
Adam Silver aggiorna il dossier NBA Europe e lo porta in una nuova dimensione. Nel corso della conferenza stampa successiva al Board of Governors, il commissioner NBA ha parlato dei progressi nelle discussioni con EuroLeague e della volontà della lega americana di costruire un fronte il più possibile unitario nel basket europeo. «Abbiamo discusso le trattative in corso con EuroLeague. Come ho detto prima, credo che stiamo facendo progressi», ha dichiarato Silver. Il punto centrale resta il rapporto con la massima competizione continentale, che ora non è più vista come una rivale: «Crediamo che la lega sarebbe rafforzata unendo le forze con EuroLeague».
Silver ha comunque precisato che, al momento, non esiste ancora un accordo definitivo. La linea, però, è chiara: «Non deve necessariamente accadere, ma staremmo tutti meglio con un fronte unito in Europa». Una frase significativa dentro una fase in cui NBA Europe continua a prendere forma tra ipotesi di collaborazione con club già esistenti e possibile creazione di nuove realtà. Il commissioner ha definito il progetto «un’opportunità storica» per la NBA, con l’obiettivo di valorizzare le grandi tradizioni del basket europeo, oggi rappresentate da EuroLeague e dai vari campionati nazionali, portandole «al livello successivo» attraverso una competizione europea in stile NBA, composta da una combinazione di nuovi club e club esistenti.
Silver ha poi annunciato che nelle prossime settimane sono attese ulteriori novità: «Stiamo continuando a fare progressi. Stiamo facendo progressi nelle discussioni con EuroLeague e prevediamo che nelle prossime settimane ci saranno ulteriori annunci». Sul timing, la NBA sembra voler iniziare comunque a muoversi già dalla prossima estate, anche se il prodotto iniziale potrebbe essere diverso dalla versione definitiva della lega. «Vogliamo partire», ha spiegato Silver, aggiungendo che le conversazioni stanno procedendo seriamente e che ci saranno annunci nei prossimi mesi. Tra i temi aperti restano la struttura della competizione, il sistema salariale, l’aggregazione dei diritti televisivi e il ruolo delle singole realtà locali. Silver ha citato anche i piani per nuove arene in Europa, pur mantenendo prudenza sui tempi: servirà ancora lavoro prima di definire tutto. Ma il messaggio politico è forte: la NBA vuole accelerare, e il dialogo con EuroLeague ora è al centro del progetto.
