Olimpia Milano attesa alle ore 19.05 al Medionalum Forum d’Assago per il ventesimo turno di campionato. Arriva la Fiat Torino di Paolo Galbiati, che dalle colonne di Tuttosport ha lanciato un bellissimo messaggio ad una società che, per lui, è stata più di una fetta di vita.

Sono debitore con l’Olimpia. Ho ricevuto una grande educazione sportiva e ho imparato a lavorare. Il marchio che il signor Armani ha voluto abbinare all’Olimpia ha un valore inestimabile. Se so cosa vuol dire fare il professionista è perché l’ho imparato in quella scuola.

Parole splendide e cariche di senso, prima di una sfida fondamentale per una squadra che ha soli due punti sull’ultima posizione, e che in settimana ha ancora rinviato la trattativa di cessione con il Gruppo Leonis.

Ospiti che saranno privi di Tony Carr, passato a Cantù, e difficili da leggere visto il grande caos di mercato, nato dalla nefasta gestione di Larry Brown ad inizio stagione.

Nell’ultima sfida, il 10 febbraio con Sassari, il 102-83 vincente che ha portato alle dimissioni di Vincenzo Esposito è nato dai 20 punti e 5 rimbalzi del centro James McAdoo e dai 20 del piccolo Dallas Moore. Occhio anche al peso di Moujammadou Jaithe, centro francese di 211 centimetri e 113 chili.

Fiat che può quindi fare male nel pitturato, Olimpia Milano che deve gestire le forze per il ritorno a Mosca (venerdì c’è il Cska) con Jeff Brooks e Alen Omic acciaccati.

Due gli elementi che Simone Pianigiani dovrà lasciare fuori, Arturas Gudaitis a parte, da preservare il fisico di Nemanja Nedovic e uno tra Omic e Kaleb Tarczewski nel pitturato. Quali saranno le scelte di Simone Pianigiani?

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