
La situazione in Eurolega è già complicata, con la partenza con un solo successo in cinque partite disputate, ed una squadra che continua ad avere blackout, che compromettono le partite, come quello accaduto ieri contro il Real Madrid. Ma è già tempo di tornare in campo per l’Olimpia Milano, ancora in casa, questa volta contro il Dubai Basketball (domani, ore 20.30). Un’altra partita ad alto livello di difficoltà, contro un’avversaria costruita per avere ambizioni nella massima competizione continentale e partita con un record di 3-2, sinonimo di un avvio con qualche alto e basso.
Non ci sono novità, dal punto di vista del roster, per Peppe Poeta. Tutta la squadra è a disposizione e sarà il coach a scegliere i tre giocatori esclusi per il turnover: sinora in Eurolega è toccato sempre a Nicola Akele e Ousmane Diop restare in tribuna, con il ballottaggio tra Stefano Tonut e Diego Flaccadori per l’ultimo posto disponibile. Comunque, nessuno poi utilizzato, se si escludono i tre minuti del playmaker italiano nella gara d’esordio a Belgrado. Urgono risposte e, soprattutto, una vittoria, per non rendere già disperata la classifica, quando siamo appena alla metà del mese di ottobre.
Gli avversari, come dicevamo, sono partiti con l’ambizione di arrivare in alto, dopo un mercato di livello. Le prime gare hanno dato risultati contrastanti, tra buone prove ed altre negative. Devono fare ancora il loro esordio stagionale Dzanan Musa, Klemen Prepelic e Justin Anderson e non ci saranno nemmeno domani all’Unipol Forum, a causa del recupero dai rispettivi infortuni. Sotto contratto con la squadra di Xavi Pascual c’è anche Mouhammadou Jaiteh, reduce dalla rottura del tendine d’Achille, ma non è registrato in Eurolega e potrebbe accasarsi altrove nelle prossime settimane.