Geri De Rosa: Olimpia Milano una squadra senz’anima

Alessandro Maggi 6

Geri De Rosa ha analizzato così per Sky Sport il ko di Olimpia Milano in Baviera con il Bayern Monaco nel quarto round di EuroLeague

Geri De Rosa

Geri De Rosa ha analizzato così per Sky Sport il ko di Olimpia Milano in Baviera con il Bayern Monaco nel quarto round di EuroLeague.

«Sicuramente la difesa non è stata di livello, come ha detto Messina, nei momenti cruciali della partita: diversi canestri facili concessi, soprattutto nel terzo quarto al Bayern. Però non è solo quello, secondo me. La sensazione, a caldo dopo la notte di ieri, è di un’arrendevolezza davvero preoccupante da parte dell’Olimpia. Finché le cose vanno bene, più o meno riesce a giocare una buona pallacanestro, con condivisione e circolazione di palla; appena arriva un momento negativo in cui gli avversari salgono di livello, tutto si ferma e, a turno, ognuno palleggia per 7-8 secondi cercando una soluzione individuale — come ha fatto, per esempio, Brooks segnando un canestro difficile, ma questo accade raramente. E poi non scatta quella scintilla che deve scattare inevitabilmente quando le cose non vanno bene e si gioca contro una squadra di EuroLeague: è necessaria. Mi sembra una squadra un po’ senz’anima, l’Olimpia, ed è una caratteristica negativa che l’ha riguardata nelle ultime stagioni di Eurolega. Manca davvero quel leader che, a un certo punto, si prende la squadra sulle spalle e la porta fuori dai momenti difficili. Non è un bel segnale, soprattutto in un periodo in cui si gioca così tanto, visto che domani la squadra sarà di nuovo in campo.

La squadra ha viaggiato nella notte per andare direttamente a Kaunas. Si gioca tanto — lo si sapeva — ma questo riguarda anche le altre. Bisogna aspettarsi giornate negative: prendiamo il Fenerbahçe, campione in carica, che ieri ha perso di oltre 20 in casa contro Dubai. Capita di avere giornate no, ma le squadre di livello reagiscono, magari già nella partita successiva o anche all’interno della stessa gara. La Stella Rossa, per esempio, era partita malissimo, ha cambiato allenatore e ieri ha battuto lo Zalgiris, che era imbattuto: i lituani arriveranno quindi a giocare contro Milano dopo una sconfitta. All’Olimpia, a mio avviso, manca proprio questo in questo momento: la capacità, nei periodi di difficoltà — inevitabili in una stagione così densa — di aggrapparsi a qualcosa, di trovare la forza di reagire, di affidarsi a una solidità difensiva, che è la cosa migliore quando la palla non entra. Quando segni sette punti in un solo quarto, come ieri nel terzo, se non hai una difesa affidabile la partita finisce lì. All’Olimpia è successo proprio questo.»

6 thoughts on “Geri De Rosa: Olimpia Milano una squadra senz’anima

  1. Ma qualcuno che una buona volta si decida a fare apertamente nome e cognome dell’unico vero responsabile di tutto questa fetenzia lo troveremo prima o poi?

    Qui tutto girano intorno al vero problema senza mai andare a fondo della questione in maniera seria.

    Si parla di infortuni,arbitri corrotti,leadership che mancherebbe,mai una voce che si alzi sulle altre e dica apertamente: Messina non ci ha capito una mazza,se si leva una buona volta di torno fa un favore a tutti,in primis a lui stesso…

  2. Sempre troppo buoni, al limite del ridicolo, questi di Sky, hanno una paura fottuta a dire qualcosa che potrebbe dispiacere o disturbare qualcuno ……liberatevi! I diritti di Euroleague li avete intascati, provate a fare del giornalismo più veritiero, più confacente alla realtà delle cose

    La donna seconda voce tecnica della partita col Bayern poi……mi taccio che è meglio

  3. Sulla mancanza d’anima sono purtroppo molto d’accordo, ma è un difetto che si vede già dalle scelte di roster – che sembrano organizzate apposta per piangere sugli infortuni.

    Non sono d’accordo invece sulla riflessione del quarto da 7 punti, che non è un’emergenza o un fatto sporadico, ma negli anni di Messina una costante.

    A questi livelli una squadra fa 7 punti in un quarto soltanto se tutti stanno fermi: e tutti stanno fermi, a questi livelli, se le istruzioni ricevute non sono adatte e la paura di sbagliare è paralizzante.

    E quella schiuma alla bocca che si vede in certe inquadrature, e che Messina cerca di coprire con la mano come può, certo non rassicura.

    Di movimenti senza palla se ne vedono pochi: quando Dan Peterson dice che l’attacco è un disastro, nonostante Guduric Shields e Brown, aggiungo io, forse lì c’è una causa.

  4. Ottimo il paragone con la Stella Rossa e cosa ha fatto per invertire la rotta. Non è difficile

  5. Continuare a frequentare un ristorante dove si mangia male, penso sia una cosa da stupidi. Qui cambiano gli ingredienti, sicuramente non eccezionali, ma nemmeno pessimi, ma i risultati non cambiano perché il cuoco è sempre lo stesso. Siamo solo al 15 di ottobre e siamo già alla frutta. Ci si pone il problema se faremo parte della NBA europea o se si resta in Eurolega, quando non siamo nemmeno degni di parteciparvi. Mi sono rotto le palle, già ora, di farmi prendere per i fondelli. Questa è mancanza di rispetto a noi pirla, che facciamo abbonamenti o che compriamo merchandising vario. Giornalisti sportivi che mettano in discussione, ciò che accade all’Olimpia non ce ne sono. Andiamo pure avanti così, contro l’iceberg della disaffezione nei confronti di questa squadra che merita molto di più.
    Messina, ti prego, dimettiti.

  6. Ossignùr, ora si tira in ballo addirittura l’anima, se c’è o se manca… 🤣
    Meglio divagare inoltrandosi nel metafisico e negli irrisolvibili dilemmi dell’umanità pur di non fare nomi e cognomi, anzi, nome e cognome…

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