
«Olimpia, in attacco è una tragedia. Serve una scossa» titola oggi l’editoriale di Dan Peterson su La Gazzetta dello Sport.
Leggiamo: «I motivi di questo momento difficile? A settembre leggevo che la forza dell’Olimpia quest’anno sarebbe stata la coppia di guardie: playmaker Lorenzo Brown e guardia tiratrice Marko Guduric, che ha vinto l’Eurolega con il Fenerbahge l’anno scorso. Invece, entrambi, rientrando da infortuni, hanno fatto una fatica tremenda contro il Bayern. Brown ha avuto palle perse sanguinose (la prima cosa che un play non deve fare) e Guduric, un “go-to-guy”, l’uomo di riferimento per il Fenerbahce, ha sbagliato tiri che, per lui, generalmente sono dei rigori. Che fare?».
«Ovvio che coach Ettore Messina si trovi in grande difficoltà, e non avrà tempo per trovare soluzioni in allenamento perché gioca domani sera a Kaunas, contro lo Zalgiris. Quindi, che fare? No, non ho consigli per Messina, che ha saputo vincere ben quattro Eurolega (due con la Virili Bologna, due con il Cska Mosca). Posso dire che, in questi casi, quando allenavo, cercavo solo di semplificare la vita dei miei giocatori e non complicarla».

Una volta dire “serve una scossa” aveva un solo significato: cacciare l’allenatore…..solo che Dan non ci ha il coraggio di dirlo
Ci spieghi meglio il signor Dan,non tiri il sasso e poi nasconde subito la mano.
Se ha osservazioni o critiche serie da fare sia più circostanziato,non ci giro troppo intorno e soprattutto chiarisca meglio il suo pensiero senza venirsene fuori con fregnacce del genere.
Se pensa di non poter dare consigli a chi ha vinto 3 Euroleghe più di lui taccia,diversamente ci spieghi meglio quali cose avrebbe “complicato” il signor Messina e soprattutto perché si sarebbe accorto solo ora che qualcosa non tornerebbe.
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Qui tutti blaterano sull’Olimpia senza che arrivi mai un cenno di vita da parte della proprietà,ma alla fine forse e’ pure meglio così visto che l’ultima volta che si e fatto sentire Pantaleo ha prolungato incresciosamente il contratto di Messina.
A me sembra molto chiaro quello che dice, Messina ha un concetto di basket poco chiaro e / o non piu’ attuale che i giocatori fanno fatica ad assimilare ed applicare e alla fine vanno in confusione. Occorre semplificare e portare ciascuno a esaltarsi nel ruolo piu’ adatto liberi dai condizionamenti, dai panchinamenti punitivi ripetuti. dagli ne periodici. Io ho ben in mente gli atteggiamenti, le facce, ed i risultati che vedevo quando lo scorso anno allenava Fioretti, era come quando ai bambini gli dici che c’ è la ricreazione, evidentemente per il resto loro la vivevano e la vivono come una costrizione e non come la fortuna di guadagnare giocando a basket.
Esatto, ormai i giocatori vengono a Milano solo per i soldi che non prenderebbero altrove.
hai perso Mirotic giocatore da 30 punti e non lo hai sostituito, pensavano guduric fosse giocatore da trentello ma non e’ così, si sperava in nebo ma e’ infortunato, cancar era già infortunato e così totè……e non mi sembra abbiano contratti bassi, adesso parlano di sestina, pare molto mediocre, pensare che booker diventasse fenomeno a 34 anni e’ risibile, il fallimento della banda dei tre messina, stavropoulos e baiesi.
E Baiesi non vale nulla di più di Vacirca. Non conta una mazza come avevo predetto fin dal suo arrivo. Del resto finché ci sarà Messina con pieni poteri gli altri non potranno che fare i portaborse allo stesso come lui portava le borracce a Popovich.
Io spero che il flop di Guduric a Monaco sia solo un incidente, un caso di quelli che possono capitare anche ai migliori.
Lo spero fortemente.
Perché se invece si fosse già rotto i coglioni, sarebbe molto, molto grave.
Poi è un professionista, e giocherà comunque come sa, ma senza l’anima anche le migliori esecuzioni non scaldano i compagni, non creano la causa comune.
Perché sia venuto e cosa si aspettasse resta ancora un mistero: questo piccolo crack mette un po’ d’allarme, ma non aiuta a trovare spiegazioni, secondo me.
“Posso dire che, in questi casi, quando allenavo, cercavo solo di semplificare la vita dei miei giocatori e non complicarla».
Questa frase spiega perfettamente la differenza tra un ex coach come il grande Dan (che rimarrà sempre nei cuori dei tifosi dell’Olimpia) e un quasi ex coach come Messina (che a differenza di Dan rimarrà impresso alla maggior parte dei tifosi per i suoi fallimenti sportivi).
In fondo lo odiano a Bologna dove ha vinto due Euroleghe, figuriamoci a Milano.
In sintesi: Messina fuori dai coglioni
Chi pensa che con Leday e Nebo sani Milano sarebbe 1-3 in Eurolega?
Spoiler: nessuno.
Allora perché Messina non li fa giocare ?
#DIFENDETELO