
Leandro Bolmaro è pronto a vivere una finestra fondamentale con l’Argentina. Il giocatore di Olimpia Milano è al lavoro con la sua Nazionale in vista delle partite di qualificazione al Mondiale 2027, con Puerto Rico il 28 agosto a Mar del Plata e Canada l’1 settembre a Quebec City.
Leandro Bolmaro parla im Argentina
Intervistato in Argentina, Bolmaro ha raccontato il suo sogno con la maglia della Selección: «Prima di tutto giocare il Mondiale e un altro Giochi Olimpici sarebbe per me spettacolare. E poi, ovviamente, arrivare il più lontano possibile». Il giocatore biancorosso ha però sottolineato anche la difficoltà del percorso: «Come ho detto, non è per niente facile, perché oggi ci sono tanti Paesi con tanta qualità e tanto talento. Però credo che venendo dal basso e con molta umiltà possiamo fare cose importanti. Poco a poco».
Per l’Argentina il tema qualificazione pesa molto, anche alla luce delle ultime mancate partecipazioni. Bolmaro lo sa bene: «Sì, ovviamente ne parliamo e lo abbiamo anche noi come un sogno. Per questo ora siamo tutti coinvolti in questa cosa». Poi il racconto della chiamata ricevuta per tornare nel gruppo: «Io non c’ero, mi hanno chiamato i giocatori, il coach, lo staff: per favore vieni, abbiamo bisogno, vogliamo andare al Mondiale. E lì ho detto sì, ho fatto un clic».
Bolmaro ha spiegato anche quanto la fiducia maturata nell’ultima stagione lo abbia aiutato nella scelta: «Credo che anche quella sicurezza e quella fiducia che mi ha dato la stagione mi abbia aiutato a dire che sarei andato, perché mi sento preparato e sono pronto ad assumermi questa responsabilità». L’obiettivo è chiaro: «Ora ovviamente abbiamo questo obiettivo che è il Mondiale. Non è facile, ovviamente. Oggi tutte le squadre hanno giocatori di altissimo livello. Però giocare un Mondiale è speciale. Io non ne ho ancora giocato uno, non ho avuto l’opportunità, ma sarebbe speciale perché vai lì a giocare contro i migliori giocatori del mondo, che magari non puoi affrontare».
Bolmaro ha poi fatto riferimento anche alla sfida tra Serbia e Francia, vista in questi giorni: «Ieri guardavo una partita Serbia-Francia e dicevo: guarda, potremmo affrontarli anche al Mondiale, giocare contro Wembanyama, contro Jokic. Sono partite spettacolari ed è lì che uno tira fuori il massimo da sé stesso, perché quelle partite ti chiedono quello».
Sul potenziale dell’Argentina, il messaggio è positivo: «Credo che anche questa squadra, con una buona preparazione, potrebbe essere pericolosa». Il fattore campo sarà importante: «Come dici tu, giochiamo in casa, e giocare in casa ti dà sempre un plus. Sappiamo già anche la difficoltà di giocare fuori, soprattutto in queste finestre, con i viaggi e tutto, e anche a metà stagione».
Proprio per questo, Bolmaro considera decisivo partire bene: «Questo partido è fondamentale anche per noi che siamo in Europa, perché sappiamo che vincendo questo e magari vincendone un altro a novembre possiamo già sognare». Il riferimento è anche alla gestione con i club: «Poi possiamo negoziare con i club se venire o non venire a febbraio, per esempio, perché se siamo già qualificati magari non serve. Anche quello è tutto un tema da negoziare con loro».
Chiusura sul presente: «Partita dopo partita. Ora Puerto Rico, poi Canada e poi le altre due. Credo che siamo preparati, stiamo lavorando molto bene con i ragazzi. Ora si aggiungono Facu, Gaby, Corba e Lapo, che saranno fondamentali anche per la rotazione. Li aspettiamo con molta ansia». Per Olimpia Milano, Bolmaro sarà uno degli ultimi Nazionali a rientrare alla base. La sua Argentina giocherà infatti nella notte italiana tra il 31 agosto e l’1 settembre contro il Canada, mentre la squadra di Peppe Poeta sarà già entrata nel vivo della preparazione.
