Chus Bueno: “Nessuna offerta formale dalla NBA”. Poi ammette: “Abbiamo accordi di riservatezza”

Alessandro Maggi
Chus Bueno

Chus Bueno mette ordine sul dossier NBA-EuroLeague. Il CEO di EuroLeague, in una email inviata a The Athletic, ha chiarito che al momento non esiste alcuna offerta formale da parte della NBA per una partnership o collaborazione tra le due realtà. «Ad oggi non abbiamo ricevuto nulla dalla NBA su come potrebbe essere una potenziale partnership o collaborazione», ha spiegato Bueno. Poi il passaggio chiave sugli accordi di riservatezza: «Inoltre, abbiamo firmato degli accordi di riservatezza, quindi non commenteremo nulla se condivideremo dei documenti fino a quando entrambe le parti non decideranno insieme di avere qualcosa da condividere».

Il punto, dunque, è doppio: nessuna proposta concreta è stata formalizzata, ma il dialogo esiste ed è già dentro un quadro riservato. «Se un’offerta o una proposta concreta arrivasse dalla NBA, la valuteremmo attentamente e, se opportuno, la presenteremmo ai nostri proprietari», ha aggiunto Bueno. La posizione di EuroLeague resta comunque aperta. «Più in generale, siamo sempre disponibili a esplorare collaborazioni con la NBA o con qualsiasi altra realtà rilevante che possa contribuire alla crescita della EuroLeague e del basket europeo».

Bueno ha poi indicato il principio generale che guida i colloqui: «Abbiamo entrambi dichiarato pubblicamente che crediamo che la collaborazione sia il modo migliore per far crescere il basket in Europa». Per il CEO di EuroLeague esiste una consapevolezza condivisa: «L’ecosistema del basket europeo può creare più valore lavorando insieme piuttosto che frammentando il mercato». Nel frattempo, però, EuroLeague va avanti con il proprio piano di espansione e trasformazione in modello a franchigie. Bueno ha spiegato che il progetto procede in parallelo al dialogo con la NBA: «Per ora, il nostro piano di franchigie ed espansione sta andando avanti in parallelo con il dialogo che stiamo avendo con la NBA. Non siamo ancora a un punto in cui dobbiamo determinare come i nostri piani potrebbero interagire con una potenziale collaborazione».

La chiusura resta aperta: «Perché no? Se c’è un interesse genuino a trovare un modo per lavorare insieme, dovremmo sempre essere aperti a esplorare ciò che è possibile».

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