
Una serata da dimenticare per l’Olimpia Milano a Vitoria. I biancorossi crollano nella ripresa sul campo del Baskonia (88-78), restando sempre sotto ed andando anche oltre il -20, per poi solo far diventare meno pesante il punteggio nel finale. La difesa viene costantemente bucata, ci sono tante palle perse e rimbalzi concessi, in una delle prime serate difficili di Ellis e con il rientrante Brown naturalmente senza feeling con la partita. A questo si aggiungono le prove poco incisive di LeDay e Nebo, così come uno Shields a corrente alternata, così i baschi dominano, con Spagnolo e Luwawu-Cabarrot sugli scudi.
Baskonia-Olimpia Milano | La partita
L’inizio è una galleria degli errori ed il punteggio è 2-2, dopo oltre 3 minuti, poi sono i padroni di casa ad avere lo spunto migliore (17-11 al 7’), con Spagnolo protagonista e tanti problemi difensivi per l’EA7, nelle penetrazioni al ferro degli iberici. I canestri di Brooks e Ricci tengono comunque vicino Milano, mentre rientra Brown, prima di un nuovo allungo basco, causa anche molte perse biancorosse. L’ex Luwawu-Cabarrot fa +8, la squadra di Poeta riesce a trovare qualche buona giocata con Booker, però continua a non trovare le giuste risposte difensive e Nowell firma il 49-42 dall’arco all’intervallo lungo.
Il parziale dei padroni di casa si allunga a 9-0, in avvio di ripresa, ed il distacco diventa preoccupante (55-42 al 23’), anche se il Baskonia spreca più di un’occasione di ipotecare la gara. Così, dopo un primo tempo da incubo, trova un bel momento Shields con 7 punti in fila e firma -6. È solo un lampo però, perché il rientro di Luwawu-Cabarrot tra i baschi spezza in due il match: due triple, un canestro da sotto ed il distacco torna ampiamente in doppia cifra, per salire poi a +21 (75-54 al 31’) con la tripla di Radzevicius dall’angolo. La partita è finita qui, nonostante qualche canestro nel finale per rendere meno pesante il risultato.
Baskonia-Olimpia Milano | Il tabellino
BASKONIA VITORIA-EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 88-78 (23-20, 49-42, 70-54)
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Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti
I biancorossi torneranno in campo domenica (ore 18) all’Unipol Forum per il debutto casalingo di Peppe Poeta da capo allenatore contro Trento, prossima sfida di Eurolega in casa (giovedì, ore 20.30) contro il Panathinaikos Atene.


Vergognoso! Senza nerbo, senza grinta! Sono andati li giusto in gita. Sconfitta scandalosa contro una mini squadra battibilissima. 20 punti a Spagnolo. Vergognaaa
Mah, ho sempre criticato Messina per il troppo nervosismo e le cazziate, non vorrei ora essere entrati nel film opposto del troppo buonismo. Unica cosa che mi è piaciuta è che Poeta ha tolto Shields dopo 5 minuti, cosa rara. Ma per come ha giocato poteva anche restare a Milano, con tanti assenti ci si aspetterebbe ben diversa prestazione.
17 palle perse e sotto a rimbalzo. Non male. Pero’ sorridiamo, c’è empatia nella sconfitta. E’ bello perdere con il sorriso sulle labbra. Perché arrabbiarsi?
Non bisogna sgridarli senno si offendono e poi si fanno male. Gamba visto che non torni ad allenare dai qualche consiglio a Poeta.
Indegni, una prestazione incommentabile fra le peggiori mai viste.
Non è responsabilità di Poeta perchè così come non erano merito suo le ultime vittorie, cosi’ non è sua la colpa della sconfitta.
La colpa è sempre stata data a Messina, e fra poco verrà data a Poeta, quando ci si stancherà di dire che il roster l’ha fatto Messina, perché andare avanti tutto l’anno con questa affermazione prima o poi finisce. Ma non è mai colpa dei giocatori, mai, loro non sbagliano mai: palle perse, Telepass in difesa, tiri da sotto che sono solo da appoggiare, almeno 4 questa sera. Sempre colpa di altro
Qualcosa di nuovo nel primo tempo, poi il solito tè caldo al bromuro in spogliatoio e un secondo tempo orribile, in totale confusione.
Stasera non si salva nessuno, né in campo né in panca.
Poeta non è un mago, i difetti di costruzione di una squadra priva di garanzie in playmaking e sotto canestro rimangono. Ellis ha vent’anni e alterna buoni periodi a momenti di appannamento e sotto canestro si subisce. Vediamo se al Forum si riuscirà a ripartire ma questa è una.bela batosta e non sarà facile riprendersi subito.
Per ora e per quest’anno le colpe saranno sempre di chi ha costruito questa squadra e ha gestito il gruppo fino ad ora, dall’anno prossimo vedremo. Mai pensato che Poeta fosse un top coach e che i feeling positivo e la leggerezza potessero sanare gli errori di roster e le pessime condizioni psico fisiche e atletiche di molti dei nostri giocatori. Però il cambio era indispensabile per non sprofondare del tutto e come detto le responsabilità per come sta andando la stagione sono principalmente di una singola persona. Poeta può provare ad aggiustare qualche cosa per quello che sarà in grado di fare ma senza due acquisti top nei due ruoli chiave e senza una completa ripresa psico fisica di tutto il roster, non potrà fare più di tanto
Poeta ha accettato di prendere la squadra. Ora deve farla giocare. Io credo e spero che sia in grado di farlo.
Non sarà un roster da F4 ma in grado di arrivare nei primi 10.
Perdere contro questo Baskonia è preoccupante, ma diamo oggi il beneficio del dubbio di una squadra decimata ed influenzata che si è sciolta.
La teoria del capro espiatorio unico che individua tutte le colpe in Messina è da bambini delle elementari . E’ stato giusto cambiare ma ora basta scuse, come dice Ricci fatevi l’esame di coscienza
L. Brown e Guduric dovevano essere le 2 punte di diamante del mercato estivo dell’Olimpia
La gestione di Messina ha fatto più danni della peste
Prossime partite sono Pana, Real e Fener in casa, poi Dubai, Bologna e di nuovo Pana fuori casa. Dire che faremo 0-6 non è azzardato, si giochiamo come stasera
Vergogna! Brown offende i tifosi e chi l ha portato a Milano è un mente catto. La forma non c entra lui è impazzito e non si rende conto di quello che fa in campo.
Finito adesso di vederla in differita (ad un certo punto col ffw)
Partita schifosa (perdonate l’eufemismo) la più schifosa della stagione finora…..ah no, c’era anche quella col Bayern……