
NBA Europe si prepara a cambiare gli equilibri del basket continentale, e l’Italia potrebbe avere un ruolo centrale nel nuovo scenario. Secondo una ricerca di The Sports Consultancy, riportata dal Sole 24 Ore e ripresa da Calcio e Finanza, il progetto potrebbe generare nel nostro Paese un impatto economico complessivo da 5,6 miliardi di dollari nei primi dieci anni di attività.
La stima parla di circa 2,3 miliardi di valore aggiunto al Pil italiano e di sei milioni di spettatori attesi su 426 eventi distribuiti tra Roma e Milano, le due città individuate per ospitare le franchigie italiane della nuova competizione. L’impatto annuo, secondo la ricostruzione, sarebbe vicino ai 560 milioni.
La parte più consistente arriverebbe da diritti televisivi, sponsorizzazioni, biglietteria, hospitality e spesa dei tifosi per viaggi, vitto e alloggio: una voce stimata in 3,5 miliardi. A questa si aggiungerebbero 0,9 miliardi di impatto indiretto e 1,2 miliardi di indotto sul territorio tra commercio, trasporti e servizi locali.
Il progetto nasce dal paradosso del basket europeo: secondo sport del continente per numero di appassionati, con quasi 270 milioni di tifosi, ma ancora marginale nel mercato dei media sportivi e delle sponsorizzazioni rispetto al calcio. NBA e FIBA vorrebbero colmare questo divario con un investimento complessivo vicino ai 3 miliardi di dollari.
In Italia, la partita si giocherà soprattutto su due fronti. A Roma il duello è tra Roma SPQR, progetto legato a Donnie Nelson e Luka Doncic, e Maxima Roma di Paul Matiasic. A Milano, invece, RedBird sarebbe in fase avanzata con Pallacanestro Varese e in vantaggio rispetto a Oaktree, fondo proprietario dell’Inter.
Olimpia Milano, per ora, resta sullo sfondo. Il club biancorosso è legato a EuroLeague, competizione di cui è azionista, mentre il dossier NBA Europe sembra muoversi su binari paralleli, tra fondi, nuove arene e modelli di business più vicini all’intrattenimento globale.
Per RedBird peserebbe anche il progetto dell’arena di San Donato, coerente con la visione NBA basata su sport, media e live experience. Oaktree, invece, si muoverebbe su un piano più finanziario, con valutazioni ancora in corso.
Il debutto di NBA Europe è previsto nell’autunno 2027. Le trattative con EuroLeague proseguono, ma l’interesse è già fortissimo: le offerte per le 12 città coinvolte oscillerebbero tra 500 milioni e un miliardo di dollari. E in questa nuova mappa, Milano e Roma sono pronte a diventare due snodi decisivi.
