La volata dice Trieste: terzo stop di fila per l’Olimpia Milano

Fabio Cavagnera 8

Decidono i canestri di Ramsey, mentre Shields pasticcia sul possesso finale

Terza sconfitta consecutiva per l’Olimpia Milano. Dopo gli stop contro Trapani ed Hapoel, i biancorossi si fermano ancora sul campo della Pallacanestro Trieste (86-82), in una gara quasi sempre ad inseguimento per la squadra di Messina, per poi perdere in volata. Dove Ramsey segna i canestri decisivi, mentre Shields pasticcia nel possesso finale dei biancorossi, dopo essere stato uno dei migliori nel resto del match. Milano fatica contro il ritmo veloce dei giuliani, non riesce a coinvolgere un Nebo con problemi di falli, così come un LeDay a zero punti. Non bastano Brooks ed Ellis, mentre resta a zero minuti Mannion.

Trieste-Olimpia Milano | La partita

I biancorossi ritrovano Nebo, però il lungo commette subito due falli e tocca a Totè. L’italiano risponde bene, così come Ricci con due triple, per un inizio di match molto equilibrato, prima di un break dei padroni di casa, con l’ex Moretti a mettere la tripla del +6 (22-16 al 7’). Un Messina furente chiama timeout, però Trieste continua a colpire dall’arco, arrivando fino al 37-24, con cinque punti di Brown ed i canestri di Ramsey. Il talento di Shields tiene Milano in gara, nonostante troppe perse, poi finalmente l’Olimpia cresce un po’ a livello difensivo e, dall’altra parte, Ellis colpisce riportando l’EA7 a -3.

Ancora gli stessi due biancorossi protagonisti in avvio di ripresa, quando il naturalizzato danese trova la tripla del pari, anche se c’è sempre sofferenza sotto canestro, dove Sissoko fa la voce grossa, tenendo i giuliani al comando. Una tripla di Brown vale un nuovo allungo interno (59-52 al 27’), Trieste riprende a segnare con continuità dall’arco ed è di nuovo una salita per Milano. Il quarto periodo si apre con l’EA7 a -5, si scalda Brooks, poi Ricci porta Milano ad un punto ed è un finale in volata. È ancora parità a 40” dalla fine, dopo una serie di botta e risposta: Ramsey segna, Shields pasticcia ed è festa Trieste.

Trieste-Olimpia Milano | Il tabellino

PALLACANESTRO TRIESTE-EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 86-82 (30-21, 44-41, 70-65)

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Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

La squadra biancorossa giocherà a Belgrado contro il Maccabi Tel Aviv mercoledì 26 novembre (ore 18 italiane), mentre il prossimo weekend ci sarà la sosta del campionato, per lasciare spazio alla Nazionale.

8 thoughts on “La volata dice Trieste: terzo stop di fila per l’Olimpia Milano

  1. Continuiamo a farci del male.
    Messina DEVE essere cacciato o DEVE andarsene.
    Niente gioco …

  2. Via Messina 2 vittorie su 2 in EL, torna lui e 3 sconfitte su 3 due in campionato. Va via lui e i giocatori sembrano sereni danno tutti il massimo, non hanno paura di prendersi responsabilità, torna lui e dobbiamo vedere gli atteggiamenti deleteri di chi tratta i giocatori (alcuni, altri sono untouchable) con sempre l’atteggiamento di chi ti dice come fai a non capire queste cose e queste mie idee di basket. Ora io crefo che una proprietà di livello come la nostra abbia ben chiari i concetti di intelligenza emotiva e gli effetti positivi sul gruppo, e nel contempo l’insostenibilita nel tempo degli atteggiamenti autoritari ripetuti che demotivano. I risultati sono sotto agli occhi di tutti, non parlo solo delle sconfitte ultime ma dall’atteggiamento e del coinvolgimento dei giocatori.

    1. Si chiama effetto Messina e ormai è noto. EM peggiora le statistiche di tutti i giocatori che arrivano in Olimpia, che poi migliorano o quando se ne vanno o quando c’è il vice coach in panchina, è già capitato con Fioretti, ogni volta che Fioretti ha diretto la squadra.

      Il fatto che i giocatori diano il massimo senza Messina significa che lui è di troppo e il suo tempo in entrambi i ruoli in Olimpia è scaduto da almeno un triennio, ma non se ne va perchè ha il Pobo a parargli il posteriore. Ah già, il Pobo è lui stesso, unicum vergognoso in tutte le società di basket e non solo di basket in Italia, perchè quando un coach non risponde a nessuno ma solo a sè stesso c’è qualcosa che non va nella proprietà e va detto anche se si tratta del Gruppo Armani, che tra l’altro un assetto del genere nel core business societario, il settore moda, non l’avrebbe mai tollerato in quanto antiaziendale e suicida.

  3. Dimenticavo, il gioco dopo l’ultimo time out rende molto bene l’idea di come sono chiare le idee e di come i giocatori le applicano

  4. Sbaglio o da quando sono rientrati Messina e Shields abbiamo il 100% di sconfitte?

  5. Maggi devi prendere posizione, non ne possiamo più di essere ostaggi di questo uomo sempre incazzato e sempre perdente. Lo ha capito anche il più sciocco: con questo qui non arriveremo ai playoff di LBA e di eurolega. Fallimento conclamato, continuo e completo. Siamo STUFI STUFI STUFI.
    Via via via via Ponte, vai sullo stretto, liberaci per carità

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