Gli insoliti numeri di Goudelock, il dominio di Micov, il peso di Gudaitis. Pianigiani va sul 2-0 con il parziale del secondo quarto

Goudelock 7.5 Gara non perfetta, con 3 palle perse e -1 di plus/minus in 33’, ma sono alla fine 25 punti con momenti di controllo totale del match.

Micov 8 Sparacchia nel finale dall’arco (1/5), ma sono forzature figlie di un’assenza di squadra. Il resto è dominio totale della gara, con 11 punti, 4 rimbalzi, 3 assist e +16 di plus/minus.

Pascolo 5 Non entra in partita e allora prova a dare il suo contributo in difesa, rimediando presto 5 falli.

Tarczewski 6 Riceve di fatto solo due palloni, una mancanza di energia offensiva che prova a tamponare con 4 rimbalzi offensivi.

Kuzminskas 5 19’ di scarsa propensione alla battaglia.

Cinciarini 5 E’ timoniere nel parziale negativo iniziale, 15’ ai margini di tutto.

Bertans 6 Due triple in uscita dai blocchi, suo marchio di fabbrica. Per il resto, stenta.

Jerrells 8 27 punti, 21 nel primo tempo, con 10/16 dal campo e le giocate risolutrici nel finale. E’ l’uomo di quel 30-18 del secondo quarto che scava le differenze.

Gudaitis 7.5 Solito eroe silenzioso, che si guadagna la pagnotta sporcando palloni sotto il ferro. Poi ci sono i numeri, ovvero 11 punti, 9 rimbalzi, 6 falli subiti, 23 di valutazione e +18 di plus/minus.

Coach Pianigiani 7 Vince la gara dall’arco e a rimbalzo, ottenendo il massimo da un basket semplice figlio del talento individuale. Trento accetta di giocare a chi segna di più, e lui ovviamente vince. La strada, però, è ancora lunga. Rispetto a gara-1, differenze più sottili, anche se le finali non sono un percorso dritto.

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2 pensieri su “Gli insoliti numeri di Goudelock, il dominio di Micov, il peso di Gudaitis. Pianigiani va sul 2-0 con il parziale del secondo quarto

  1. Differenze più sottili, in g2 rispetto a g1?
    Uhm, non so.
    Trento secondo me ha giocato il suo meglio, meravigliosamente allenata, e ben realizzata dai suoi giocatori, ma tranne qualche minuto del primo quarto, non è bastato.
    Primo quarto dove ha trovato un Silins strepitoso, che poteva fare di tutto e segnare lo stesso, aiutato da un Kuzminskas molto nervoso, e piuttosto assente, soprattutto in difesa su di lui.
    Ovviamente col passare dei minuti sono calati, non era possibile tenere quella precisione e concentrazione.

    Nello stesso tempo Milano ha avuto un avvio piuttosto debole, con statistiche mediocri, e qualche assenza di troppo, percentuali al tiro che ormai per noi sono “scarse” – (sotto il 50% da 3!).
    All’occhio dello spettatore attento però, questi numeri non erano significativi.
    Ecco perché: per una volta eravamo decisamente avanti sui rimbalzi, i loro eccessi come quello di Silins sarebbero calati col tempo, i loro uomini di punta come Sutton e il p&e di Hogue ancora aridi perché ben controllati, e i nostri tiri da 3, ancora una volta molto ben costruiti, sarebbero chiaramente cominciati a entrare.
    Come di fatto poi è successo.

    Poi certo, di fronte a due prestazioni monstre come quelle di Jerrels per primo, e poi di Goudelock, lo spettatore poco attento potrebbe aver concluso che abbiamo vinto grazie ai singoli, ma la serata straordinaria delle nostre due guardie è stata preparata dal piano di gioco, nel quale, guarda caso, ogni sera c’è qualcuno che giganteggia senza strafare…

    Tanti altri dettagli messi insieme: i nostri due lunghi che riescono a fare valere la loro prestanza fisica; i comprimari che fanno il proprio, leggi Bertans; un sistema d’attacco dentro fuori che riesce ad assorbire l’incisività nulla dei nostri 4 questa sera, Pascolo e Kuzminskas, dispiace dirlo; con invece un professore riverberante, che ormai non serve nemmeno più farne il nome.
    Quando poi vedi che Goudelock riesce a tenere Shields a “soli” 17 punti, “soli” rispetto a quanto è stato cavalcato dalla sua squadra, e rispetto a quanto ha fatto in g1, capisci che Pianigiani & staff hanno preparato la partita come e meglio di Buscaglia.

    Riesce difficile immaginare a questo punto che Trento possa vincere 4 partite prima che Milano ne vinca altre 2.
    Riesce difficile perché il Forum è ammutolito, e i commentatori immagino abbiano dichiarato riaperta la partita, quando Trento è tornata sotto di soli 5, e lì è rimasta per un po’.

    Ma del resto questa è una finale, non si può pensare che riesca facile a nessuno, tranne se giochi 5 contro 1 come Golden State, ma quella è un’altra storia.
    +5 è comunque un bel vantaggio, soprattutto se segue un solido e costante +10.
    Dopo qualche minuto a +5 però, i campioni hanno fatto la differenza come fanno le grandi squadre, portandosi a un +11 definitivo in pochi secondi.
    Con questo voglio dire che passati i primi 10 minuti, abbiamo sempre avuto la partita sotto controllo, al punto che un semplice +5, un punteggio che comunque deciderebbe finali che sarebbero giudicate non troppo combattute, sembrava per un po’ una situazione di pericolo per Milano, anche se non lo sarebbe poi stata affatto…

    Riesce difficile immaginare che Trento possa rovesciare il risultato finale perché, anche se forse, ma forse, a Trento ne vincerà almeno una, Milano stavolta sembra avere una testa, una convinzione, una voglia nei suoi campioni, e giocano 9 campioni, che difficilmente si lasceranno scippare da una pur grandissima avversaria.
    E non dimentichiamo che per Tarczewski, decisivo in g1 – parola di Dan Peterson – è la prima finale in assoluto.
    E non dimentichiamo che Bertans può tirare meglio.
    E Kuzminskas rimettersi a giocare.
    E Pascolo offrire una prova d’orgoglio.
    E Goudelock, anche se gioca la metà di così, può fare male proprio perché comunque quando serve davvero, lui gioca davvero e non ce n’è per nessuno.
    E Gudaitis cresce di spessore a ogni partita che gioca.

    Insomma, essere ottimisti non è ingenuo, né scaramantico, così come non è ingenuo né avventato pensare che il tiro da 3, in Italia, sia un’arma per questa squadra, che quando va male come stasera, fa comunque il 41,9%.
    Non può essere un caso quella statistica, e non lo è, a causa della qualità dei tiri presi, e della quasi assenza di forzature, ma invece può essere un dato decisivo.

    Forza Olimpia!

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  2. Concordo: Jerrels decisivo, con AD. Gudaitis fondamentale. Micov imprescindibile. Segna, difende, lo menano ma non si scompone, prende rimbalzi, segna i punti fondamentali.
    Difficile credere che Trento ne vinca quattro ma ha dimostrato che se gioca al massimo puo’ (quasi) competere.
    Ieri han giocato praticamente al massimo, noi possiamo ancora migliorare, nelle palle perse e soprattutto se i nostro 4, in due, riescono a fare il lavoro di uno. Applausi allo staff e al coach. Speriamo di non pagare in termini di stanchezza i molti minuti in campo di Goudelock e Micov

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