
L’Olimpia Milano ha perso con la Stella Rossa. Era un test amichevole, con assenze di primo piano rispetto all’avversario, con buoni momenti e la pecca di quel 17-2 concesso in un quarto quarto da 30-18. Ma andiamo a fare tre considerazioni che possono essere utili per il futuro.
Moses Wright dominante
Peppe Poeta ha confermato la gestione delle rotazioni senza giocatori oltre i 22’, e Moses Wright ne ha giocati 17’. Ma il suo impatto è stato totale, perché ha segnato in transizione, in coast to coast, da fuori in palleggio e da sotto in gancio. Soprattutto è stato continuo: 5 punti e 3 rimbalzi nel primo quarto, 9 e 6 nel secondo, 16 e 8 nel terzo, 22 e 10 alla sirena, prendendo 6 falli e rubando 2 palloni. Inutile oggi fare paragoni con Josh Nebo, soprattutto in difesa, ma la gamma di potenzialità è certo superiore.
Devon Hall palla in mano nel finale
Lo avevamo detto in sede di analisi nei giorni scorsi: Peppe Poeta potrebbe giocare senza play puri nei minuti finali delle partite di EuroLeague. Prima amichevole internazionale, e pur senza Bolmaro, Thompson e Guduric la palla va in mano a Devon Hall. RJ Cole, occhio, è in campo, ma si mette nell’angolo. E’ il primo a ricevere, funge però solo da sponda. Sarà Devon a guidare Milano quando conta?
RJ Cole da incoraggiare
6 punti e 9 assist con 2/5 dal campo. Non è stata una brutta partita per RJ Cole, anzi, ma il ragazzo deve un po’ assorbire la preparazione e trovare più intraprendenza palla in mano. I giocatori come lui devono attaccare dal palleggio, sempre e comunque. La domanda è se abbia la velocità per farlo…
