Andrea Turchetto, assistente di Simone Pianigiani in casa Olimpia Milano, ha rilasciato venerdì una lunga intervista al Corriere Adriatico: «Abbiamo allargato lo staff, ci sono due ragazzi che si occupano dei montaggi e io guardo le gare di campionato e Coppa. È un lavoro di confronto continuo. Perché non mi avete visto in panchina nel match di andata a Pesaro? Ero influenzato».

Ottimo l’impatto a Milano: «Nel mio peregrinare tra i vari campionati, sono arrivato al livello più alto. Qui tutto è al top, è una esperienza lavorativa e umana unica».

Un salto di qualità: «Oggi non sono capo allenatore, ma il livello è maggiore e per un professionista giovane come me è più importante. Questo vissuto e ambiente ti portano a essere migliore. Cosa mi dà lavorare a contatto con un campione come Mike James? Ho a che fare con persone di alto livello che richiedono una competenza crescente, è stimolante. I giocatori hanno esigenze ben precise, ti chiedono di non abbassare la guardia e di farti trovare all’altezza di ogni situazione».

In campo giocatori come Blackmon, McCree e Shashkov: «I primi due li seguo perché sono il primo e il secondo marcatore del campionato e stanno dimostrando capacità realizzative e di leadership di altissimo livello. Shashkov l’abbiamo avuto in precampionato, ho anche svolto qualche allenamento individuale con lui: è un giocatore interessante e dall’ottimo potenziale».

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