Olimpia Milano vs Reyer Venezia | Il valore della LBA, le verità di Pianigiani, i volti del ko con Venezia

Cosa dire dopo la sconfitta con la Reyer Venezia? Poco, o forse tanto, noi ci proviamo lo stesso

Cosa dire dopo la sconfitta con la Reyer Venezia? Poco, o forse tanto, noi ci proviamo lo stesso. Con un paio di premesse. L’Olimpia Milano ha mostrato superiorità, con il 19-0 del primo quarto e il 10-0 del quarto quarto, a prescindere dalle reazioni dell’avversario. Ma la Reyer Venezia ha avuto il merito, appunto, di presentare delle reazioni. E da questo partiamo.

La LBA è un campionato che merita rispetto

Basta baggianate, soprattutto dopo anni in cui la solfa sino al mese di maggio è sempre la stessa: «il campionato italiano non vale niente», «L’Olimpia può solo perderlo». E’ vero, Acb, Turchia e Vtb hanno valori più alti, e in Germania si può opporre il Bamberg al Bayern Monaco (ancora per poco) e in Grecia l’Olympiacos al Panathinaikos. Ma il campionato italiano ha dirigenti e coach capaci, un livello medio-basso di classifica spesso più alto (scusate il gioco di parole) di altri campionati, e soprattutto una cultura sportiva spesso bistrattata, ma viva. Ovvero, al netto delle banalità su esoneri e «poveri coach che non possono lavorare», in realtà abbiamo gente capace che lavora, e che spesso ai playoff presenta squadre che nei mesi sono cresciute a dismisura. Trento è un esempio lampante, ma non il solo. E infatti, al Forum, la Reyer Venezia ha combattuto, punto su punto, rimontando un -19 e non crollando nel finale, nonostante venisse dallo smacco in Champions League. Non si può prendere sotto gamba nessuno, neanche in Italia. Perchè sport professionistico. Sport fatto seriamente.

Le verità di Simone Pianigiani

Una premessa. Quando Simone Pianigiani dice: «Anche voi giornalisti dovreste parlarne», arriviamo sino ad un certo punto. Il calendario europeo è colmo come non mai solo per chi partecipa ad EuroLeague, e non possiamo attribuire una colpa a Gianni Petrucci se aumenta gli organici di LBA per «recuperare le grandi piazze» mentre Jordi Bertomeu non scarta la possibilità «di mantenere in EuroLeague eventuali club fuori dai loro campionati domestici». Quella tra Fiba ed EuroLeague è una guerra «da tribunali», dove nessun club ha davvero preso (ma può farlo?) una posizione chiara e unilaterale. Questo è il prezzo.

Detto questo, non si può celare dietro un dito la realtà dei fatti. Ad oggi l’Olimpia Milano ha giocato più gare d’EuroLeague (26) che di LBA (22), viaggiando qua e là per il continente. Non vogliamo ribadire discorsi già ripetuti sino all’ossessione dallo stesso Pianigiani, solo fare un invito: è il tempo di cambiare cultura, avvicinarsi di più a quella statunitense, dove la sconfitta è parte integrante, numerosa e ripetuta, di una stagione vincente. E’ il prezzo di un numero più alto di partite. Tra un anno, lo speriamo, la maggior militanza degli elementi in organico garantirà, nella conoscenza, l’antidoto ad alcuni passaggi a vuoto (la Coppa Italia magari, perchè un terzo smacco sarebbe davvero peccato capitale), ma non a tutti.

La sconfitta con la Reyer Venezia

In tutto questo, ecco anche il grave errore che diventa accettabile, e il passaggio a vuoto invece difficilmente tollerabile. Il grave errore è di Vlado Micov, che nel finale commette un fallo di sfondamento, serve una rimessa senza logica, e infine resta a guardare il tap-in di Michael Bramos. Questo è un giocatore “in gestione autonoma”, con la testa a Real e Panathinaikos, che ha dato per conclusa la gara a 3’ dalla sirena.

Poi c’è Andrea Cinciarini, che sbaglia due liberi centrando il supporto del canestro, si fa dominare in attacco in un possesso da De Nicolao, per poi perdere la rotazione sulla tripla del -3 di Michael Bramos. La generosità del capitano è fuori da ogni discussione, ma è da lui, Burns, Fontecchio e Della Valle che ci si attende qualcosa di più in Lba. Siano diversità in Italia. Ora.

2 thoughts on “Olimpia Milano vs Reyer Venezia | Il valore della LBA, le verità di Pianigiani, i volti del ko con Venezia

  1. Sono molto d’accordo.

    Personalmente crredo che l’impegno, per atleti come questi, sia molto meno fisico di quanto invece sia mentale.
    Per atleti come questi non sono 20 minuti di partita a essere un problema muscolare, ma è l’impegno mentale costante ed estenuante di fare la cosa giusta, di battere l’avversario, di restare concentrato, difendere e metterla dentro quando tiri, inventare in continuazione.

    Ieri contro Venezia s’è visto chiaramente.
    I fenomeni sono entrati in campo privi di pressione, come se gli avessero detto: giocate il vostro quarto, ma senza farvi male, senza pressioni, che martedì siamo a Madrid.
    Con quella leggerezza mentale, e assenza di responsabilità, hanno fatto showtime!, e regalato 10 minuti di spettacolo vero della pallacanestro.
    Micov non era con loro, Nedovic neanche, perché probabilmente dovevano fare da fil di ferro al secondo gruppo.
    Ma la loro mentalità era la stessa: non sono qui per vincerla io, la partita.
    Nedovic poi s’è reso conto che se non avesse giocato lui, addio. Micov invece è rimasto con la testa a Madrid, s’è visto sulla rimessa finale, e ci sta.

    Quello che non si capisce è dove avessero la testa Della Valle, Fontecchio e in parte anche Cinciarini, che a Madrid non giocheranno, e neanche contro il Pana, perché sono partite troppo importanti per gente che non sa concentrarsi quando serve, quando la partita sarebbe voluta essere sulle loro spalle, per una volta.
    1/5 da tre di Della Valle dice tutto, tutti ottimi tiri, costruiti per lui, incluso il sanguinoso errore da tre, completamente solo sul perimetro, su rimbalzo d’attacco di Tarczewski, strappato con tutta la voglia del mondo!, che avrebbe chiuso la partita verso la fine del quarto quarto.
    Fontecchio soprattutto, e Cinciarini, il solito compitino, con diverse sviste.
    Hai sentito che i big hanno la giornata di vacanza, ma non ti viene da spaccare il mondo?
    Hai una carriera davanti, DV e Fontecchio, e non ritieni che questa fosse partita da 4/5?
    Non li capisco.
    Poi nelle interviste dicono che sperano di avere spazio.
    Quando lo spazio poi ce l’hanno, andiamo a perdere una partita che i big avevano costruito comoda nel primo quarto con lo showtime, e rimesso in piedi e sopra di 9 nel quarto, fino a due minuti dalla fine.

    Perdere ci sta, non è un problema a questo punto in LBA, e ci sta anche che i big siano già a Madrid, anche se spero che siano soprattutto al Pana: quello che non capisco è perché gli altri, che non giocheranno a Madrid e col Pana, avessero anche loro la testa altrove, quando questa sarebbe stata la loro partita!
    Anche per rispetto dei compagni, dei big, che ancora ci fanno sognare.

  2. Discorso complesso. Partiamo dai minuti in campo: Della Valle 14, Omic 10, Burns solo 6. Se in lba i minutaggi sono questi, difficile anche per loro dare un contributo accettabile. Sono professionisti, e’ vero, ma senza una certa continuita’ di parquet  -ricordo bene io, panchinaro provetto – diventa comunque difficile.
    Certo e’ che, pochi o tanti, i minuti devono essere di qualita’, soprattutto mentale. Questa probabilmente e’ stata la lacuna piu’ evidente: dovevano spaccare la gara, sono apparsi timorosi, forse appagati per come si erano messe le cose, deconcentrati (il Cincia solitamente ha buonissime percentuali ai liberi).
    Credo anche io che Micov avesse la  testa all’eurolega ma il campionato italiano non va sottovalutato. Concordo sul fatto che, pur con i mille problemi economici e impianti sportivi vetusti, vi sono societa’ virtuose,  ottimi allenatori e qualche buon giocatore. Milano, anche in ottica prossimo anno, con due squadre in piu’ da affrontare, dovrebbe davvero pensare ad un (quasi) doppio roster, a costo di perdere qualche gara in piu’, male “necessario” in una stagione cosi’ lunga. Dare continuita’ al gruppo di italiani significa averli pronti per i play off e magari anche per qualche minuto in eurolega (il Cincia puo’ farsi un paio di giri d’orologio in campo, se serve).
    Non sminuire la lba e’ obbligo anche morale.

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