
Armoni Brooks riparte da Valencia. L’ex Olimpia Milano è arrivato in città per iniziare la sua nuova avventura con il club taronja, dopo una stagione in biancorosso chiusa con il triplete italiano e con un ruolo importante nel sistema di Peppe Poeta. Intervistato da Las Provincias al suo arrivo, Brooks ha subito mostrato entusiasmo per il nuovo capitolo della sua carriera. E ha speso parole molto forti per il Roig Arena, dove aveva già giocato nella passata stagione proprio con la maglia di Olimpia Milano.
«È il miglior palazzetto d’Europa. Probabilmente uno dei migliori del mondo», ha detto Brooks. Poi il riferimento all’ambiente: «I tifosi rendono l’atmosfera fantastica, le maglie arancioni e i sedili neri si combinano molto bene. Sono molto emozionato all’idea di giocare tutte le partite in casa quest’anno. Non vedo l’ora». Per Brooks sarà il primo anno in Spagna, dentro una Liga ACB che lo stesso giocatore ha definito «il campionato domestico più forte d’Europa». Una sfida di alto livello, che l’ex Olimpia Milano affronta con ambizione.
«Sono molto emozionato», ha spiegato. «Dobbiamo unirci rapidamente come squadra ed essere pronti a combattere ogni sera, uscire in campo e competere ogni partita». Il messaggio sugli obiettivi è stato ancora più diretto. Brooks non si è nascosto: «Semplicemente vincere. Vincere tutto quello che si può. Non mi piace perdere, e so che a nessuno della squadra piace».
L’ex biancorosso ha poi aggiunto: «L’anno scorso hanno avuto una grande stagione, quindi le aspettative sono alte. Ma credo che quando hai aspettative alte è il momento in cui tiri fuori il meglio da te stesso». Brooks ha parlato anche del possibile ruolo da leader nel nuovo gruppo. «Sì», ha risposto, pur precisando che prima sarà necessario costruire il rapporto con compagni e staff: «Prima dobbiamo conoscerci tutti e vedere come si incastrano le personalità e il ruolo di ognuno».
Poi la conclusione: «Una volta completato questo passaggio, i leader emergeranno in modo naturale». Per Valencia è il colpo estivo di maggiore richiamo. Per Brooks, invece, l’occasione di confermarsi in EuroLeague dopo l’esperienza a Milano, dentro un contesto ambizioso e con una responsabilità importante sulle spalle.

Oh Armoni Armoni Armoni…Il grande progetto effimero dell Asvel dell’ illusionista Tony magicamente si è trasformato nella grande bellezza cromatica ( e di dollari) del palazzetto di Valencia. Ma va a ciapà i ratt!
Non capisco il senso di offendere un giocatore solo perché ha preferito andare altrove piuttosto che rimanere in una società come la nostra che concorre solo per il triplete italiano. E in ogni caso lui non poteva certamente sapere che il progetto dell’Asvel era fake.
Armoni ha fatto bene ad andare. Se il progetto Olimpia fosse competitivo in Eurolega, l’unico torneo che conta, il quintetto base da 50-60 punti a partita non si sarebbe dissolto la notte dello scudetto.
I ragazzi sono professionisti, la carriera dura poco, 10 – 15 anni e c’è sempre il rischio infortuni. Fanno bene a monetizzare.