
Ettore Messina ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Nuova Venezia in merito a NCAA, NIL, Quinn Ellis e Luigi Suigo.
Su Quinn Ellis
«Per loro è una grande opportunità, sia dal punto di vista tecnico che economico. Il NIL applicato a livello di college ha già fatto la fortuna di molti ragazzi e mi sa che continuerà a farlo. Il problema nasce per i club, che formano un giocatore e fanno programmi per il futuro. È una situazione che va vista in due ottiche diverse. Io all’Olimpia ho Quinn Ellis che il prossimo anno andrà negli States, a St. John’s: è bellissimo per lui, che ha una grande opportunità, ma noi abbiamo perso uno di alto livello».
Sull’impatto del NIL
«Se c’è un contratto, alcuni club riescono ad ottenere un buyout dalle università americane, ma è il frutto di operazioni dettate da buona volontà, non certo per una negoziazione Fiba. Del resto il campionato Ncaa non è riconosciuto né dal Comitato olimpico, né dalla Federazione internazionale. Serve una riflessione importante a tutti i livelli per consentire ai club di continuare a fare reclutamento e settore giovanile, che hanno anche una funzione sociale. Servono delle regole ben precise perché adesso la situazione è ingarbugliata, visto che non c’è un’esperienza pregressa a fare giurisprudenza».
Su Luigi Suigo
«La sua strada era prevedibile, dato che è andato al Mega Belgrado, dove c’è Misko Raznatovic, l’agente di tanti campioni, su tutti Jokic. Luigi ha fatto una scelta importante perché vicino ha chi sa consigliarlo. Non avevo dubbi che con un agente così influente, avrebbe puntato al Draft. Ora ha 50 giorni per capire se è il momento giusto o se dovrà provarci l’anno prossimo».
