Pitturato, Gentile e Democrazia: parole d’ordine al risveglio dalla notte di Istanbul

L’ennesima Odissea vincente di Milano in questa stagione porta con sè i segnali di un romanzo interessante e positivo. Perchè Istanbul, Darussafaka, è nella similitudine diversità rispetto a prestazioni come Maccabi o Scandone Avellino, se non altro per le intrinseche difficoltà di una trasferta e l’alto coefficiente di valore che un successo contro Blatt porta sempre con sè. Senza dimenticare il 7-0 che, oggi, bolla le uscite ufficiali del gruppo di Jasmin Repesa. Rimangono quindi gli aspetti cruciali, da approfondire, dell’80-81 finale.

Pitturato. L’Olimpia non ha un centro in alternativa a Raduljica, ma vince con un Raduljica da 6 punti e 5 rimbalzi in 16’. Non un malvagio contributo, ma certamente più in linea con il flop contro Varese che con i 15 in 13’ con il Maccabi. Milan Macvan migliore in campo, seppure con un 3/3 da 3 da perimetrale (quale comunque non è). Jamel McLean fondamentale (e oggi molto più giocatore di sistema rispetto alla prima stagione), con 11 punti e 8 rimbalzi. 19-6 a rimbalzo a fine primo tempo che diventa 42-26 a fine gara. A prescindere dalle giocate finali individuali, l’Olimpia vince quindi nel pitturato contro una squadra orfana di Semih Erden (assente in tutte le gare ufficiali) e con un Oguz Savas a mezzo servizio. E’ comunque un dato per chi pareva destinato a soffrire sempre e comunque sotto le plance;

Alessandro Gentile. 10 punti (5/10 dal campo), 3 rimbalzi, 2 assist, 4 palle rubate. Il processo di reinserimento dell’ex capitano procede alla meraviglia, partendo anche e soprattutto dalla presenza difensiva. Una crescita da «giocatore totale», con un segnale per lui confortante: anche in questo contesto, la squadra pare essere ritornata alla convinzione «originale» di lasciargli in mano la gestione dei palloni pesanti;

Democrazia. Krunoslav Simon in Supercoppa e contro Capo d’Orlando, Milan Macvan contro Avellino e Darussafaka, Ricky Hickman contro il Maccabi e Awudu Abass nel derby con Varese. Protagonisti sempre diversi, come nel successo stesso contro il Darussafaka: Macvan per iniziare, McLean per proseguire, Gentile per scappare, Kalnietis per suggellare. Ad ottobre, pur con innesti importanti, l’Olimpia vince già con un’idea di squadra, riuscendo sempre a risolvere con protagonisti differenti le situazioni di difficoltà. Un’idea collettiva che, per principio, difficilmente potrà venire meno con il passare del tempo.

 

1° TEMPO

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2° TEMPO

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Alessandro Luigi Maggi

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