5. È il primo grande colpo dell’era Baiesi

Moses Wright era da tempo un pallino di Daniele Baiesi. Non è casuale che la sua definitiva crescita europea sia ripartita proprio a Kaunas, sotto la guida di Andrea Trinchieri, allenatore molto vicino al nuovo dirigente biancorosso. Portarlo a Milano significa trasformare un’intuizione tecnica in un investimento centrale per il futuro. Il contratto biennale, secco, senza uscite, permette inoltre a Olimpia di costruire attorno a lui, evitando una semplice soluzione di passaggio.
Wright non è il nome più celebrato arrivato a Milano in queste settimane, ma potrebbe essere quello più funzionale. È giovane, dominante fisicamente, già produttivo ai massimi livelli e ancora non così prossimo al proprio limite. Per questo non è soltanto un grande acquisto: oggi, considerando valore tecnico, difficoltà dell’operazione e compatibilità con il progetto, è il colpo dell’anno di Olimpia Milano, ma non solo.
Fine

Thompson, hall, bolmaro, peters, Wright. Il quintetto è di livello.
…e, i due milioni e 700mila euro?…
…sempre in uscita dalla panchina?
Quando inizierà a prendersi, le responsabilità per cui è pagato?
Il tuo starting five, è troppo difensivo. Anche Bolmaro, ha dichiarato che gli piace uscire dalla panchina e, ” proteggerebbe” difensivamente R.J.Cole, meglio di Guduric.
Rispetto al quintetto appena uscito quanti punti mancano a partita, di media, tra tutti? 15? 20? Perchè prima stavamo a 50.
Quindi…quando parli di “livello” ti riferisci alla LBA? Allora ok.
Maggi…capisco la necessità del titolone ” colpo dell’anno “…
…nel recente passato, avevi titolato ” colpo del secolo ” riferito ad un’altro giocatore ( Mirotic ) e, non è andata benissimo…
Equilibrio e riuscita di una sessione di mercato lo si dirà in seguito, Wright non è un campione, come Maggi sa benissimo, potrà essere utile e funzionale, in un contesto però corale, ma lo sapremo tra qualche mese…..
Calma Maggi…..calmaaaaaa
Pollice in su per l’entusiasmo di Maggi, pollice in giù per l’originalità dell’articolo.
Che sia un bel giocatore e un bel colpo, non c’è dubbio.
Ma anche nel basket 2.0 il centro rimane il finalizzatore del gioco di squadra,
e senza quello … vedremo se Peppe saprà utilizzarlo,
come invece non fu per Davies, Poythress e Nebo.