di sistema che sopperisse alle mancanze e alle “giornate no”.
    Il rapporto si è definitivamente rotto con la Coppa Italia (2 fallimenti su 2) ed è deflagrato con i mancati playoff di EL. Nei Playoff non ne avevano più, né lui né i giocatori.
    Grazie per lo scudetto 2018, ma credo che lo dimenticherò in fretta, come Repesa.
    Paradossalmente, per vari motivi concomitanti, ricordo con maggior affetto Banchi.

  2. Con Banchi oltre a uno scudetto contro un’avversario di ben altro livello si arrivò a sfiorare le F4. Quindi molto meglio Banchi.
    Detto questo non finirò di ringraziare Pozzecco per averci fatto fuori!
    Grazie Poz

  3. Da ex allenatore, quando valuto l’operato di un allenatore a volte i risultati possono essere ingannevoli.
    Probabilmente, per ciò che riguarda il Piangina siamo davanti ad un caso di millantato credito.
    Probabilmente a Siena ha trovato un ambiente, un vice allenatore (Luca Banchi), un presidente (Minucci) che ha mascherato le sue mancanze.
    Cosa, per esempio, mancata al Fener.
    Comunque per fortuna è finita.
    Sia per lui che per il livido.
    La chicca del livido che dichiara che gli italiani non sono in grado di tenere il campo in eurolega per sostenere le scelte sbagliate del SUO allenatore è a dir poco imbarazzante…il mitico Jannacci amava dire che prima di sparare cazzate occorre prendere bene la mira!

  4. Toronto in vantaggio 3-2 contro i mitici Warriors è la grande sorpresa delle finali NBA di quest’anno.
    Dovevano soccombere 4-0, ma le troppe assenze di Durant e compagni hanno creato una finale che potrebbe sorprendere tutti.

    La stessa considerazione non vale da noi, a quanto pare.
    Abbiamo giocato la maggior parte della stagione senza il nostro miglior giocatore, Nedovic; abbiamo giocato i play off senza i nostri migliori 3 giocatori: Nedovic, Gudaitis, James, nell’ordine.
    Abbiamo giocato la parte decisiva della stagione EL senza i nostri migliori 2 giocatori, Nedovic e Gudaitis.
    Però, a parte il dispiacere forte e scontato per una stagione che ci ha dato poco, nei confronti di Pianigiani leggo solo commenti avvelenati di sapore calcistico.
    Pianigiani che questa squadra l’ha creata, e che è stato piuttosto sfortunato, per le assenze decisive, che però non gli valgono come attenuanti.

    Non era una squadra costruita sulla difesa, ovvio, era una squadra che nel suo tessuto ottimale era costruita per fare un punto più degli altri, e finché è stata in salute, ci stava riuscendo alla grande!
    Poi s’è sfaldato tutto, ma secondo me il peso degli infortuni troppo pesanti, ha influito troppo.
    Per quanto mi riguarda ne tengo conto.

    Quanto avviene oggi in finale NBA dimostra che se crollano le pedine fondamentali, che sono i giocatori, non c’è sistema che tenga, non c’è allenatore che valga.
    E se l’NBA vi sembra troppo distante, guarda il Fener di quest’anno, che non ha fatto le finali EL…

    (palmasco)

    1. Il Fener ha comunque giocato le final four, sta giocando e vincendo le finali scudetto con cinque infortunati eccellenti.
      Vince nettamente gara 1 con l’Efes costringendolo a 36 punti nei primi tre quarti.
      Perché nel basket si vince con la difesa…

  5. Con un allenatore vero James non avrebbe fatto quella follia di tiro nella terza a Sassari. L’ha fatto perché non esiste un coach e una società (e lui non è normale). Al netto degli infortuni, che hanno tutte le squadre, è mancato un sistema di gioco, spirito di squadra e orgoglio. Questo è quello che deve dare un coach, per questo fallimento totale.

  6. Su pianegiani non c’e’ uno spirito sereno per poter dare un giudizio ragionato… Troppi pregiudizi dal primo giorno anche se penso che alla fine avesse perso il polso della situazione e quindi avanti con Messina che problema c’e. ci siamo gia mangiati Scariolo (quello che a vinto con la spagna e forse con i Raptors) Banchi e Repesa tutti imbecilli a detta dei competenti tifosi dell’Olimpia. Ci mangeremo anche Messina allo spiedo o lesso.

  7. Perdonatemi ma non concordo. Io amo il basket e sono tifoso, con tutti i limiti del caso. Pianigiani non l’ho mai gradito, e’ vero. Ha avuto gli infortuni, e’ vero. Pero’ mi domando: dev’e’ il coach? Cosa si e’ inventato per cambiare (o almeno provarci) la sutuazione dopo gli infortuni? Per tutto l’anno si e’ giocato allo stesso modo, puntanfo quasi solo sul tiro da tre e sfruttando la spinda di Gudaitus. Ha funzionato ma poi, rottosi Nedovic, il meccanismo si e’ inceppato. Rottosi Gudaitus si e’ continuato a pretendere che il solo Tarczewski potesse fare tutto da solo sitto canestro. E la difesa? Abbiamo subito il p&r il primo giorno, e anche l’ultimo. Hai degli infortuni? Cerca il jolly in panca. Hai Burns e AdV: dagli una chance, almeno in Italia!
    Si e’ rotto Nedo: punta su Bertans.
    Insomma: fallito il progetto iniziale non ve ne e’stato un altro, nemmeno un accenno. Non mi sembra dunque che il coach e lo staff, ovvero la guida tecnica, abbiano lavorato bene, simpatici o antipatici che siano.
    E non parluamo della gestione dello spogliatoio che e’ uno dei doveri di un coach. Insomma: a me Pianigiani non ha convinto. Non sara’ certamente il piu’ scarso dei coach ma a Milano ha fallito decisamente. Anche le due figure in coppe Italia la dicono lunga, secondo me, sull’approccio alle gare e sulla gestione del gruppo. Insomma: morto un re, se ne fa un altro, sperando che ridia lustro a Milano, non solo per noi tifosi.

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