Virtus Bologna-Olimpia Milano e il (mancato) posticipo della discordia: ecco cosa è successo

La domanda dei tifosi è inevitabile: ma il Virtus Bologna-Olimpia Milano non si poteva posticipare a lunedì? Il retroscena

Virtus Bologna Olimpia Milano

Venerdì il Maccabi Tel Aviv, domenica la Virtus Bologna. Nel giro di tre giorni l’Olimpia Milano si gioca il futuro in EuroLeague e la corsa al primato in LBA. La domanda dei tifosi è inevitabile: ma il derby d’Italia non si poteva posticipare a lunedì? Ovviamente, era quanto avrebbe voluto il club biancorosso, ma… Ecco tutti i retroscena.

L’incedere delle date

Vi racconteremo tutti i retroscena, ma facciamo una immediata premessa. La rivalità, assolutamente sportiva, tra Olimpia Milano e Virtus Bologna, è e rimane tale, e non ha inciso sulla calendarizzazione delle gare. E’ una storia di richieste rifiutate, anche di incauta organizzazione, ma non altro. E risale al mese di settembre.

Partiamo dalle date. Ieri sera la Virtus Bologna è scesa in campo con il Partizan. L’Olimpia Milano giocherà addirittura domani, venerdì. Ben due giorni in meno di riposo per arrivare allo scontro diretto di domenica dove, vincendo, le Vu Nere allungherebbero a +6 escludendo definitivamente (o quasi) i “Men in Red” dalla corsa al primato.

Poi la Virtus giovedì 19 sarà di scena a Sofia con l’Hapoel, e l’Olimpia Milano venerdì 20 marzo a Istanbul. No, quel giorno in meno di riposo per la Vu Nera tra campionato e EuroLeague non ha avuto alcuna valenza in questa nostra storia.

Un piccolo passo indietro. Quando si giocò la gara di andata tra Olimpia Milano e Virtus Bologna in LBA? Era il 14 dicembre, vinsero i biancorossi 74-63. 48 ore prima di una double week di EuroLeague: per Milano in casa, per la Virtus a Belgrado (ma non il 16-18, bensì il 17-19). Questa informazione tenetevela lì, tornerà presto importante.

La richiesta non accolta

In LBA, giustamente, funziona così. Si attendono i calendari di EuroLeague per stilare quelli di Serie A, in modo da garantire vari accorgimenti per le squadre che partecipano alle coppe europee.

E’ solo a quel punto che l’Olimpia Milano può fare richieste per anticipi o posticipi entro fine settembre per garantire, ove possibile, 48 ore di riposo ai giocatori. Premessa: le volontà del club non sono mai numerose, spesso la disponibilità dell’Unipol Forum al lunedì non c’è.

Quest’anno le richieste si contano sulle dita di una mano, come i derby con Varese e Cantù. Poi, Brescia. Ve lo ricordate quel turno infrasettimanale? Olimpia che chiede l’anticipo al 4 novembre, ex Leonessa che dice no per ragioni logistiche, gara che va in scena il 5 alle 18.30 mandando su tutte le furie il presidente Mauro Ferrari. Ma, per i biancorossi, più che le 48 ore, contava preparare ad orari umani la trasferta di Istanbul con l’Efes, ovvero il 7…

Alle richieste che vi abbiamo raccontato ne manca però una. Sì, proprio il match di Bologna con la Virtus di domenica 15 marzo. L’Olimpia Milano propone il posticipo a lunedì 16, la Virtus mantiene la data originaria. Perché? Per crearsi un vantaggio sportivo?

Non tanto per una contrapposizione con Milano, quanto piuttosto per un malumore che sembra rivolto verso la Legabasket. Il motivo? Con ogni probabilità, la scelta di calendarizzare la gara d’andata alla vigilia di una double week di EuroLeague che, per le Vu Nere, si sarebbe tradotta in tre trasferte consecutive, senza poter chiedere il posticipo al lunedì, naturalmente impossibile in una double week. E nessuno, dalle istituzioni, ha consigliato diversamente.

Ne parla questa mattina anche Repubblica-Milano: «Che pure, domenica sera, obbligherà l’Olimpia ad andare a Bologna per il big match di campionato. Il rinvio a lunedì è stato chiesto ma non concesso dalla Virtus».

One thought on “Virtus Bologna-Olimpia Milano e il (mancato) posticipo della discordia: ecco cosa è successo

  1. Il solito fairplay dei tortellini. L’unica risposta è una vittoria sul parquet.

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