
Il contesto è quello dell’Arena di Milano, precisamente Palazzina Appiani, per presentare la nuova stagione di LBA, che ha vissuto nel weekend il prologo con la vittoria dell’Olimpia Milano in Supercoppa. “Una location ideale dove iniziare la stagione. Una sfida eccitante, da tanti punti di vista – sono le parole di Maurizio Gherardini, presidente di LBA – Una stagione dove debutteranno tre palazzi dello sport, a Bologna, Cantù e Venezia, e siamo appena stati a Tortona in un palazzo inaugurato un anno fa. Questo è importante. Se non migliorano le infrastrutture, non si migliora. Questa è la chiave“.
Ma c’è un altro aspetto importante per riuscire a fare passi avanti ed è l’unione tra i club, oltre le rivalità sportive: “Se riusciamo, come movimento, a capire quanto la coesione sia importante, credo possiamo migliorare tantissimo. Non è facile, perché il risultato del campo un po’ ci sbilancia e ci fa vedere le cose in maniera diversa. Ce la possiamo fare solo lavorando assieme. I club devono lavorare assieme, perché LBA sono i club e loro devono percepirlo in maniera totale“.
Presentazione LBA | Petrucci, Roma e l’avvio di NBA Europe
Ovviamente presente anche il presidente federale Gianni Petrucci, che ha parlato del ritorno di Roma, presente con due squadre nella nuova annata: “È fondamentale, per far affermare la pallacanestro. Poi siamo fieri di tutte le realtà di provincia, sono la storia del nostro sport, ma le grandi città sono fondamentali per la crescita e per la diffusione”. E sul prossimo avvento di NBA Europe: “Veniva vista con scetticismo. Ma vi rendete conto cosa significa? Il marchio più importante al mondo, assieme alla Formula 1, investe in Europa e in Italia. Sarà il campionato più importante”. Le lodi al presidente di LBA: “Gherardini è il dirigente di basket più importante e conosciuto al mondo. E lui ha subito capito come funziona“.
Andrea Bargnani era presente nel suo ruolo di Executive Advisor di LBA: “Conosco Gherardini da tutta la vita, ho trovato un grande organizzazione. Ha pesato molto anche il mio rapporto con Petrucci, perché il basket ha bisogno ci siano Fip e LBA sulla stessa lunghezza d’onda. Anche se non devono avere sempre le stesse idee, ma devono parlarsi e avere fronte comune. Le sfide sul tavolo sono tante. Quella più grande è dare valore alle proprietà dei club. Far sì che vedano un valore in quello che fanno“.
Presentazione LBA | La copertura televisiva
Non cambia la copertura televisiva, con Sky e LBA TV come piattaforme dove seguire il campionato. La pay-tv rinnova le due gare per turno, con il miglior incontro della settimana ed una seconda partita scelta in collaborazione con LBA: “Il basket rappresenta una parte fondamentale dell’offerta – le parole di Federico Ferri, direttore Sky Sport – Noi volevamo riunire il tutto il mondo del basket in un canale. L’abbiamo fatto l’anno scorso e non ci può essere un’offerta completa, senza la Serie A“.
La tv di LBA proporrà, invece, tutte le partite in diretta ed on demand. Ma non mancherà qualche novità: “Avremo una piattaforma completamente rinnovata – ha spiegato Andrea Marini, CEO di Deltatre – Ci saranno funzionalità nuove, come la multiview, la distribuzione su più media e più contenuti. Potremo ricevere più dati e fare più marketing. Quest’anno partiamo con una base, costruita l’anno scorso, ma possiamo fare molto meglio. E stiamo provando ad andare anche fuori dall’Italia“.
Presentazione LBA | Il saluto del ct Luca Banchi
Tra gli ospiti della mattinata c’è stato anche il ct azzurro Luca Banchi: “Abbiamo perso realtà importanti e imprenditori importanti, che hanno portato la valorizzazione del prodotto. Sarà un anno particolare. In un ambiente che aveva dato la sensazione di essere troppo stagnante, avremo 3 nuovi impianti avveniristici, torneremo a toccare il PalaEur a Roma. Ci sono tutti gli ingredienti per pensare ad una nuova era del basket italiano. La LBA sta crescendo come credibilità in Europa. Il campionato c’è grande equilibrio. Non esiste lega equilibrata e combattuta come quella italiana e la partita di ieri ne è stata una testimonianza“.
Il ct ha anche parlato della situazione italiani e della nuova frontiera dell’NCAA, che ha già attirato talenti come Ellis e Niang: “Abbiamo perso tanti giovani italiani promettenti, il college USA sta diventando un concorrente molto importante. Sono dei numeri destinati a ripetersi: 13 giocatori sono partiti e giocheranno in Division I il prossimo anno, solo uno arriva nel nostro campionato. Siamo destinati per un paio di stagioni ad assistere a questa migrazione, ma poi si stabilizzerà. Dovremo avere una piattaforma pronta per attirare questi giovani giocatori nel nostro campionato“.
