Raduljica a Milano per eurohoops? Un grosso rischio…

By Panos Katsiroumpas
(Eurohoops.net)

Libera traduzione in italiano di Alessandro Luigi Maggi

Lo scorso anno l’esperienza di Miroslav Raduljica è stata colma di sfaccettature. Dalla glorificazione alla critica più dura, sino alla rottura con Argyris Pedoulakis (coach del Panathinaikos dopo l’esonero di Sale Djordjevic, ndr) che, di fatto, lasciandolo in panchina nella finale con l’Olympiacos lo ha estromesso definitivamente dalla squadra e dal progetto.

La nuova squadra, l’Olimpia Milano, ha garantito al giocatore una nuova possibilità per mostrare le sue doti come giocatore. Gli italiani tradizionalmente inseriscono nel loro roster un «big man» di quelle caratteristiche, nella scorsa stagione lo hanno fatto prima con Stanko Barac e poi con un altro ex Pana, Esteban Batista. Ora, appunto, Raduljica. La verità è che la società Armani spende molti soldi ogni stagione, ma non ha mai trovato un’idendità di gioco, e di uomini, da mantenere per molti anni. La presenza del centro serbo è così un enigma sia nelle modalità di utilizzo, che nelle caratteristiche individuate.

BIOGRAFIA

Miro ha iniziato la sua carriera nell’Fmp Belgrado prima di trasferirsi all’Efes nel 2010. In realtà, non ha mai giocato davvero per il club turco, che lo ha mandato in prestito ovunque. Dall’ Alba Berlino al Partizan, sino agli ucraini del Azovmash Mariupol.

Nel 2013 ha così varcato l’Atlantico trovando un contratto con i Bucks. Le poche occasioni concesse, lo hanno portato in Cina e a Minnesota, sino al contratto firmato nel 2015 con il Panathinaikos, che con 14 punti a partita è stata la sua stagione più produttiva. Ha anche giocato due grandi tornei con la sua nazionale, ovvero la Coppa del Mondo del 2014 e l’Europeo del 2015.

CHE COSA PUO’ OFFRIRE

Raduljica è un giocatore particolare. Una squadra deve sfruttarne al meglio i punti di forza, ed esporlo il meno possibile a quelli di debolezza. Possiede una grande varietà di movimenti in post, e con un grande creatore di gioco può essere straordinario nel p&r. Dopo tutto, tutti hanno visto che coppia abbia composto con Milos Teodosic in nazionale. In altre parole, Raduljica necessita di un buon feeling con i compagni e di elementi in campo che sappiano servirlo con i giusti tempi. A Milano, Andrea Cinciarini può essere utile in tal senso, e così Krunoslav Simon. Alessandro Gentile non è conosciuto per il suo altruismo, mentre la squadra mostra cronici problemi in fase di creazione, e questo rende tutto più difficile.

Ovviamente, la sua classe in post può essere d’aiuto, ma sarebbe un peccato non sfruttarlo sul p&r. Rimane poi la difesa, ovvero l’aspetto più complicato su cui lo staff tecnico dovrà lavorare. Raduljica ha grossi problemi sul p&r, sia nella fase di blocco che di recupero. Non importa quale sia l’allenatore, visto che il primo a provarci è stato Djordjevic, e l’inconveniente non è stato nascosto, arrivando alle grandi difficoltà mostrate nella serie di playoff con il Laboral.

In sostanza, alla squadra è richiesto un lavoro di aiuto costante, cosa non facile, visto che Milano non pare avere leader difensivo in grado di coprirne le falle con velocità ed esplosività. A questo punto, non è chiaro cosa abbia visto in lui Jasmin Repesa. Ed ecco perchè la mossa pare particolarmente interessante.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...