Dentro la testa di Pianigiani: il perchè delle rotazioni corte. E una domanda: cosa manca davvero nel roster?

La gara con il Cska per analizzare, e provare a comprendere, quelle che sono le scelte/convinzioni di Simone Pianigiani. Precisazione essenziale: non stiamo prendendo alcuna posizione, l’intento è fornire strumenti di analisi meno superficiali. Questo è quanto emerge dalla testa del coach senese dopo la straordinaria (perchè giocarsela per 39’ con il Cska è, appunto, straordinario) serata di giovedì.

– Il ruolo di ala piccola. Alternando Will Clyburn e Cory Higgins nello spot di ala piccola il Cska non ha mai proposto in quella zona elementi sotto i 196 centimetri. Atleti reali, complicati da marcare per Vlado Micov e per qualsiasi altro elemento del roster vista l’assenza di Nemanja Nedovic. Da qui la decisione di non provare nemmeno le vie Amedeo Della Valle e Simone Fontecchio. Nel secondo quarto è stata tentata l’opzione Mindaugas Kuzminskas, con Jeff Brooks da “4”. L’impatto fisico è stato buono, ma l’Olimpia ha perso di fluidità nella circolazione di palla in attacco. Concedendo 35’ a Vlado Micov, Simone Pianigiani ha preferito mettere in difficoltà Higgins e Clyburn direttamente con l’attacco;

– Andrea Cinciarini. Nel dopogara, Simone Pianigiani ha di fatto messo in dubbio le sue stesse scelte citando la mancata opportunità ad Andrea Cinciarini: «Poteva darci qualcosa in difesa». Effettivamente, oggi come oggi, esiste un problema Curtis Jerrells: la combo USA ha saltato tutta la fase di preparazione per un problema fisico, ma questo non giustifica appieno le enormi difficoltà attuali. Cinciarini avrebbe potuto avere un impatto maggiore con il Cska rispetto al collega, ma anche qui esiste poi un contraltare chiamato «attacco». Il play di Cattolica, in Europa, viene puntualmente «battezzato» oltre l’arco, con avversari che intasano l’area chiudendo le vie di rifornimento ai lunghi. Difesa ma meno fluidità in attacco: il gioco vale la candela?

– Il valore della squadra. Perché qui ci si ritrova anche a fare processi alle «belle» intenzioni. L’Olimpia Milano ha inaugurato in maniera straordinaria la sua terza esperienza nella New Era di EuroLeague, reggendo con Real Madrid e Cska, e passando al Pireo, senza dimenticare gli «scalpi» di Khimki e Anadolu Efes. La crescita di Arturas Gudaitis e Kaleb Tarczewski è sotto gli occhi di tutti (oggi chi ha una coppia di centri paragonabile in Europa? Tanti?), Vlado Micov vive una seconda giovinezza, l’impatto di Mike James è da star, e Nemanja Nedovic prima dell’infortunio è stato l’eroe del Pireo. I playoff sono possibili, le Final Four quasi impossibili, ma le distanze paiono ad oggi minime. Cosa manca? Ad inizio stagione si parlava di un 4/5, in molti invocano l’arrivo di un altro 1/2 al posto di Curtis Jerrells, ma come sarebbe stata la Milano di giovedì sera con un Nedovic in campo, e un cambio di Micov (un “3” reale con fisico e centimetri) in panchina? Ricordiamolo, Dairis Bertans è uno specialista: 31’ significano perdita di lucidità.

Meditate gente, meditate.

Ps. Un anno fa si parlava di «maniavantismo» costante per Simone Pianigiani. Oggi, al coach senese, dopo un ko con il Cska gli «girano». La realtà di oggi è ben diversa da quella di ieri, e da quella dell’altro ieri.

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Anonymous
Anonymous
2 anni fa

Con l’assenza gravissima di Nedovic, abbiamo battuto Khimki ed Efes, due rivali dirette ai po, e ce la siamo giocata col CSKA stellare – esce De Colo, entra El Chacho… -, che ha avuto bisogno di un Higgins appena nominato MVP della giornata di EL… Secondo me questo risultato brillante è dovuto fortemente all’impatto sulle partite di Bertans, e non solo in attacco, anzi… Scrivere che Bertans è “uno specialista” mi pare quindi troppo poco generoso, e leggermente errato. Bertans È il sostituto di Nedovic, che può reggere benissimo il ruolo, e lo ha dimostrato. E in quel ruolo nessuno… Leggi il resto »

U. Fo
U. Fo
2 anni fa

Su Bertans concordo pienamente: ha mostrato voglia ed entusiasmo e difende con impegno. E’ certamente piu’ di uno specialista, molto piu’ di un cambio.
Per il sostituto di Micov hai descritto… un altro Micov! Giocatori cosi’ ce ne sono, ma servono parecchi soldini…
Kobe e Lebron (e tanti altri) giocano uno sport un pochino differente perche’ il basket nba ha minori contatti e si difende un filino meno. Detto questo, dare a James, Micov e Nedovic 25-30 minuti di alta qualita’ e’ sempre meglio (secondo me) che dargliene 35-40 non del tutto lucidi. Ciao

Tom Sawyer
Tom Sawyer
2 anni fa

Non lo amo, ma un possibile sostituto di Micov lo abbiamo avuto, Simon. Su tutto il resto concordo completamente, nessuna rotazione era possibile giovedì scorso (o pochissimo di piu’) e Pianigiani ha fatto benissimo. Grande partita e mugugni del pubblico da incompetenti e presuntuosi.

DanN1
DanN1
2 anni fa

Il 3 che serve spero arrivi l’anno prossimo: Gigi Datome

Flavio Ranica
Flavio Ranica
2 anni fa
Reply to  DanN1

Rakim Sanders (mi pare si libero) con un roster di questo livello sarebbe compatibile?

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