
Nel basket italiano il passaporto conta ancora, eccome. Non solo per le rotazioni, non solo per i regolamenti, ma per capire davvero la profondità dei roster e la solidità dei progetti. E allora, accanto al mercato degli stranieri, vale la pena guardare anche alla distribuzione del talento italiano nella nuova Serie A.
Il quadro è abbastanza netto. In fondo c’è chi deve prima di tutto salvarsi e si presenta con gruppi ridotti, incompleti o tutti da verificare. Il ranking degli italiani parte da qui: da chi guarda Milano e piange, da chi spera di combinare qualcosa, da chi sogna i playoff e da chi, semplicemente, prova a non restare con le briciole.
