La Gazzetta dello Sport titola: Milano, un’altra beffa. Shields butta via il sorpasso

Alessandro Maggi 2

La Gazzetta dello Sport titola: «Shields butta via il sorpasso. A Barcellona 5° ko in volata». E ancora: «Milano, un’altra beffa»

Gazzetta Milano Shields

La Gazzetta dello Sport titola: «Shields butta via il sorpasso. A Barcellona 5° ko in volata». E ancora: «Milano, un’altra beffa».

Leggiamo Giuseppe Nigro: «Una tripla di Brooks, un tiro libero sbagliato dall’ex Virtus Shengelia e una palla a due vinta avevano regalato a Milano, sul -1 a 16″, il possesso per fare il colpo a Barcellona. Ma quando serve l’ultimo tiro, dopo un mese di stagione l’Olimpia non ha ancora trovato una soluzione. 

Finisce con Marko Guduric che, in una serata da dimenticare e in un periodo diffìcile, fa tutto il campo in palleggio poi come una patata bollente scarica il pallone come viene a Shields che, con l’uomo addosso, “impiccatissimo”, prova a far partire solo di polso il tiro della disperazione da otto metri: non prende neanche il ferro».

2 thoughts on “La Gazzetta dello Sport titola: Milano, un’altra beffa. Shields butta via il sorpasso

  1. Trovo molto ingiusto prendersela con Shields, che è un grandissimo giocatore.

    Senza di lui non avremmo cominciato la partita con insolito dominio, non l’avremmo messa su binari che soltanto il (solito) rientro dagli spogliatoi poteva deragliare, non accetto che si prenda la colpa di un ultimo pallone frettolosamente buttatogli lì da Guduric, che non sapeva più che farsene.

    Shields lo ha cannato in pieno, verissimo, soprattutto per non aver visto Brooks solo alla sua dx.
    Ma il finale concitato. Ma la stanchezza è il peso delle responsabilità costanti.
    Ma ancora di più, secondo me, il peso devastante di una carriera buttata al vento per non essersi liberato dalle grinfie del suo capo.
    Pesa, pesa tanto, credo, una promessa come la sua, poi sperperata al punto che non gioca per l’Europa.

    Difficile, credo, in quelle condizioni, essere tutto se stesso nei finali concitati.
    E non è certo colpa sua se i finali concitati, e caotici per impreparazione, come quello di ieri sera col Barça, li assegnano a lui…

  2. Mi associo completamente a questa ricostruzione dei fatti e pure io trovo ingeneroso prendersela in primis unicamente con chi si ritrova in mano negli ultimi atti decisivi del match una patata bollente precipitosamente sbolognata da chi non sapeva cosa farne o non aveva le palle per assumersi un certo tipo di responsabilità.

    Io per esempio,parlando di ieri sera,trovo molto più grave l’errore da 3 di Ricci con quel tiraccio senza senso a 50 secondi dalla fine,ma evidentemente devo averlo visto solo io.

    Premesso questo però e’ altrettanto vero che lo schema ” palla a Shavon e poi si vede” e’ un vantaggio che non possiamo più concedere agli avversari,soprattutto in Europa,perché oramai pure i sassi sanno come vanno le cose in casa Olimpia in quei momenti.

    Qualcosa dovremo modificare in questo senso se non vorremo continuare a vedere fetenzie di continuo che poi ci costano punti in classifica,e con sole 2 vittorie su 7 gare oramai il tempo stringe.

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