L’Olimpia salva l’onore, ma il Real Madrid è troppo forte

Il Real Madrid soddisfa le previsioni della vigilia e s’impone senza troppo soffrire al Mediolanum Forum contro un’Olimpia non brutta, ma che comunque non ha mai dato l’impressione di poter far suo l’incontro. Alla fine l’anticipo della 26ª giornata si è chiuso sul 77-88, risultato che permette ai blancos di fare un importante passo avanti verso i Playoffs, mentre Milano resta ancorata alle parti basse della classifica.

Analizziamo quanto accaduto nella capitale lombarda attraverso i nostri consueti cinque punti.

  • Defense, what defense? L’Olimpia Milano ha giocato una buona partita in attacco, con un Curtis Jerrells scatenato, capace di mettere a referto 18 punti (4/7 in triple), conditi da 6 assist e 3 rimbalzi in neanche 25 minuti. Anche Mindaugas Kuzminskas, Andrew Goudelock e Vladimir Micov sono andati in doppia cifra. I problemi la squadra di Simone Pianigiani li ha evidenziati soprattutto dietro, non…

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2 pensieri su “L’Olimpia salva l’onore, ma il Real Madrid è troppo forte

  1. Penso che nessuno si aspettasse che Milano potesse vincere, neanche tra i tifosi. Le prime 4 di EL sono squadre stellari, anche private di due delle loro stelle. Non alla nostra portata.

    In compenso troviamo conferma che Jerrels sa fare tutto quello che fa Theodore, in più difende, in più ha il tiro da 3: quel magico tiro da 3 che tutti noi tifosi ricordiamo bene! Ormai è definitivo. Anche Cinciarini si giova molto dell’assenza di JT, e la squadra non ne risente.

    Per quanto riguarda la frecciata sulle nuove regole per (?) gli italiani, un articolo di oggi fa notare che in Europa la Spagna ha il maggior numero di giocatori stranieri in campionato, e anche la migliore nazionale… (qui l’articolo http://www.pianetabasket.com/palla-a-spicchi/il-rapporto-fiba-contraddice-petrucci-e-la-giba-ora-come-la-mettiamo-154780).
    Del resto come al solito il managment da noi fa demagogia, e i fatti non si prendono in considerazione.

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  2. Condivido le chiavi di lettura sul match di ieri sera, specie per quel che concerne le motivazioni, la non-difesa e lo scarso impiego degli “italici”. Il Real e’ sinceramente troppo per noi ma dispiace comunque vedere i giocatori di Milano che non piegano le gambe e lasciano ricevere palla sotto a chiunque voglia tagliare a canestro. Concordo sul fatto che tutta la squadra giochi meglio senza Theodore o la sua ombra. Per una sera i nostri lunghi sono andati cosi’ cosi’ (ma Gudaitis neanche troppo male). Mi permetto di dire che il gioco in attacco mi sembra troppo legato al P&R (molto piu’ pick che roll) e con troppi isolamenti, specie per Goudelok. Speriamo che questa sconfitta non sgonfi il morale, perche’ c’e’ tanto da lavorare in chiave play-off in Italia.
    Quanto agli stranieri…. il problema non e’ il numero ma tornare a investire sul settore giovanile. E’ cosi’ che si crea il futuro, del basket azzurro (e piu’ in generale, della nazione). Ciao

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