
Olimpia Milano post Cantù, riaccogliere i rivali in LBA con un successo in casa sarebbe stato un eccesso di ospitalità. Squadra in trasformazione quella di Brienza, e di basso livello, una Milano sfinita doveva portarla a casa.
Ci ha impiegato anche troppo, rischiando incomprensibilmente nel finale, ma meglio prendersi tutto in questo periodo. In modo da non ritrovarsi come negli ultimi due anni a proteggere una posizione per le Final Eight sino all’ultima giornata.
Bene così, con Josh Nebo evidentemente motivato dal ritrovarsi davanti il prospetto Oumar Ballo, in una lotta sotto le plance che in Italia non siamo troppo abituati a vedere.
Il centro biancorosso si rivela finalmente una manna per Marko Guduric, lo sarà per Lorenzo Brown (lo sarebbe stato per Neno Dimitrijevic), meno per Quinn Ellis, che sul p&r è il portatore di palla meno dotato. Ma “Prince” ha altre qualità, che già stanno strabiliando tutti. Oggi in LBA vale 7.9 punti di media con 3.8 assist. Numeri importanti per un classe 2003 che si affaccia per la prima volta a questo livello.
Discreti 14’ per Nico Mannion, che non segna ma smazza 4 assist e sarà utile, poi c’è il finale. E andiamo al possesso che a 9’’ decide il match. Ottimo cambio di Nebo che resta su Gilyard, splendido Shields che manda per le terre Sneed. Da ringraziare tutta Cantù che non si affida a Green per quel possesso.
La squadre ora parte per Dubai. Complimenti a tutti i club azionisti, Olimpia Milano compresa, per aver messo in piedi questo carrozzone. Che poi ci sarebbe da parlare del pese politico di questo club, che si ritrova 10 gare al Cloud, un trittico con Panathinaikos, Real Madrid e Fenerbahce e la trasferta di Dubai in un inizio settimanale prenatalizio dopo una double week. Singolarmente sono situazioni inevitabili, tutto insieme la sensazione della presa per i fondelli acquista peso.
In Italia, quanto meno, pochi dubbi: questo numero incredibile di partite non ha aumentato l’interesse, ma lo ha diluito.

Io sono contrario sia ad EL che NBA Europe.
Siamo in Europa,la Federazione è FIBA e li si giochi
Non è colpa di Euroleague se FIBA nel 2000 dimenticò di registrare il nome Eurolega ed Uleb organizzò la manifestazione poi diventata Euroleague nel 2009. Tutte le maggiori squadre europee hanno partecipato volentieri a questo torneo sempre puntualmente organizzato.
Poi FIBA ha cercato di recuperare terrano per riprendere il controllo ma non aveva gli appigli legali, ora appoggerà NBA Europe che sembra la miglior soluzione possibile per FIBA Europe di riprendere un controllo originariamente perso per propria negligenza.
El è il miglior torneo del pianeta.. Direi che si può fare a meno della FIBA…