Barcellona-Olimpia Milano, quel maledetto ultimo possesso. Le immagini

Alessandro Maggi 8

Barcellona-Olimpia Milano passa anche per l’ultimo possesso biancorosso che sortisce solo un tiro a bassissima percentuale di Shavon Shields

Barcellona Olimpia Milano Ultimo possesso

Barcellona-Olimpia Milano passa anche per l’ultimo possesso biancorosso che sortisce solo un tiro a bassissima percentuale, se non nulla, di Shavon Shields. Ecco le immagini.

Marko Guduric si trova accoppiato in punta a Jan Vesely con 6.7’’ da giocare. Nel giro di due secondi Shavon Shields arriva per portarli un blocco proprio quando il serbo pare voler attaccare a sinistra. Ricordiamo che Milano è a -2 con il Barcellona in bonus. 

Shields riceve con il suo marcatore, l’ex Trento Myles Cale, rimasto su Guduric insieme a Vesely. Pare avere visuale. Tomas Satoransky va in aiuto, Vesely arriva per il raddoppio, Armoni Brooks intanto si è liberato a 2.6 più sotto, con tanto spazio. Sotto canestro Devin Booker chiama il passaggi per il compagno. 

Shavon Shields mette giù il pallone, fuori ritmo prende separazione ma non arriva al ferro. E il Barcellona vince la partita, con Marko Guduric a mettersi le mani tra i capelli.

8 thoughts on “Barcellona-Olimpia Milano, quel maledetto ultimo possesso. Le immagini

  1. Non ho visto la partita ma solo le immagini qua sopra, e a mio parere la vera vaccata non è il tiro finale ma lo spreco di secondi senza creare niente di uno totalmente fuori di testa e da ogni qualsiasi gioco plausibile. Ma siamo sicuri ke è del mestiere?🤔
    Per il momento il nostro acquisto più importante è un flop. Speriamo si riprenda.

  2. Se Messina usasse il solito metro che usa con quasi tutti Shields non dovrebbe essere convocato per la prossima partita. Quando riceve palla raddoppiano su di lui e c’è Brooks libero alla sua destra. Qui non si tratta di non averlo visto, si tratta di egoismo e invidia e se non passi quella palla in quella situazione stai andando contro gli interessi della squadra ed è un errore molto molto piu’ grave di quelli per i quali Messina panchina gli altri giocatori.

    1. 9.06, 9.13.
      DLB potrebbe non aver avuto il tempo di ricevere il mio intervento, mentre preparava il suo qui sotto.

      Avrebbe scritto “i 3 interventi che mi hanno preceduto”.
      Perché non credo che volesse insultarmi.

  3. I due interventi che mi hanno preceduto descrivono perfettamente la situazione attuale.

    Sospendo temporaneamente ogni giudizio su quello che dovrebbe essere il nostro leader in campo perché viene quasi il sospetto che Marko abbia inviato un suo sosia molto più scarso a Milano.

    Su Shavon invece Messina dovrebbe prendere atto di alcune “ deficienze”oramai acclarate da tempo che connotano pesantemente questo ,per altri versi,buonissimo giocatore.

    Ok volersi prendere le responsabilità,questo e’ sempre apprezzabile,ma intestardirsi in qualcosa che non e’ evidentemente nelle proprie corde non e’ proprio da persone intelligenti.

    In assenza di giocatori di forte personalità e prestigio,come era Mirotic lo scorso anno ( che però gli ultimi tiri spesso li metteva) Shavon negli ultimi secondi di gara continua a trasfigurarsi titalmente ,viene posseduto da un ego smisurato che gli fa combinare più danni della grandine esponendolo spesso a figure barbine che nuocciono a lui ed ancor più alla squadra.

    La soluzione sarebbe molto semplice, ma Messina ,per motivi oramai ben poco comprensibili,persevera in questo errore con conseguenze oramai facilmente immaginabili soprattutto dagli avversari.

    Chiunque veda oramai in campo Shavon a fine gara sa già dove concentrare la difesa perché facilmente sarà lui a cacciarsi da solo nei casini con tutto quel che ne consegue.

    Certamente alla Stella Rossa certe “anomalie” avrebbero breve durata,questa e’ la differenza tra società serie ed armate Brancaleone come la nostra,il greco ne sa qualcosa e sparito lui la squadra ha iniziato a volare.

    Ma se alla fine in Olimpia un successo contro Venezia compensa abbondantemente figure di m… come quelle che facciamo ultimamente in Europa inutile pure incazzarsi troppo.

    Non ci rimane che sperare in un ( lontano) futuro migliore.

  4. Guduric non deve gestire l’ultimo pallone, tenendo il pallone a 12 metri!! dal canestro; quello non è attaccare, ma difendersi dalla difesa avversaria, senza creare il minimo vantaggio, senza avere la speranza di subire un fallo…….OSCENO (la colpa è sua, non di Shields che non ha potuto esimersi)

  5. Madornali errori di gestione commessi da Ricci prima e poi da Guduric Shields e ovviamente da chi li allena. E così facendo si è persa la quarta partita di EL per un tiro. Contro un Barcellona non più che mediocre. Così non si va lontano!!!!!!!!

  6. Siamo l’unica squadra che attacca nell’ultimo possesso senza un play in campo

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