
«Mannion prende per mano gli azzurri. In Lituania non si può sbagliare» titola la Gazzetta dello Sport oggi in edicola.
Così Antonini Morici: «II viaggio verso il Mondiale di Doha è lungo due anni, scanditi da tappe di alta montagna e altre di pianura, apparentemente meno impegnative.
Quella di Klaipeda, in Lituania, appartiene senza dubbio alla prima categoria e l’Italia vi arriva con le tossine nelle gambe per una sconfitta non preventivata.
Perché quella contro l’Islanda di giovedì sera non è stata una semplice foratura: perdere in casa con la formula del doppio girone dove ogni partita conta (sulla carta una tra Serbia, Turchia, Lituania e Italia resterà a casa), è un peccato grave seppure non mortale».

Colpa di Ettore Messina.