I retroscena della lunga attesa di Mindaugas Kuzminskas, senza dimenticare Cory Jefferson

A Capodanno ci si abbraccia e si brinda, in casa Olimpia Milano si fanno invece dei regali, e tanto meglio. A metà di un’EuroLeague deludente, ecco Mindaugas Kuzminskas. Il lituano classe 1989, 205 centimetri, firmerà in queste ore un accordo sino al 30 giugno 2019, con Nba Escape subito nell’estate 2018.

D’altronde, l’Nba è sempre stata il primo pensiero del giocatore, resosi eleggibile nel 2011, ma sbarcato a New York solo nell’estate 2016, dopo i 10.8 punti, per 4.5 rimbalzi dell’esperienza olimpiaca con la Lituania. Prima, nella stagione regolare, 12 punti per 3.4 rimbalzi in EuroLeague con l’Unicaja Malaga, cui si legò nell’estate 2013 dopo l’addio allo Zalgiris Kaunas.

In Nba la fine è arrivata lo scorso 12 novembre, con il taglio voluto dalla dirigenza dei New York Knicks visto il netto calo di spazio lamentato dallo stesso giocatore al New York Post: «E’ deludente. La scorsa stagione ho avuto degli alti e bassi, ma credevo di aver svolto un buon lavoro. Mi aspettavo un diverso utilizzo in questo avvio di stagione, soprattutto dopo la buona esperienza ad EuroBasket, giocando meglio anche di altri giocatori Nba. Ora, invece, non vengo neanche inserito nel roster per le partite».

Numeri chiarissimi in tal senso: dalle 68 gare, con 15’ di media, nel 2016-2017, alla singola presenza dell’8 novembre contro Orlando, per 2’ totali e due conclusioni tentate. 

Ricevuto un biglietto di sola andata da New York, l’agenzia del giocatore, la potente Wasserman Media (tra i protetti, elementi come Mario Hezonja, Nikola Kalinic, Vladimir Radmanovic, Jan Vesely, e nel passato di Milano, Krunoslav Simon) si guarda intorno. Si parla di Los Angeles Lakers, la volontà è attendere sino al 10 gennaio, ma in EuroLeague le porte sono aperte.

La stessa agenzia lascia presagire ben cinque offerte sul piatto, senza fare nomi (fece lo stesso nell’estate 2016 con Krunoslav Simon, ma in realtà era solo una pressione sul rinnovo con Milano, poi firmato, ndr). La Gazzetta dello Sport parla di Anadolu Efes, in Israele il Maccabi Tel Aviv smentisce ogni trattativa, l’Olimpia Milano tace (vi avevamo raccontato di un primo approccio vecchio di un anno).

Di fatto, c’è lo Zalgiris Kaunas. Il Gm Paulius Motiejunas e coach Sarunas Jasikevicius sono sul “pezzo” ma hanno fretta, il nuovo ds Robert Javtokas (appena appese le scarpe al chiodo) pressa direttamente il giocatore: lo Zalgiris è creatura che vola in EuroLeague, se si vuole aggiungere, meglio lavorarci subito, senza rompere gli equilibri nella fase calda della stagione.

Ma, come detto, l’agenzia lavora in vista del 10 gennaio. Solo in caso di mancanza di chance europee si tornerà in Europa. E invece, all’Olimpia Milano riesce il colpo. Certamente centrale la presenza dei lituani Gudaitis e Kalnietis, ma anche la chance di inserire, nel contratto sino al 30 giugno 2019, un Nba Escape a «massima garanzia» nell’estate 2018.

Fine della corsa, dunque, per Cory Jefferson. Scaricato da Simone Pianigiani dopo la gara con la Stella Rossa, ora il giocatore tratta la risoluzione del contratto 1+1. Difficile che il mercato possa in questo senso accorrere in aiuto alle parti evitando la transazione: l’abboccamento delle scorse settimane con la Virtus Bologna, infatti, non ha sortito effetti.

Alessandro Luigi Maggi

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