
La Gazzetta dello Sport analizza gli scenari milanesi in NBA Europe in un articolo a firma Bianchin, Chinellato e Nigro.
Si parte da una possibile collaborazione tra Milan e Olimpia Milano, ovvero RedBird e Gruppo Armani: «Se Milan e Olimpia lo faranno, opzione di cui avrebbero anche parlato, sarà una loro scelta. Altrimenti sarà competizione. RedBird avrebbe il vantaggio del rapporto tra Cardinale e Adam Silver, ma il fatto che il patron del Milan e Ibra fossero sul palco a Londra non li mette automaticamente in prima linea. Anche perché l’Olimpia ha dalla sua quella tradizione del basket europeo a cui NBA non vuole rinunciare. E il rapporto di fiducia che ha con la lega Usa Ettore Messina, nel meeting di Londra con Christos Stavropoulos. Milan e Olimpia, dopo aver ascoltato NBA, stanno capendo come muoversi, ma la partita sta entrando nel vivo».
Si arriva alla presenza di Ettore Messina all’incontro di Londra: «Con l’orecchio teso per poi sottoporre quanto raccolto al processo decisionale del Gruppo Armani, se l’Olimpia è in una posizione di attesa interessata invece che di attivismo per salire sul carro è per una serie di considerazioni legate alla consapevolezza delle proprie credenziali e al contesto».
Tra cui, anche l’uscita da una EuroLeague di cui il club è azionista: «Uscirne è dunque oggi uno scenario verosimile solo in caso di scioglimento dell’Eurolega, o della sua confluenza eventuale in Nba Europe, altrimenti grosso margine di manovra non c’è. Oggi. Almeno finché non dovesse partire da altri club un effetto domino capace di cambiare le carte in tavola. Alla Nba si guarda inevitabilmente con grande interesse, ma le incognite sono ancora tante: la partita è lunga».

La fine di una gloriosa società. Bogongelli si rivolterà nella tomba.
Questo dopo tanti anni potrebbe essere il motivo per il quale non rinnoverei
Di fronte a un presente insignificante ci si presenta un futuro immaginifico
Fiero di rimanere interista !
Dopo il 2026/27 il nulla
Ma che ci azzecca l’Inter mah
Dato che nel giro di pochi anni gli eredi Armani facilmente cederanno comunque l’Olimpia basket ad altri, da sostenitore del Milan, penso che la miglior soluzione possibile, anche in vista dell’adesione ad NBA Europe che richiede un investimento di mezzo milardo per la franchigia, sia cedere l’Olimpia Milano a una squadra di calcio, che garantirebbe la sostenibilità finanziaria del progetto, mantenendo viva la tradizione Olimpia, altrimenti lasciata a sè stessa nel disfacimento dell’attuale Eurolega e nell’incognita di proprietari subentranti di dubbia solvibilità, come accadde prima dell’era del patron Armani. Il discorso, oltre che per il Milan vale anche per l’Inter, che però al momento non sembra interessata. D’altra parte RedBird ha rapporti stretti col mondo sportivo USA, per cui agevolerebbe il passaggio da Eurolega a NBA Europe dell’Olimpia.
So che ci sono molti dubbiosi che pensano che la tradizione Olimpia vada perduta, ma quali sono le alternative? Chi ci mette il mezzo miliardo per la franchigia in NBA Europe? Chi ha i soldi per rilevare l’Olimpia dagli eredi Armani garantendo un futuro di competitività nazionale ed internazionale?
Al di là del fatto che una fusione con il Milan farebbe perdere molti sostenitori (tra i quali il sottoscritto) la questione NBA è un’enorme pagliacciata dalla quale mi guarderei molto bene di stare molto ma molto lontano
Ma non sarebbe una fusione col Milan. Sarebbe l’Olimpia Milano di proprietà del Milan (piuttosto che dell’Inter). Non ho capito. Se l’Olimpia Milano è stata per 18 anni di proprietà di un brand della moda che col basket c’azzecca zero, senza perdere l’immagine e la tradizione a parte un’evidente brandizzazione commerciale che comunque non ha portato una diminutio della storia Olimpia, se Real Madrid e Barcellona basket hanno la propria tradizione cestistica a prescindere dalle società di calcio della medesima polisportiva, perchè l’Olimpia dovrebbe perdere la propria identità appartenendo al Milan? Io ricordo la situazione dell’Olimpia pre Armani, quando stava andando fallita e una cordata di imprenditori tra cui Galliani riuscirono a traghettarla non senza difficoltà in mani sicure. Con l’EL in disfacimento chi potrebbe essere interessato a sostenere finanziariamente l’Olimpia restando fuori da NBA Europe? Limitandosi a cosa? Al campionato e alla coppetta del nonno?
Sull’NBA Europe grande pagliacciata io aspetterei a giudicare. L’Eurolega attuale non ha mai portato grossi introiti alle società coinvolte a differenza di quanto fa l’NBA. Se si riesce a riproporre il modello virtuoso di business e sostenibilità in Europa perchè no? Quando cominciano ad esserci club di primo livello come Real e Barca e altre, il tutto in armonia con la FIBA, da sempre in conflitto con l’Eurolega, perchè definire per forza tutto ciò una pagliacciata a prescindere, senza nemmeno voler analizzare pro e contro?