I predecessori di Garrison Mathews: i rookie NBA arrivati all’Olimpia Milano nell’era Armani. Gioie e tragedie

Alessandro Maggi 3

Pagina 5 – Shelvin Mack

Ruolo: Playmaker
Pagella: Terremoto e Tragedia

Shelvin Mack arriva a Milano nell’estate del 2019 come uno dei primi colpi della nuova era Ettore Messina. Ha una carriera solida alle spalle, prima in NCAA e poi in NBA, dove ha raccolto centinaia di presenze. La scelta ha anche un peso politico e tecnico enorme. Messina decide di rinunciare a Mike James per affidare la squadra a un playmaker considerato più ordinato e funzionale al proprio sistema. L’esperimento dura pochissimo. Mack non trova ritmo, leadership né continuità e dopo pochi mesi viene ceduto all’Hapoel Gerusalemme. Per aspettative, ruolo e conseguenze della scelta, resta forse il più grande flop dell’era del coach-presidente.

Alla pagina successiva Rodney McGruder, arrivato per l’EuroLeague e ripartito dopo appena due mesi.


Pagina 6 – Rodney McGruder

Ruolo: Guardia
Pagella: Who?

Rodney McGruder firma nel gennaio 2024 con l’obiettivo di allargare il reparto esterni e offrire esperienza NBA nella seconda parte della stagione di EuroLeague. L’impatto, però, è minimo. McGruder gioca poco, fatica a inserirsi nelle rotazioni e non riesce a mostrare quelle qualità difensive e quella solidità che avevano accompagnato il suo arrivo. Dopo appena due mesi è già fuori dal progetto. La stagione successiva, alla Reyer Venezia, offrirà segnali decisamente migliori, aumentando la sensazione che Milano non sia mai riuscita a metterlo nelle condizioni ideali.

Continua per Denzel Valentine, quattro partite a Milano prima della rinascita lontano dall’Olimpia.


Pagina 7 – Denzel Valentine

Ruolo: Guardia
Pagella: What?

Denzel Valentine arriva nel marzo 2024, subito dopo la partenza di McGruder. Il suo curriculum NCAA è prestigioso e il talento offensivo non è mai stato in discussione, ma l’esperienza milanese si rivela ancora più breve. Valentine disputa appena quattro partite, senza riuscire a entrare realmente nei meccanismi della squadra. La sua avventura termina praticamente prima di cominciare. Il giocatore ritroverà spazio e fiducia nella stagione successiva a Trieste, dove offrirà un rendimento molto più convincente. Meno positiva, invece, la successiva esperienza a Venezia. Per Milano resta una comparsa, arrivata e scomparsa nel giro di poche settimane.

Ultima pagina: Armoni Brooks, la scommessa diventata un affare milionario.


Pagina 8 – Armoni Brooks

Ruolo: Guardia
Pagella: Devastante

Armoni Brooks arriva a Milano nell’estate del 2024 quasi da sconosciuto per il pubblico europeo. Ha esperienza NBA, ma non un nome capace di accendere immediatamente l’entusiasmo della piazza. La scelta porta la firma di Gianmaria Vacirca e si trasforma nella migliore intuizione milanese tra i rookie provenienti dalla NBA. Brooks cresce durante la stagione, diventa uno dei principali riferimenti offensivi della squadra e conquista per tre volte il premio di MVP. Tiro, talento e capacità di produrre punti lo rendono uno degli esterni più interessanti del campionato. La sua stagione gli vale un ricco contratto con l’ASVEL e certifica il successo dell’operazione: arrivato come scommessa, lascia Milano da protagonista assoluto.

Qual è stato il miglior rookie NBA arrivato all’Olimpia Milano nell’era Armani? Condividi la tua scelta e il tuo personale giudizio sugli otto giocatori.

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