
Nella mattinata di oggi rappresentanti di Olimpia Milano prenderà parte ad un meeting a Londra fissato da tempo, approfittando dello svolgimento degli NBA Global Games, partiti da Berlino e conclusi proprio nella capitale inglese. Ecco cosa sta accadendo.
AGGIORNAMENTO – Secondo Aris Barkas oltre a Milano, in questo incontro sono sicuramente presenti almeno Barcellona e Real Madrid oltre al Milan e all’Alba Berlino.
AGGIORNAMENTO 2 – Ci sono anche Bayern e Panathinaikos.
L’articolo della Gazzetta dello Sport
Cosa apprendiamo di nuovo dall’articolo pubblicato ieri sera dalla Gazzetta dello Sport? In primo luogo, che l’Olimpia Milano sarà presente con due emissari. Ettore Messina, che la rosea presenta come “presidente della Basketball Operations che ha la delega alla gestione del dossier Nba”, e Christos Stavropoulos, il GM.
Un chiarimento. Non si tratta di un incontro “esclusivo” con il Commissioner Adam Silver come accaduto con il Barcellona nelle scorse ore. Ma di un evento di dimensioni più grandi, a larga partecipazione.
Apprendiamo anche che ci saranno rappresentanti del Milan. L’autore dell’articolo, Luca Bianchin, segue i rossoneri proprio per la Gazzetta dello Sport. Per il Milan ci saranno rappresentanti di RedBird, che il quotidiano ipotizza: il nuovo CEO International Massimo Calvelli, forse Zlatan Ibrahimovic.
Ulteriori novità: l’investimento richiesto da NBA Europe sarebbe tra i 500 milioni e il miliardo di euro e garantirebbe al club di entrare tra gli azionisti della nuova lega (la NBA ne deterrebbe il 50%); la cifra non è chiara perché non sarebbe uguale per tutti. Per intenderci, al Real Madrid la quota costerebbe meno perchè ha asset e valore superiori di una Roma, tanto per intenderci.
Il ruolo del Milan
Insomma, nella giornata di oggi non dovrebbe cambiare il mondo, ma NBA fornirà informazioni importanti iniziando a delineare il futuro della lega attesa al via nel 2027.
EuroLeague ha alzato la voce dando dei “venditori di fumo” agli americani dopo aver ottenuto il sì del Barcellona, che tuttavia i blaugrana ratificheranno solo a fine mese, permettendo anche al Fenerbahce di andare oltre la deadline di metà gennaio inizialmente fissata dagli altri club azionisti.
Niente è stato deciso, e intanto parliamo del Milan. Che non è Milan, ma RedBird. Il fondo americano è proprietario dei rossoneri, ma tale resta. Il CEO Gerry Cardinale ha rapporti con Adam Silver da tempo, e valuta investimenti per il suo gruppo, non solo per il Milan.
In tutto questo, proprio in queste ore il ruolo stesso di RedBird nel club rossonero è in evoluzione, con la possibile estinzione del debito d’acquisto riformulato negli scorsi mesi con Elliot grazie all’ingresso di una nuova terza parte, ovvero Manulife Comvest.
RedBird perchè guarda ad NBA Europe? Valuta la possibilità di creare una nuova franchigia a Milano? Vuole porsi come possibile fondo da appoggio per nuovi club? Vuole affiancarsi ad Olimpia Milano e al Gruppo Armani per sostenere l’investimento da 500 milioni e passa di euro per l’ingresso nella lega?
Lo scopriremo, ricordando in questo caso come il vendor loan da estinguere con Elliot sia da 566 milioni di euro, e probabilmente verrà risolto, come detto, grazie all’intervento di una terza parte. Non ci resta che attendere per ottenere nuovi dettagli.
