Marco Cusin per un roster ordinato e profondo. Ora l’addio immediato a Bruno Cerella

E Marco Cusin sia. Il colpo di mercato, prodotto da Flavio Portaluppi direttamente dal mare, riapre il mercato dell’Olimpia Milano d’improvviso. Biennale all’ex Avellino, che in giornata ha poi salutato i suoi vecchi tifosi. Un vero colpo di scena, visto che l’Olimpia, dopo un primo sondaggio, ad inizio luglio aveva abbandonato la pista al pivot della Nazionale, concentrandosi su altri obiettivi. Poi, su espressa richiesta di Simone Pianigiani, ecco il risveglio nella giornata di giovedì. Dopo un mancato accordo con la Virtus Bologna, d’altronde, Cusin era ancora libero di stato nonostante un’offerta 1+1 dalla Leonessa Brescia, che sognava l’accoppiata con Dario Hunt.

Espressa richiesta di Simone Pianigiani dicevamo, perché come noto, dopo le prime visite mediche, Patric Young ravvisò la necessità di due operazioni chirurgiche (la cosa, inizialmente, fece saltare la trattativa), che ne avrebbero escluso la presenza all’appuntamento di Supercoppa. Credibile che la piena condizione possa arrivare solo a novembre, e allora ecco la volontà di tre pivot per un roster più ordinato.

Erano 17 gli uomini di Simone Pianigiani, 16 dopo l’addio ad Alessandro Gentile, nuovamente 17 ora con Marco Cusin. Ma il discorso non finisce qui. Bruno Cerella lascerà certamente il biancorosso nei prossimi giorni. Su di lui c’erano Vanoli Cremona e Pallacanestro Reggiana, vie che al momento si sarebbero raffreddate. Nulla di fatto anche a Capo d’Orlando, così come alla Fiat Torino, con assalto deciso della Fortitudo Bologna. Da valutare la fattibilità.

E Andrea La Torre? Da capire la posizione del classe 1997. Dato in uscita da nostre fonti, in realtà l’esterno rappresentato dall’agenzia di Riccardo Sbezzi potrebbe andare in ritiro con Simone Pianigiani per garantire numeri adatti alla preparazione. Possibile che, infine, si possa giungere ad una soluzione simile all’ultimo anno, con uscita ai primi di novembre.

L’Olimpia comunque c’è. Tre play: Theodore, Cinciarini, Kalnietis. Tre guardie: Bertans, Dragic, Goudelock. Tre ali piccole: Micov, Fontecchio, Bass. Tre ali grandi: Pascolo, Jefferson, M’Baye. Tre centri: Young, Tarczewski, Cusin. Ordine, pulizia, completezza. Comprenderemo solo più avanti i reali valori.

Alessandro Luigi Maggi

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