A Pesaro contro la disperazione di Spiro Leka. M’Baye, ora, parte di rincorsa

Presentazione flash per Vuelle Pesaro-Olimpia Milano, prima gara dell’anno in programma in serata. E’ il 160esimo confronto tra le due squadre, con 45 soli successi per i padroni di casa, di cui 35 proprio tra le mura amiche. In fin dei conti, vale l’ultima gara per la squadra di Spiro Leka: quel 90-79 del 30 aprile 2017 che significò salvezza con 33 punti nell’ultimo quarto. «E’ sempre la partita più facile del campionato. Anche loro hanno avuto dei problemi, quando li abbiamo battuti tirarono 3/29 da 3» le parole dello stesso Leka, reduce da 3 ko in fila (l’ultimo, pesantissimo, con Cantù), e dato più che traballante. Roster comunque pienamente disponibile, con Mario Little credibilmente sacrificato in virtù del turnover stranieri a favore di Rihard Kuksiks.

Olimpia arrivata in riva all’Adriatico nella giornata di capodanno, e che tenta l’assalto al titolo d’inverno, che varrebbe ovviamente anche il primo posto nella griglia di Coppa Italia. Servono tre successi per staccare Brescia (vantaggio dello scontro diretto) e Avellino (svantaggio dello scontro diretto), e dopo Pesaro trasferta a Pistoia, con chiusura in casa con Venezia. In caso di arrivo a tre, primo posto per la Leonessa, con Olimpia seconda.

Stato in divenire per il roster, con Cory Jefferson in uscita, e Amath M’Baye a rischio emarginazione, vista la crescita di Davide Pascolo e l’arrivo di Mindaugas Kuzminskas. Il francese è stato protagonista del 15-1 della speranza con la Stella Rossa, ma pare nuovamente sacrificabile nel turnover con l’uscente Cory Jefferson, oltre all’assente Patric Young.

Alessandro Luigi Maggi

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