Andrea Trinchieri: Olimpia Milano? La squadra che va in campo riflette quella dietro la scrivania

Alessandro Maggi 4
Andrea Trinchieri Olimpia Milano Virtus Bologna

Andrea Trinchieri, nello speciale playoff di LBATV, ha analizzato la serie dei quarti tra Olimpia Milano e Pallacanestro Reggiana. Due i temi principali: il peso delle voci di mercato sui giocatori biancorossi e le chiavi tecniche del confronto.

Trinchieri analizza Olimpia Milano-Reggiana

Sul primo punto, Trinchieri ha allargato il discorso alla struttura del club: «Una cosa che ho imparato è che la squadra che va in campo è sempre la fotografia della squadra che sta dietro la scrivania. Che i giocatori vengano, vadano, firmino da altre parti, è sempre successo. È il club che dà direzione ai giocatori su queste cose, non c’è allenatore che tenga».

Per l’ex coach di Bayern Monaco e Zalgiris, dunque, la gestione del momento non dipende soltanto dallo spogliatoio: «Noi siamo dei professionisti, dobbiamo fare il meglio oggi. Cosa succederà domani non è nelle nostre possibilità saperlo. Sono cose che la società, quando è abituata a giocare i playoff, sa benissimo come gestire».

Le voci sugli addii, secondo Trinchieri, possono pesare ma non necessariamente in negativo: «Scudetti sono stati vinti con giocatori che sapevano di andare via, con allenatori che sapevano di andare via. Un problema? Sì. A volte è anche uno stimolo. Hai citato Milano nel ’96: quando vince, sapevano tutti che Boscia Tanjevic andava via. A volte sapere che l’allenatore va via dopo un lungo ciclo ti porta a dire: ok, finiamo questo ciclo e ripartiamo con un altro. E hai un’energia diversa. Però è una cosa da club, non da giocatore o allenatore».

Poi l’analisi della serie. Trinchieri individua un primo punto chiave nella capacità dell’Olimpia Milano di costruire vantaggi iniziali: «Milano è bravissima a costruire tutto attraverso il primo vantaggio, specialmente nel gioco in transizione. Creano un vantaggio e sono molto bravi ad aumentarlo».

Per Reggio Emilia, quindi, sarà fondamentale non crollare sulla prima rottura difensiva: «Se Reggio riesce a contenere i danni sulla prima azione, sul primo blocco, sulla prima iniziativa di Milano, può star dietro in difesa. Perché la verità è che Milano diventa poco efficiente quando gioca solo di isolamenti».

Altro tema centrale sarà il pick and roll: «La chiave della partita è il pick and roll, la difesa sul pick and roll centrale per tutte e due le squadre. Il pick and roll centrale dà tantissimi vantaggi a entrambe». Trinchieri sottolinea come la serie sarà anche una partita a scacchi tra aggiustamenti: «Ogni scelta difensiva si propagherà nella serie, perché se sei forte da una parte devi concedere qualcosa dall’altra. Avere piano A, piano B e piano C sulle coperture del pick and roll sarà fondamentale».

Il terzo punto riguarda lo spacing, soprattutto in clima playoff: «Credo moltissimo nello spacing reale dei playoff. Una cosa è lo spacing in stagione regolare, perché la palla è leggera. Nei playoff i giocatori che non sono tiratori vengono lasciati, abbandonati, e vengono arrestati per vagabondaggio di solito». Tradotto: conterà capire chi, nella serie, sarà davvero in ritmo e in fiducia dall’arco.

Infine, il rimbalzo offensivo. Milano può avere un vantaggio enorme, ma anche un rischio collegato: «Milano è devastante a rimbalzo in attacco. Penso a Nebo, può spazzare via chiunque, anche la Virtus. Però Reggio è molto ordinata, molto disciplinata. Priftis sa il fatto suo, è un allenatore molto tattico».

La domanda conclusiva è la più interessante: quanto Milano vorrà spingere a rimbalzo senza scoprirsi? «Milano deve scegliere: vado a rimbalzo con le portaerei e con tutto, e mi scopro alla transizione di Reggio? Punto di domanda. Avremo la risposta nel weekend».

4 thoughts on “Andrea Trinchieri: Olimpia Milano? La squadra che va in campo riflette quella dietro la scrivania

  1. Trinchieri analizza 100 volte meglio di Poeta
    Il giorno che lo prenderanno sarà sempre troppo tardi

    1. Trinchieri vanta l’esperienza internazionale che Poeta impiegherà anni a maturare, si spera non a spese dell’Olimpia Milano.

      Quando M;essina uscirà da tutti i ruoli in Olimpia Trinchieri sarà il benvenuto.

  2. Avercelo un allenatore così e credo sarebbe anche venuto di corsa…..invece ci siamo tenuti un pensionante negli ultimi tre anni ed a seguire un dilettante (perchè ovviamente l’altro mica poteva rischiare di mettere al suo posto uno capace)…….tristezza assoluta!

    1. Dopo quel Olimpia Bayern credo che il buon Trinchieri, un altro uomo Olimpia che io spero sempre di avere in società, non avrebbe accettato di venire con Messina. Quando Messina uscirà, sempre che esca, se ne potrebbe parlare e anche lui ascolterebbe con molto interesse e come dici tu, credo anch’io che tornerà a casa volentieri.
      L’esperienza di Trinchieri al momento non è nemmeno lontanamente accostabile a quella di Poeta .. ahimè’
      Comunque tifiamo Olimpia in questi PO e poi vedremo

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