
Palla a due alle ore 18 per Olimpia Milano-Paok, ultima uscita della preseason biancorossa. Si gioca a Biella. Nessuna diretta streaming del match, cronaca testuale alla fine di ogni quarto su ROM.
Le probabili
Olimpia Milano
Thompson, Cole, Flaccadori
Hall, Bolmaro, Tonut
Guduric, Mathews, Akele
Peters, Burnell, Ricci
Wright, Booker, Diop (?)
Coach Poeta
Paok
Hudgins, Calathes, Mitrou-Long
Foster, Fillios, Bazinas
Osman, Pesidis
Chougkaz, Iatridis, Manthopoulos
Moore, Omoruyi, Alexander, Kaklamanakis
Coach Trinchieri
Coach Poeta con il solo dubbio Ousmane Diop, da gestire a livello fisico. Il PAOK di Trinchieri è certamente privo di due giocatori: la guardia ex Dinamo Sassari Breein Tyree e l’ala Raiquan Gray, nelle ultime due stagioni all’Aek Atene.
Il match
Ultimo impegno prestagionale per Olimpia Milano. La squadra di Peppe Poeta sarà in campo al Biella Forum contro il PAOK Salonicco, in quella che sarà la sesta uscita del precampionato considerando anche gli scrimmage. Poi comincerà il conto alla rovescia vero e proprio verso la Supercoppa LBA SisalClub 2026, il debutto in EuroLeague e quello in Serie A.
L’avversario è una squadra di EuroCup, ma di livello molto alto. Il PAOK Salonicco ha costruito un roster ambizioso dopo un mercato importante, segnato dagli arrivi di giocatori di enorme reputazione come Nick Calathes e Cedi Osman, oltre che dalla presenza in panchina di Andrea Trinchieri, coach milanese di grandissima esperienza internazionale. Calathes, 37 anni, per la prima volta non giocherà in EuroLeague dopo 402 presenze nella massima competizione continentale. Osman, invece, arriva da una stagione da 12.9 punti di media con il Panathinaikos e da una solida carriera NBA.
Nel roster greco c’è anche un ex Olimpia Milano, Naz Mitrou-Long, oltre a Marcus Foster, guardia rientrata in Europa dal Giappone e già vista in passato con Panathinaikos e Hapoel Tel Aviv. Attenzione anche a Trevor Hudgins, reduce da tre stagioni di alto livello in Francia a Le Mans, all’ala greca Nikos Chougkaz e ai lunghi Clifford Omoruyi e Kyle Alexander.
Il PAOK, che da alcuni giorni è a Milano ed è stato ospite di Olimpia allenandosi anche alla Secondaria del Forum, arriva a Biella in ottime condizioni. Finora ha vinto tutte le amichevoli disputate, imponendosi anche nel torneo di Udine prima contro la squadra di casa e poi in finale contro Napoli. In quella occasione Cedi Osman ha segnato 31 punti, dopo i 22 realizzati già nella semifinale contro Udine. Un segnale chiaro: il PAOK è competitivo e sembra già brillante nonostante il periodo dell’anno.
Per Olimpia Milano sarà invece un test importante per misurare lo stato reale del gruppo. La preparazione è stata complicata dal gran numero di giocatori impegnati con le rispettive Nazionali: Peppe Poeta ha avuto tutti contemporaneamente a disposizione solo dopo il rientro da Creta e nello scrimmage con Strasburgo, quando l’obiettivo principale era dare minuti e continuità a tutti.
Adesso arriva il momento di iniziare a tirare le somme, mescolando le esigenze di chi ha giocato in Nazionale con quelle di chi lavora con il gruppo dal primo giorno. Garrison Mathews, ad esempio, è ancora ai primi contatti ufficiali con l’intensità e lo stile di gioco europeo. In generale, finora, i segnali sono stati altalenanti: fiammate importanti e serate meno brillanti, come nel caso di RJ Cole, molto positivo nelle due gare di Creta e in particolare contro il Fenerbahce, meno incisivo nello scrimmage con Strasburgo. Jason Burnell ha avuto invece un percorso quasi opposto.
La parziale eccezione è stata Moses Wright, finora tra i più continui della preseason biancorossa. Anche per questo la partita di Biella potrà dare ulteriori indicazioni su gerarchie, condizione fisica, chimica di squadra e primi equilibri tecnici. L’ultimo test, prima che le partite inizino davvero a pesare.
