(Fonte Virtus Bologna) Mediolanum Forum, domenica 27 gennaio, alle cinque della sera. Benvenuti nella tradizione della pallacanestro.  Va in scena qui, domani pomeriggio, la sfida numero 172 tra Olimpia Milano e Virtus Pallacanestro. Roba da bacheca stracolma, 43 scudetti, 14 Coppe Italia, cinque Euroleghe, quattro Coppe delle Coppe e un infinito numero di nomi e volti da ricordare, che hanno fatto grande il percorso di questa disciplina.

La storia racconta e aiuta a capire meglio presente e futuro, l’attualità parla di una Armani Exchange ad altezze siderali per il campionato italiano, ma anche di una Virtus Segafredo che all’andata tenne il passo fino alla sfuriata finale di James, a due minuti dall’ultima sirena, e che domani non andrà al Forum per fare la parte della vittima sacrificale. “Andiamo per provare a vincere, non ci interessa ricevere pacche sulle spalle a fine partita, perché abbiamo giocato bene” assicura coach Pino Sacripanti. Che da giovedì, dopo la partita col Besiktas in Basketball Champions League, ha riaggiustato il focus della squadra sulla partita contro la truppa di Pianigiani.

“È evidente contro chi andiamo a giocare, mai come quest’anno Milano è la più forte del campionato. Competitiva sotto ogni aspetto, per fare bene in Eurolega e puntare all’ennesimo scudetto in Italia. Ma questo ci stimola, una partita così vogliamo viverla. Non ci diamo persi, e vogliamo andare a fare la nostra partita, cercando il risultato”.

“Ci sono molti aspetti tattici, le loro individualità prima di tutto. Fanno le cose con chiarezza, giocando sempre con quattro esterni e un interno, col centro in movimento. Servirà una buona partita, e dovremo eliminare i canestri subiti in transizione, qualche rimbalzo regalato, le piccole cose che possono farti perdere la partita”.

“All’andata, certamente James ha chiuso la partita, ma non abbiamo perso solo per il talento individuale altrui. Siamo mancati in cose banali, e quindi dobbiamo pensare alla nostra partita e a quello che abbiamo preparato. Se c’è concentrazione, se si evitano certe disattenzioni, ci sono possibilità”.

“Dopo la partita persa col Besiktas ho visto dispiacere e autocritica, ma il giorno dopo abbiamo messo subito la testa su Milano. Da giovedì ho visto la squadra concentrata su quello che dobbiamo fare.

“All’andata, quando abbiamo incontrato Milano, non avevamo ancora chiaro chi fossimo. Lì forse abbiamo capito dove avremmo potuto migliorare. Quella di domani è una partita da vincere, non semplicemente da giocare. Non mi interessa uscire sconfitto tra gli applausi. Dobbiamo provarci”.

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