La Gazzetta dello Sport: Il dopo Brown? E’ logico che si aspetti più avanti

Alessandro Maggi 3

«Milano può sorridere. Riecco Tonut e Diop per il doppio sprint» titola la Gazzetta dello Sport oggi in edicola.

Lorenzo Brown

«Milano può sorridere. Riecco Tonut e Diop per il doppio sprint» titola la Gazzetta dello Sport oggi in edicola. «Assenti da novembre, tornano domani a Treviso. Dall’infermeria i rinforzi per Serie A ed Eurolega».

Leggiamo Giuseppe Nigro sul mercato: «A oggi il play (Lorenzo Brown) non è stato sostituito, e in ogni caso è logico che si aspetti più avanti per l’ultimo tesseramento per il campionato. 

Senza finora mercato in entrata, l’idea di crescita è passata così dai diversi equilibri e chimica di un roster leggermente più snello. Non è retorica dire che i rinforzi sono stati i rientri dall’infermeria».

3 thoughts on “La Gazzetta dello Sport: Il dopo Brown? E’ logico che si aspetti più avanti

  1. Articolo veramente incomprensibile.
    Tonut e Diop rinforzi per EL, ma in quale universo parallelo? Forse Tonut per qualche minuto e soprattutto in difesa. Per quanto riguarda il play oramai siamo quasi fuori tempo massimo (andava preso a novembre) ma fa ridere il fatto che si parli di acquisto per il campionato. Sarebbe servito e nel caso servirebbe subito ma per EL. Per il campionato con sei giocatori stranieri a referto e tre ali-pivot (Nebo, Le Day e Booker) obbligatori in aggiunta a Ricci e Diop, rimangono 3posti affianco a Tonut, Ellis, Mannion, Flaccadori e se li giocano Brooks, Shields, Gudoric e Bolmaro, con un play vuol dire che due di questi sarebbero fuori.
    Il play servirebbe (sarebbe servito da mesi) ma principalmente o solo per EL. A volte mi domando se chi scrive questi articoli, come direbbe Zalone “è del mestiere?”

  2. È logico che si aspetti fino a quando si individua il giocatore adeguato prendibile alle condizioni offerte da Milano.

  3. No, non è logico non sostituire quello che nelle intenzioni di inizio stagione doveva essere il play titolare a cui affiancare il giovane da far crescere (Ellis); un play che abbia un minimo di fosforo servirebbe come il pane per gestire in maniera decorosa i minuti conclusivi delle partite dove andiamo sistematicamente in panico, non c’è bisogno di prendere chissà che fuoriclasse.
    Ma non serve ora, serviva da mesi nel momento in cui si è deciso di tagliare Brown.

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