Coach Simone Pianigiani ha commentato così la vittoria sul Buducnost: “Sono contento perché non avremmo vinto se tutti non avssero dato un contributo e fossero stati mentalmente pronti in un momento complicato. Il Buducnost con le nuove addizioni è una squadra molto pericolosa, con un potenziale offensivo notevole. Invece l’impatto è stato importante e poi il vantaggio è stato conservato muovendo bene la palla. Kuzminskas lo cavalchiamo sempre, vorrei facesse anche qualche giocata difensiva decisiva per poter risparmiare magari l’utilizzo di Micov da 4 sul loro attaccante più in ritmo, ma Minda ha numeri da giocatore di alto livello e in questo periodo ci servirà tanto. Gudaitis in post basso sfrutta i progressi e il lavoro che abbiamo svolto in questi due anni. Non sempre possiamo andare da lui con continuità, oggi l’hanno anche raddoppiato spesso e lui ha perso un paio di palloni, ma ora è una presenza anche lì. Mi piace però sottolineare la generosità di Tarczewski perché ha voluto esserci ed aiutare la squadra dimostrando che spirito ci sia nel nostro gruppo. In generale senza Nedovic abbiamo bisogno di tutti, sarebbe ingiusto aspettarsi il contrario: con lui abbiamo vinto quattro trasferte su cinque e forse con lui in campo alla fine avremmo vinto anche la quinta. Ma queste cose succedono, faremo del nostro meglio lo stesso, ci saremmo meritati almeno una vittoria in più e non so cosa faremo nelle quattro gare in otto giorni della prossima settimana. Finora abbiamo sempre risposto e lo faremo ancora, penso. Siamo un po’ dispiaciuti perché dopo aver stretto i denti nel periodo dei tanti impegni ravvicinati pensavamo di entrare nel mese di gennaio con la squadra al completo e in salute e invece ci siamo trovati nella posizione contraria. E’ frustrante, ma andiamo lo stesso in palestra, miglioriamo e lavoriamo”.

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3 Comments »

  1. Grandi tutti, verissimo, e grande partita della squadra, con 5 in doppia cifra, un controllo costante e totale della gara – anche se abbiamo perso il secondo quarto (Della Valle e Fontecchio insieme in campo…).

    E soprattutto prima di cominciare stasera la paura era tanta, ma per fortuna si è dissolta subito in un primo quarto da 36 punti!
    Per un tifoso milanese, credo che quel primo quarto da 36 punti sia stato anche un’occasione per pesare con un occhio diverso Repesa.

    Certo non mi lamento che sia andata così, e certo Repesa ha appena preso in mano la squadra.
    Ma perfino nell’entusiasmo per il nostro gioco, e nel sollievo di vedere la partita indirizzarsi subito nettamente a nostro favore, il tifoso milanese, che quindi ha un occhio d’attenzione speciale verso Repesa, si chiedeva: ma come mai lasciano giocare James?
    Non hanno imparato da quello che fanno ormai tutte le altre squadre, di non lasciarlo giocare?
    E veniva il sospetto che Repesa non avesse preparato la partita, o non conoscesse Milano, o non l’avessero informato di noi.
    E siccome tutto ciò non è possibile, o è molto improbabile, dei dubbi sulle sue qualità vengono…
    Dubbi su di lui rafforzati dal crollo di Buducnost nel finale, nel quarto quarto, una resa psicologica prima che tecnica, che purtroppo a Milano, nella Milano di Repesa, conosciamo bene.
    E allora, visti con l’occhio esterno del tifoso ormai suo avversario, vedi come certi suoi atteggiamenti, certi schiaffetti di rabbia ai suoi giocatori, certe pacche forti sul sedere, certe tirate d’orecchio troppo plateali, creano forse un clima di timore che toglie ai giocatori la combattività vera, invece di caricarli.
    Insomma un mammut superato, e ora ce lo possiamo dire tranquillamente, capace di vincere qualche volta, ma incapace di dare energia alla squadra in difficoltà…

    Tutto questo non ridimensiona la nostra prestazione, perché 111 punti bisogna anche saperli fare, ma certo diciamo che l’impostazione della squadra che abbiamo affrontato sembrava dannatamente sbagliata.
    Aggiungo l’osservazione che secondo me, se sei un allenatore, e giochi contro Pianigiani, e già nel secondo quarto Pianigiani, Pianigiani il conservatore dico, ti mette in campo insieme Della Valle e Fontecchio, beh: qualcosa dovresti capire, che stai sbagliando qualcosa 🙂 …

    A me poi è piaciuto molto Burns come atteggiamento, Tarczewski moltissimo come atteggiamento, e su Gudaitis vabbeh, ormai prende sempre più confidenza e tenta sempre più cose, e sempre di più gliene riescono.
    Calmati, mi verrebbe da dirgli, se no ti prendono in NBA 🙁

    Su James, che resta un fenomeno, 8 assist anche stasera, c’è ormai una specie di cane che si morde la cosa, purtroppo: gli arbitri non gli fischiano niente, e lui si accanisce contro di loro sempre di più, e più si accanisce meno gli fischiano, come è stato evidente anche stasera con un paio di occasioni davvero clamorose, lui esce fuori giri e loro gli fischiano ancora di meno.
    Finché l’arbitro gli va a rompere la concentrazione sgridandolo mentre gli dà la palla del tiro libero, e il grande Mike è andato completamente fuori di testa.
    I campioni sono così, che ci possiamo fare, hanno tutti il granello di sabbia dentro, che serve a fare la perla.
    E stasera siamo tornati a casa con una gran bella perla.

  2. Si è visto lo spirito Olimpia. Simbolo di tutto la schiacciata di KT con mano fasciata. E’ tutto qua la differenza tra s vittoria e sconfitta. Buon lavoro del coach e della società. Con questo spirito da settimana prossima vedremo un Forum strapieno.
    Dobbiamo alzare l’asticella. Il quarto posto è a due vittorie. Con lo spirito Olimpia si può.
    Ottima occasione per ritrovare Bertans e Kuz, che hanno risposta alla grande.
    Mike James ha bisogno di riposo e di darsi una calmata. Quando succede la squadra vola. Poi i canestri e i tiri liberi arriveranno, ma ora deve fare uno step back (non per tirare) e mettere in ritmo gli altri come nel Q1.

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