MILANO, IL SOGNO ED IL GIOCATORE “CAPO”

Quando perdi una seconda metà di gara 50-32, mettendo a referto 12 miseri punti nell’ultimo quarto, di cui 3 negli ultimi 5’34” ed uno solo negli ultimi 3’56”, francamente c’è ben poco da recriminare.

Milano torna da Istanbul con una sconfitta che non è altro che l’ultimo chiodo sulla bara di una Eurolega che, ad oggi, è assai deficitaria da qualunque parte la si voglia vedere. 10 sconfitte di fila non sono un caso, soprattutto quando non vi sono stati infortuni lunghi e pesanti, come accaduto ad altre squadre. Pensare di finire la stagione con quel record di 8-1   necessario per arrivare ai Playoff era una totale follia: l’Efes ha tolto ogni speranza da subito.

L’Olimpia sta crescendo, è vero, ma era altresì impensabile poter peggiorare quanto fatto tra la metà di novembre e la fine dell’anno. La squadra è migliore dal punto di vista fisico, mentre pare del…

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