Daniele Baiesi a Repubblica: Mercato EuroLeague impossibile. Akele? Gli ho chiesto di picchiare tutti

Alessandro Maggi 2

Daniele Baiesi, direttore sportivo di Olimpia Milano, ha parlato a Repubblica Milano del mercato biancorosso e delle difficoltà di costruire una squadra in un contesto EuroLeague sempre più complesso.

«Il mercato di Eurolega ormai è impossibile, il margine di errore è nullo», ha spiegato Baiesi. Un riferimento a un panorama in cui costi, concorrenza e tempi delle trattative riducono al minimo la possibilità di sbagliare valutazioni.

Il dirigente biancorosso ha citato anche il caso Quinn Ellis, finito in NCAA dopo la scorsa stagione: «In più aggiungiamo situazioni come quelle di Ellis in Ncaa l’anno scorso». Un esempio della crescente imprevedibilità del mercato, tra college basketball, prospettive NBA e nuove traiettorie per i giovani.

Baiesi rivendica però anche la costruzione di una base futura: «Abbiamo fatto anche scelte di prospettiva, c’è una base per pensare fra dodici mesi di aprire un ciclo». Dentro questa logica rientrano anche operazioni meno rumorose ma considerate importanti.

Tra queste, il ritorno nell’orbita biancorossa di Mattia Ceccato: «Piccole operazioni come quella di riportare Ceccato, che qui ha vinto da juniores, nell’orbita Olimpia». Un investimento di continuità sul vivaio e su profili da seguire nel medio periodo.

Il ds ha poi difeso alcuni nomi forse meno celebrati del mercato milanese. «Aggiungo nomi forse sottovalutati, come Burnell, nato per competere». Una definizione che racconta bene il tipo di giocatore cercato da Milano: fisico, solido, abituato alla lotta.

Passaggio forte anche su Nicola Akele: «Forse a Milano ricorderete la sua difesa su Mirotic, io che sono bolognese ricordo quando Peterson portò Vittorio Gallinari alla Virtus, un nemico sportivo che diventò un idolo».

Poi la frase più significativa: «A Nikola ho chiesto di picchiare tutti, è uno che mentre tutti cantano è lì a portare la croce». Una sintesi perfetta del ruolo immaginato per Akele: meno riflettori, più lavoro sporco, difesa, contatti, sacrificio.

Il messaggio di Baiesi è chiaro: Olimpia Milano ha costruito non solo per l’immediato, ma anche per creare una piattaforma futura. In un mercato EuroLeague definito “impossibile”, l’obiettivo è ridurre il margine d’errore, aggiungendo talento, fisicità e giocatori capaci di reggere la pressione.

2 thoughts on “Daniele Baiesi a Repubblica: Mercato EuroLeague impossibile. Akele? Gli ho chiesto di picchiare tutti

  1. La differenza tra avere un DS, cioè una strategia, e avere un principiante pieno di se…

  2. Questo Baiesi esprime dei concetti che hanno un senso, abbiamo trovato dopo 40 anni l’erede di Cappellari?

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