Il rientro nelle difficoltà di Krunoslav Simon. Ecco perché un nuovo arrivo gioverebbe anche a lui (con qualche nome annesso)

realolimpiamilano.com è un progetto individuale con una partecipazione collettiva, dove i «sostenitori» passano per un anonimato colmo di contributi. E da un contributo «anonimo», partiamo con l’analisi pre-Pesaro: Krunoslav Simon come pretesto di mercato.

Il croato, come noto, questa sera tornerà in campo dopo aver sostenuto un allenamento nella giornata di domenica. La lombalgia lo aveva tenuto fuori per una gara di campionato, contro Reggio Emilia, e per due di EuroLeague, ovvero Barcellona e Zalgiris Kaunas. Tuttavia, per il croato non sarà semplice il rientro in campo, perché semplice non è stato il mese di dicembre, per lui come per tutta la squadra. Dall’addio di Alessandro Gentile, la squadra biancorossa ha incassato sei sconfitte su sei gare in Europa (contiamo anche la trasferta di Kazan, con il numero 5 ancora in rosa) e due su quattro gare in LBA (stesso discorso vale per la gara di Trento). L’addio di Gentile non può ovviamente essere causa di ogni male, ma è da osservare l’andamento di prestazioni del croato da quel giorno:

EuroLeague. Cinque gare su nove in doppia cifra con Gentile, una su quattro senza. Nel primo caso, 18/37 da 2 e 14/35 da 3, nel secondo 8/18 da 2 e 5/17 da 3;

Lba. 18/31 da 2 e 19/48 da 3 con Gentile (8 gare), 9/12 da 2 e 7/18 da 3 senza (3 gare);

Krunoslav Simon ha aumentato e non di poco le sue conclusioni nei 40’, scendendo nelle statistiche. Ma non è questo il punto, perchè ai numeri si sommano più che altro le scelte di Simon, che senza un “creatore” di gioco si è ritrovato a dover fare “molto” da solo. E il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Alessandro Gentile, pur nella sua atipicità (e a volte pur nel suo egoismo) era l’unico «creatore» di gioco in casa Olimpia Milano, se alle capacità si somma anche la continuità (il creatore non vive di sole fiammate). Unico giocatore, insomma, in grado di attirare raddoppi (se non triplici marcature) per servire poi i compagni.

Ed è quello che oggi Milano cerca sul mercato. Un play di p&r, magari da abbinare ad un lungo verticale in grado di completare il fondamentale. Alla società sono stati offerti (che non significa cercati, si legga bene) nel primo caso Edgar Sosa e Justin Dentmon, e nel secondo JaJuan Johnson di Cantù (Maik Zirbes del Maccabi Tel Aviv è stata più un’occasione del passato, prima che si creassero le condizioni per una conferma di Miroslav Raduljica sino a fine anno). Nulla di fatto, come nel caso di Bryce Cotton, che dopo l’addio all’Anadolu Efes (causa attentati, 20 nel solo 2016) si è poi accordato in Australia a Perth. Si è parlato poi, in queste ore, dell’argentino Nicolas Laprovittola. Il classe 1990 di Moron, chiusa l’esperienza in NBA con gli Spurs, pare non aver tuttavia le caratteristiche ricercate.

Alessandro Luigi Maggi

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