Milano Brothers sulla gara con l’Hapoel: Ci riserviamo di adottare nuove forme di protesta

Alessandro Maggi 8

Anche per Olimpia Milano-Hapoel Tel Aviv del 20 novembre sono in corso le riflessioni

Affluenza playoff

Virtus Bologna-Maccabi Tel Aviv ha rischiato di essere rinviata, il Fenerbahce chiede di giocare a Monaco di Baviera, e anche per Olimpia Milano-Hapoel Tel Aviv del 20 novembre sono in corso le riflessioni.

Almeno per i Milano Brothers. Che su Facebook scrivono: «La condivisibile scelta della società turca che auspichiamo ispiri tutte le altre.

Si avvicina l’incontro di Milano e la scelta di non accogliere squadre emissarie di uno stato genocida ci pare il minimo.

I Milano Brothers che già l’anno scorso hanno espresso il proprio dissenso per la presenza di squadre israeliane in Eurolega e data l’indifferenza mostrata dalle istituzioni sportive verso suddette presenze, si riservano di adottare nuove forme di protesta in occasione dell’incontro in programma giovedì 20 al Forum».

8 thoughts on “Milano Brothers sulla gara con l’Hapoel: Ci riserviamo di adottare nuove forme di protesta

    1. Sono d’accordo. Peccato solo che il genocidio non sia una questione politica…

  1. Lasciamo la politica fuori dallo sport??? Scusa, ma dove vivi, leggi i viornali, senti i notiziari, ti informi in qualche modo? “Lasciare la politica fuori dallo sport” è pura ipocrisia, cerchiamo di pensare a cosa abbia sempre significato lo sporrt per un politico. Un silo rsempio: Olimpiadi di Berlino 1936.

  2. Va tutto bene, ma che i “Milano Brothers”! emettano un comunicato nel quale dicono che “si riservano di adottare…..”….. beh beh beh……detto da questi che in era Covid erano No Vax…..beh beh beh

  3. Certo che fa un po’ strano che adesso siamo così vicini a turchi ed arabi… gente che per cultura e religione perseguita ed incarcera omosessuali, lapida donna considerate adultere e tante altre cosine che ci facevano innorridire…. I diritti civili sembrano non essere più così importanti, ci siamo scordati quello che successe in Iran a quella ragazzina? Manifestazioni e donne che si tagliavano i capelli etc, adesso gli estremisti non sembrano poi così male… peggio gli israeliani… ma nessuno dice che se avessero liberato gli ostaggi (presi in modo brutale in tempi relativamente pacifici) la guerra sarebbe finita il giorno 2? Lo sapete che i palestinesi sognano la distruzione di Israele, degli USA e della nostra civiltà ( e non lo nascondono). La politica non per forza deve stare fuori dallo sport ma certi temi sono complessi e non possono essere trattati con superficialità da bar. Per parlare di certi argomenti bisogna studiare la storia non informarsi sui social o su trasmissioni di stampo politico. Anche perché noi italiani di genocidio meglio non parlare… siamo stati alleati dei nazisti e abbiamo cercato di metterne in atto uno che ha fatto storia, certe macchie non si lavano col tempo, il che non vuol dire non poter esprimersi ma farlo con cognizione di causa si. Scusate non volevo offendere nessuno, pensiamo all’Olympiakos.

    1. Esatto, certi temi non si possono trattare o magari si possono anche trattare al bar o con un post liquidatorio come il tuo, appunto perché, decontestualizzato su un blog baskettaro è per forza di cose, come tu stesso dicevi, superficiale e poco opportuno……insomma ti sei un poco contraddetto

    2. Tra l’altro un calderone di luoghi comuni(di chiaro sfondo suprematista) che conferma che “per parlare di certi argomenti bisogna studiare la storia non informarsi sui social o su trasmissioni di stampo politico”.

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