James 4 – Il 4 sa di croce buttata addosso. Non è questo il punto. Il punto è l’atteggiamento, imperdonabile a prescindere da stagione e contingenze. Resta un giocatore di livello assoluto, e chiunque lo metta in dubbio vede un altro sport. Ma deve crescere. Tanto. E non è detto che ci riesca. Titolo di mvp stagionale buttato via. Da lui.

Micov 6 – Di pura classe estrae dal cilindro 15 punti su una gamba.

Tarczewski 5 – Un paio di schiacciate, ma ancora una volta è preso a schiaffi a rimbalzo. E nel Fenerbahce mancavano dei bei lunghi come Vesely e Lauvergne.

Nedovic 4.5 – Mezzo punto in più rispetto a James per le problematiche fisiche. Si nasconde.

Kuzminskas 5.5 – Solo 9’ in campo con -6 di plus/minus, ma non sono solo colpe sue. Anzi.

Nunnally 7 – In un momento negativo, per sè e per la squadra, tira fuori una prestazione da 26 punti, 5 rimbalzi e 8 falli subiti.

Brooks 6 – Prestazione degna di nota per impegno: 7 punti e 5 rimbalzi.

Jerrells 7 – Ne avevamo chiesto la testa, ma lui se la riprende con tanto di collana. 20 punti, 2 palle rubate e 3 assist con 28’ in campo. Respond.

Coach Pianigiani 4 – 104 punti concessi al Fenerbahce privo di Vesely, Lauvergne e Sloukas, due quarti oltre i 30, Nikola Kalinic che si prende beffe della difesa milanese con comodi isolamenti in post basso. I 17’’ concessi ad Omic in avvio sono sinonimo di confusione. A fine marzo scende in campo con una squadra difficile da mettere in mostra.

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9 Comments »

  1. Stagione di Eurolega buttata via in due giornate e non perché siamo fuori, che ci sta, ma perché la conclusione mette in dubbio l’evoluzione della squadra verso il prossimo anno. E il rischio di azzerare tutto è molto alto. Che disastro.

  2. Niente da dire: differenza abissale tre le due squadre. Punto e basta. James ha sbagliato la partita (seconda consecitiva in eurolega) ma questo non cancella certo una stagione eccellente. La verita’ e’ che quando non segna diventa deleterio per la squadra non solo perche’ perde palloni e non mette in ritmo gli altri ma perche’ non difende. C’e’ da chiedersi il perche’ il coach lo abbia lasciato in campo cosi’ tanto in queste condizioni. Nedovic ha sbagliato gara, anche lui per la seconda volta consecutiva. Ma lui puo’ avere la scusa dei due lunghi infortuni. In realta’ sorge spontaneo chiedersi come mai nelle due gare  clou della stagione i due “tenori” siano mancati. Tutta la squadra e’ apparsa svuotata e questo e’ preoccupante. Che si sia rotto qualcosa nei rapporti interni allo spogliatoio? Ho timore di si’.
    Pianigiani e lo staff hanno presentato alle gare importanti una squadra cotta, troppo spremuta. Va bene essere coerenti con le proprie idee ma a marzo ci ritroviamo con una squadra spenta in Europa, che soffre pressing e p&r avversari ed una in lba dove gli italiani incidono poco, hanno poco spazio e giocano in quintetti spesso male assortiti. Non tutto il lavore del coach, dunque, convince.
    A mente fredda e a fine stagione viene da pensare che in fondo questa squadra aveva solo sei giocator di livello, James, Micov, Tarczewsky, Brooks, Nedovic e Gudaitis (Jerrels e Kuz proprio no). Gli ultimi due ce li ha tolti il fato. E Nunnally e’ arrivato solo a febbraio. In queste condizioni lottare per la post season sino a due gare dal termine e’ comunque un buon risultato e da qui si deve ripartire. Lo scudetto non sembra piu’ cosi’ scontato, specie se davvero lo spogliatoio si e’ disunito
     Il nostro talento e’ inarrivabile per le altre italiane ma le partite bisogna giocarle e vincerle. Ecco la nuova sfida. Un po’ ridimensionata, ma da affrontare e vincere!

  3. Ieri per chi è stato al Forum è stata una delle più brutte pagine della storia dell’Olimpia. Vedere un atteggiamento simile di James è da voltastomaco e da taglio immediato. Nela partita chiave, contro una squadra monca. Ma se c’erano i 3 big andavamo sotto di 50. Non me ne frega se James sia forte o meno (lo è in un playground sicuramente ho dubbi in una squadra di livello), ma il mancato rispetto per i compagni, per la maglia e per chi paga è inaccettabile. Deve crescere? Ma quando visto che è vicino ai 30 e non ai 20. Se si vuole tornare a vincere di questi giocatori dobbiamo farne a meno. E lasciamo perdere discorsi da MVP. MVP sono i Gigi Datome (a proposito il momento più bello ieri sera è stato quando Gigi ha tirato uno stoppone a James in entrata, e non dite che non sono tifoso. È da 40 anni che vado compresa A2)
    Poi Pianigiani. Preso in giro per tutto il secondo tempo dal James e lo lasci in campo?? A panchine invertite James sarebbe finito all’ospedale.
    Per fare il salto abbiamo bisogno di un coach da Eurolega spero che Proli, ora che non lavora più per Armani, si renda conto ed agisca prima di rimanere definitivamente disoccupato.

    Possibile che in questa società gloriosa, ahimè una volta, si riesca sempre a rovinare tutto ? …e attenzione al campionato.

  4. Ieri per chi è stato al forum una delle pagine più brutte della storia dell’Olimpia.
    Per me James e Pianigiani entrambi da cacciare. Nessuno mette in dubbio che James sia forte ma bisogna esserlo quando conta non nel primo quarto di Madrid. Come Calathes. Pianigiani poi non gestisce le situazioni complicate, non cambia mai la partita. A panchine invertite James ieri sera avrebbe finito la serata in ospedale (con noi probabilmente in discoteca).
    Abbiamo bisogno di un coach da Eurolega, Proli lo deve capire prima che rimanga disoccupato definitivamente.
    Attenti al campionato ora…

  5. io voglio portare l’attenzione su una parola chiave, cioè “gioco”.
    Ma davvero siamo convinti che questa squadra abbia un gioco in grado di poter competere in Europa? Certo a scendere in campo sono i giocatori, per cui una certo responsabilità delle sconfitte và attribuita anche a loro, ma il signor Pianigiani e il suo staff sono stati puntualmente surclassati dalle capacità tecniche dei loro colleghi ogni qualvolta abbiamo giocato partite dove la posta in palio era da dentro o fuori. Mi dispiace ma se non fosse stato per certe individualità (che in questa squadra non mancano) forse ad oggi saremmo qui a contare molte più sconfitte. A questo aggiungo il fatto che tutta la squadra mi sembra sfiduciata e in balia degli eventi. Insomma spero di sbagliarmi, ma il futuro non sembra promettere bene.

  6. Le dichiarazioni del coach dopo la gara sono imbarazzanti. Parla di energie mentali, di stanchezza. Mha’…. E’ tutto l’anno che parla cosi’ e poi in cinque gare in dieci giorni giocano sempre e solo in sei o sette! Ci e’ o ci fa?
    In stagione Milano ha sfruttato le individualita’ in attacco perche’ ha individualita’ micidiali ma in effetti non si e’ visto molto gioco. Nemmeno con Bertans (e Della Valle) si sono mai visti schemi per permettergli di tirare con un po’ di vantaggio sull’avversario.  Non esiste un “sistema” certo contro il pressing avversario, non c’e’ chiarezza in difesa sul p&r avversario. La difesa e’ davvero un ponto di domanda…. Insomma: manca qualcosa, certamente.
    Anche dal punto di vista mentale la situazione sembra essere preoccupante. In coppa Italia c’e’ stato un fallimento colossale. Con il Pana, partita da dentro o fuori (o quasi), idem. Ieri sera e’ emerso anche lo scollamento…. E non dimentico la serie finale di scudetto dello scorso anno, affrontata con sufficienza e qualche mal di pancia da paura. Non puo’ essere un caso. Questa e’ responsabilita’ del coach! Cosi’ come il fatto di avere “panchinari” ormai insicuri di loro stessi.
    Non tutto e’ da buttare ma bisogna certamente cambiare alcune cose.
    Ora stringiamo le fila e buttiamoci nel campionato, che e’ diventato una sfida difficile ed importante. Ci sono due mesi per recuperare tutti, per ricomporre lo spogliatoio, per raccogliere le forze. E per ripartire da gente come il Cincia o da Nunnally, che ieri sera aveva lo sguardo indemoniato e voglioso.

  7. Non riesco a concepire lo sport senza la capacità di accettare la sconfitta, che fa parte del gioco.
    Il Fener ha subito sconfitte nelle partite che contano, ovvero le finali, e anche il Real, non parliamo del CSKA…
    E allora?

    Certo capisco bene che una sconfitta come quella subita col Fener, e ancora di più col Pana, faccia male, sia deprimente, anche frustrante, ma davvero la sola reazione possibile è un farneticante insultare le nostre star e i nostri dirigenti, e lo staff?
    Davvero non siamo capaci di accettare le sconfitte, e imparare da queste, senza strippare?

    Due anni fa, non un secolo fa, due soli anni fa, eravamo ultimi in EL ed eliminati dai play off.
    In soli due anni Pianigiani col supporto della dirigenza ha costruito una squadra che ha vinto uno scudetto, è attualmente di media classifica in EL, dopo aver lottato fino alla penultima giornata per fare i play off, e si avvia con una certa confidenza a vincere il secondo scudetto.
    Stagione fallita?
    Mah.

    La verità è che dalle sconfitte bisogna imparare a imparare.
    E Milano forse lo sta facendo.
    Considera, per esempio, una cosa che nessuno dei commentatori sembra considerare: Mike James, un fenomeno, è alla sua prima stagione da leader assoluto di una squadra importante. È un fatto.
    Non gli vuoi dare il tempo di imparare? Di crescere? Di maturare?
    Perché non mi dirai che uno come lui, che quando entra in area e si butta per terra senza che gli sia fischiato il fallo, e rimane per terra lasciando i compagni in 4 contro 5 in difesa, non abbia un comportamento infantile.
    Sii serio! Cosa c’è di più infantile che restare a terra a piangere perché la mamma si accorga?

    James è al suo primo anno da leader, e deve ancora imparare, tutto qui.
    Da fenomeno che è, deve imparare a diventare gran giocatore.
    Gli vorrai dare un po’ di tempo? O credi che uno nasca grande, che non ci sia bisogno di imparare?
    Mike James ha bisogno d’imparare di diventare grande giocatore, da fenomeno che è: gli serve solo un altro po’ di tempo. Diciamo un’estate ancora.
    Ci vuole tempo.
    Almeno un anno!

    Questo per dire che il progetto Pianigiani, che è in corso, matura col tempo, e le carte sono tutte lì perché il prossimo anno sia migliore di questo: per la questione James, ovviamente, e per tanti altri tasselli che devono andare a posto.

    Di certo però il progresso della gestione Pianigiani si vede ed è netto, sia o no simpatico l’uomo.
    State qui a piangere perché siamo fuori dai play off alla penultima giornata, ma due anni fa eravamo disperatamente ultimi, solo due anni fa.
    Allora, di cosa stiamo parlando?

    Nunnally è qui da un mese, Nedovic praticamente pure, Gudaitis non c’è, gli vuoi dare il tempo di integrarsi? Di costruire la squadra che hanno in mente?
    Io dico che quando e se James matura e capisce che deve anche difendere, e ha tutta l’estate per farlo, e quando gli altri si integrano e cominciano a crederci come Brooks, che anche ieri col Fener ci ha creduto fino in fondo con la solita grinta, e Della Valle smette di fare la fighetta, e Fontecchio smette di fare la vittima, e magari arrivano un paio di giocatori medi, ma di sostanza, abbiamo davanti una terza stagione del progetto Pianigiani molto importante.
    Non si può avere tutto e subito, e io credo davvero che Milano quest’anno ci abbia dato tanto!

    Certo, ora la cosiddetta “nostra gente”, dopo le ultime due di EL, i commentatori dell’Olimpia Milano sono depressi e frustrati, e scrivono cose senza senso, tipo cambiare i vertici, o tipo “stagione fallita”, ma io spero e credo, che col maturare della squadra, lungo il suo fisiologico cammino nel progetto Pianigiani, maturi anche questo nostro appassionatissimo, incompetentissimo pubblico, che scrive soltanto sull’onda di emozioni che nulla hanno a che fare con lo sport.
    Perché questo è un gioco ed è uno sport, ricordiamolo!

    Insomma: poteva andar peggio, poteva piovere 🙂

    (palmasco)

  8. Apprezzo il tuo ottimismo, sempre presente nei tuoi commenti. Certamente quanto scritto in questi giorni da molti e’ condizionato da delusione e frustrazione ma credo che in molti abbiano, magari implicitamente, riconosciuto il valore del lavoro svolto dal coach. Nessuno puo’ mettere in dubbio il passo avanti notevole che e’ stato fatto. Milano ora in Europa e’ una squadra che lotta per la post season e, soprattutto, ha acquisito una certa credibilita’. Sin qui, quello che ha funzionato.
    Tuttavia non si puo’ negare che Milano abbia “difetti congeniti” che si trascina e che ne limitano la crescita. Ed e’ proprio questo il punto: Pianigiani ha dato tutto quello che poteva, ci ha portati al (suo) limite. La sofferenza sul p&r, una difesa poco consistente, poche soluzioni di gioco …. limiti suoi che inevitabilmente trasmette al gruppo. Questo e’ evidente anche dal punto mentale e di approccio: abbiamo un coach che da due anni si lamenta, sempre, prima e dopo le partite. Non e’ un atteggiamento vincente, questo. La squadra sembra essersi scollata, i vari Della Valle e Burns (e mettiamoci pure Fontecchio, con tutti i suoi limiti) si stanno perdendo perche’ non hanno (proprio non ce l’hanno) possibilita’ di esprimersi. Con un roster cosi’ limitato non e’ possibile che in lba non abbiano spazio. E’ proprio inconcepibile e contrario probabilmente anche ai programmi iniziali, altrimenti valeva la pena tenersi in squadra tre under per fare numero! E questa e’ solo responsabilita’ del coach che ha una visione tutta sua delle potenzialita’ nervose e fisiche del gruppo. Ricordo bene che alle serie finali dello scorso anno siamo arrivati con la lingua di fuori. E’ dunque un vizio del coach quello di spremere i suoi paladini, ignorando gli altri. In queste cose vedo il limite di Pianigiani, limite che secondo me non puo’ portare questo gruppo (o un altro piu’ rinforzato) a crescere ancora.
    Per dirla con le tue parole: con un altro ciach…. SI PUO’ FARE!

  9. La cosa divertente e’ che, visti i risultati di ieri, con una vittoria contro l’Efes (gia’ sicuro del quarto posto) potremmo anche finire sesti, per la classifica avulsa. Vi sono infatti alcune squadre che ancora possono ambire ai tre posti disponibili e Milano ha vantaggio negli scontri diretti contro Olympiakos, Zalgiris e Maccabi. Fuori i tedeschi, gia’ matematicamente eliminati, abbiamo invece differenze negative con Pana (che molto probabilmente vincera’ l’ultima) e Vitoria. Insomma: SI PUO’ FARE. Ma serve un’impresa, quella che e’ mancata sino ad ora!

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